Cio: sfide di oggi, problemi di ieri

Le attuali infrastrutture tecnologiche e le competenze dei professionisti It che operano al loro interno potrebbero non essere sufficienti a soddisfare le esigenze a lungo termine richieste dalla sempre più sinergica integrazione tra tecnologia e business nel prossimo futuro.
È questa la principale preoccupazione emersa dalla ricerca globale condotta per conto di EMC da Arlington Research coinvolgendo 2.741 figure di business e It in nove diversi mercati all’interno di aziende tra i 50 e gli oltre mille dipendenti in rappresentanza di diversi settori di business.

Prodotti, servizi e applicazioni sul mercato in metà tempo

Per tre quarti dei Cio interpellati la principale preoccupazione è che, fra cinque anni, le loro aziende dovranno essere in grado di lanciare nuovi prodotti, servizi e applicazioni in metà tempo rispetto a quanto viene fatto oggi.
Estrapolare valore da volumi di dati sempre più grandi, ritenuta dal 41% del campione la principale sfida dell’It, rimarrà per un ulteriore 37% una priorità fino al 2019 davanti all’esigenza di gestire l’imprevedibilità del business e alla richiesta correlata di rapida scalabilità.

In cerca di una solida piattaforma per la crescita futura

Preoccupato dalla mancanza di disporre dei giusti strumenti, quasi il 70% del campione si interroga sul ruolo dell’It che, al posto di abilitare, potrebbe finire per inibire l’innovazione all’interno dell’organizzazione in mancanza di opportuni investimenti.
Lo conferma il dato secondo cui, l’80% degli intervistati dichiara che l’implementazione di un’infrastruttura più avanzata e agile potrebbe ridurre rischi e complessità e fornire una solida piattaforma per la crescita futura.

Cio a rischio isolamento

Ma se quasi la metà dei responsabili dei sistemi informativi risulta già intento a formare i professionisti It su alcune specifiche competenze tra cui converged infrastructure e cloud computing, il rischio evidenziato all’interno di molte organizzazioni è quello di isolamento per i Cio, sempre più pressati dal costante aumento delle aspettative per l’It, dalle interferenze da parte di colleghi che ricoprono altri ruoli in azienda e dalla mancanza di un terreno comune con il resto del management.
Svolta in Paesi come Regno Unito, Repubblica d’Irlanda, Francia, Germania, Svizzera, Svezia, Danimarca, Norvegia, Sud Africa, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Qatar, la ricerca conferma, infatti, come il riconoscimento del valore e delle potenzialità dell’It cresce con la dimensione dell’azienda: organizzazioni con mille o più dipendenti sentono meno queste pressioni, ed è più probabile che abbiano già implementato un’infrastruttura moderna e investito in competenze.

Dove “piccolo” non è “bello

A ulteriore conferma, l’analisi mostra che in molte delle organizzazioni più piccole il potere decisionale sulla tecnologia risiede in funzioni diverse dall’It, come il marketing o le vendite, citate rispettivamente dal 10 e dall’11% del 39% dei professionisti intervistati secondo cui, nella loro azienda, l’agenda It è stabilita da altre funzioni diverse dall’It stessa.

 

 

 

 

 

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