CeBit: calano gli espositori

Al CeBit si attendono meno espositori e meno visitatori. Crisi contingente o strutturale?

10 marzo 2003 Evidentemente il problema non è
solo di Smau. Evidentemente la forumula della fiera “di tutto di più” è in crisi
ovunque. Evidentemente i soldi disponibili sono proprio pochini. Evidentemente è
giunto il momento di prendere qualche contromisura.
In effetti, dopo le
defezioni registrate nella passata edizione di Smau, dove vi fu chi vociferò
addirittura di un calo del 40% nel numero degli espositori, anche al
CeBit è il momento di fare la conta: chi c’è. ma soprattutto
chi non c’è.
Anche in questo, come già accadde lo scorso autunno a Milano,
 i grandi assenti hanno nomi altisonanti. Si parte con
Ericsson, che dopo aver accumulato perdite per 2 miliardi di
euro ha deciso di non potersi permettere la spesa, si prosegue con
Adobe, che ha cancellato la sua partecipazione tre settimane
fa, dopo aver dato inizio ai lavori di costruzione dello stand, adducendo come
motivazione il fatto che la manifestazione sia troppo vasta e si finisce con
aziende come Oracle e Siebel che non saranno
presenti direttamente, ma solo attraverso i loro partner.
Le cifre parlano.
Gli espositori, oltre 8.000 nel 2001, sono scesi a 6.526,
mentre per quel che riguarda i visitatori, si parla di un numero compreso tra le
600.000 e le 670.000 presenze, comunque in calo rispetto ai 674.000 partecipanti
del 2002.
Per altro, anche chi parteciperà, pare sia deciso a ridurre la
propria presenza: le spese di viaggio e di trasferta rischiano di diventare
eccessive, a dispetto dell’importanza della manifestazione, cosa della quale
nessuno al momento discute.
Quanto ai costi, lo spazio espositivo al CeBit
costa 180 euro al metro quadro, cifra che scende a 164 euro nel
caso di contratto quadriennale. I visitatori pagano al botteghino un prezzo
ufficiale di 35 euro per un pass valido una giornata, mentre
quello valido per tutta la durata della manifestazione (dal 12 al 19 marzo)
costa 78 euro.
Le maggiori perplessità riguardano l’estensione, anche fisica,
della fiera e non è dunque un caso che molte aziende abbiano ormai optato per
manifestazioni più focalizzate, come il 3Gsm World di Cannes.

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