Cazzola: nel nuovo Smau bene consumer e b2b

Oltre 170mila visitatori di cui 44mila operatori professionali, 126mila del mondo consumer e 13mila iscritti ai corsi di e-Academy. Un bilancio positivo per il presidente Smau che con il nuovo format è riuscito a rispondere alle richieste di chi chiedeva di dividere business e consumer

La cerimonia di chiusura di Smau 2005 è andata in scena insieme alla festa per i vent’anni di Microsoft Italia e non è stato certo un caso perché Alfredo Cazzola nel ringraziare “tutte senza distinzione” le 600 aziende che hanno creduto nel suo progetto si sofferma in particolare su Microsoft.
Su Microsoft e su quelle aziende che hanno aderito da subito all’advisory board e hanno contribuito a disegnare il profilo di questa nuova manifestazione.
E il primo bilancio a caldo, quando ancora i cancelli sono aperti, è più che positivo. Il presidente Cazzola precede Bill Gates sul palco del congressi center della fiera di Milano e snocciola i primi numeri di questo 42esimo Smau. “44mila utenti professionali – precisa con orgoglio il presidente Smau –, 126mila presenze nel mondo consumer, 13mila iscritti ai percorsi formativi di e-Academy”.
In totale più di 170mila presenze.
Un risultato numericamente inferiore a quello dello scorso anno ma decisamente migliore sotto il profilo qualitativo: “Abbiamo raccolto la sfida che tanti operatori avevano chiesto di dividere il mondo professionale da quello consumer e di permettere agli operatori professionali di lavorare meglio e abbiamo costruito uno Smau capace di rispondere a queste richieste”.

Cazzola ricorda che il progetto del nuovo Smau è nato intorno a 600 aziende: “Un gruppo importante – ricorda – ed estremamente qualificato, ma è un gruppo che vogliamo estendere ed allargare ad altre realtà”.

Ma l’obiettivo non è solo quello di rappresentare in modo sempre più completo il mercato italiano: “la nostra sfida per il futuro – prosegue Cazzola – è quella di dare un respiro sempre più internazionale a Smau, di allargarne gli orizzonti a livello europeo e oltre”.

Un concetto sul quale Cazzola insiste è anche quello della rottura con il passato. Nei giorni scorsi si era parlato di Smau come di una start up con 40 anni di esperienza, in questa occasione il presidente Smau ha ricordato che questa prima edizione della sua gestione ha voluto fare innovazione, rompere con il passato e introdurre una serie di novità che fanno di Smau una manifestazione sostanzialmente diversa da quella del passato.
E uno dei temi sui quali sarà importante riflettere per capire la nuova filosofia della manifestazione è proprio quella della qualità della visita per chi viene in fiera e della qualità dei contatti per gli espositori.

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