Check Point lancia la capsula di sicurezza

Con Capsule separa i dati di business da quelli personali sui dispositivi mobili. David Gubiani ci spiega il concetto di bolla applicativa.

Check Point ha presentato Capsule, una soluzione multilivello per proteggere dati aziendali e dispositivi mobili indipendentemente dal luogo in cui si trovano.

Capsule protegge i dati aziendali sui device mobili senza dover gestire l’intero dispositivo: crea sul dispositivo mobile un ambiente aziendale sicuro e separa i dati di business dai dati e dalle applicazioni personali.
In questo modo previene perdite di dati causate dall’interno e dall’esterno, legando la sicurezza al documento, in modo inscindibile.
Estende le policy di sicurezza corporate per proteggere i dispositivi dalle minacce anche quando si trovano al di fuori del network aziendale.

Per capire meglio Capsule abbiamo rivolto alcune domande a
David Gubiani, Technical Manager Italia di Check Point Software Technologies

D: Concettualmente, dal punto di vista funzionale, Capsule è più simile a una Vpn o a un emulatore di terminale?

G: In verità né l’uno né l’altro. Non è assolutamente un emulatore di terminale e la VPN è sostanzialmente solo il mezzo di trasporto che utilizza. La definizione migliore per definire Capsule può essere una bolla applicativa sicura, che permette di operare in sicurezza su un dispositivo mobile perché separa a livello logico i dati e le applicazioni aziendali da quelli personali. Ai dati ed alle applicazioni aziendali vengono associate caratteristiche di sicurezza tali da renderli protetti da possibili accessi non autorizzati.

D: A quali aziende italiane pensate di rivolgerlo inizialmente?
G: Come tutte le soluzioni di sicurezza Check Point, non ha una caratterizzazione verticale. Per questo è potenzialmente adatto a tutte le tipologie di mercato. Ovviamente, si tratta di una soluzione che si sposa perfettamente con tutte quelle realtà in cui le aziende fanno ampio uso di smarthone e/o tablet, sia aziendali che personali, e sfruttano in mobilità queste tipologie di device. Penso a chi ha una forza lavoro che opera sul territorio, come ad esempio una rete di agenti o di tecnici.

D: Esiste un metodo per confrontarlo a soluzioni esistenti o con risultati da raggiungere?
G: La nostra soluzione ha delle similitudini con soluzioni di terze parti quali Good Technologies o Citrix, ma garantisce dei livelli di sicurezza decisamente superiori. Check Point è un azienda di sicurezza, e l’interazione tra la sicurezza intrinseca dell’app, l’utilizzo del cloud per i controlli e l’intelligence, oltre alla possibilità di gestire il flusso dei dati in maniera sicura, ad esempio con la cifratura dei singoli documenti tramite policy, rende questa soluzione davvero unica sul mercato.

D: Come cambia la vostra proposition e quella dei partner?
G: Con Capsule, Check Point ha dato un fortissimo segnale al mercato. Capsule arricchisce il nostro portafoglio di soluzioni per proteggere i dati dei nostri clienti. Troppo spesso finora la mobile security è rimasta slegata dalle strategie di sicurezza enterprise, rendendo di fatto meno efficace, perché incompleta, la protezione aziendale. In questo modo anche le realtà che fanno ampio uso del paradigma del Byod, o comunque che registrano una forte presenza di dispositivi mobili in azienda, possono metterli in sicurezza con la garanzia di una gestione centralizzata e con tutte le caratteristiche di gestibilità e trasparenza tipiche della nostra offerta.

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