Grafica, motion design, visualizzazione dei dati e AI generativa confluiscono in Canva ProSuite, il nuovo insieme di strumenti professionali che collega Affinity, Cavalry, Flourish e Leonardo alla Canva Visual Suite. Il nuovo assetto comprende oltre 60 funzioni e modifiche per Affinity, più di 50 aggiornamenti per Cavalry e integrazioni per trasferire file, dati e risorse tra le applicazioni. Affinity e Cavalry rimangono gratuiti nelle rispettive versioni di base, mentre Canva AI Studio in Affinity richiede un piano Canva premium.
Le quattro applicazioni coprono ambiti distinti: Affinity combina progettazione grafica, elaborazione fotografica e impaginazione; Cavalry gestisce animazione 2D e motion graphics; Flourish crea visualizzazioni di dati; Leonardo genera e modifica immagini e video con l’intelligenza artificiale. ProSuite mantiene separate le applicazioni, ciascuna con la propria interfaccia, e ne collega alcune fasi di lavoro attraverso Canva.
Canva si misura con il mercato delle suite creative professionali
ProSuite riordina in un’unica offerta un portafoglio costruito da Canva attraverso più acquisizioni: Flourish è entrata nel gruppo nel 2022, Affinity e Leonardo nel 2024 e Cavalry nel 2026. Canva, nata come piattaforma web per creare e distribuire contenuti visuali, dispone così di applicazioni dedicate anche alle lavorazioni che richiedono strumenti vettoriali, fotografici, editoriali, animati e generativi.
Con Affinity, Cavalry e Leonardo, Canva entra nei segmenti professionali coperti da Adobe Creative Cloud. Le funzioni fotografiche, vettoriali ed editoriali di Affinity occupano gli ambiti di Photoshop, Illustrator e InDesign; Cavalry si sovrappone ad After Effects nel motion design 2D, mentre Leonardo opera nello stesso mercato dell’AI generativa visuale di Firefly. Flourish aggiunge la visualizzazione interattiva dei dati, un’attività che nella proposta Adobe non fa capo a un’applicazione equivalente. ProSuite rimane invece priva di un programma di montaggio video professionale direttamente confrontabile con Premiere Pro: Canva offre strumenti video nella Visual Suite e integra Affinity con DaVinci Resolve, che resta un’applicazione esterna.
La struttura delle due offerte rimane diversa. Creative Cloud raccoglie applicazioni sviluppate all’interno dello stesso ecosistema e distribuite principalmente in abbonamento; Canva collega prodotti nati da società distinte e concentra l’integrazione sul trasferimento dei materiali e sulla collaborazione nella Visual Suite. Nel complesso, Canva adotta un modello freemium a livello di ecosistema: gli strumenti creativi fondamentali sono accessibili gratuitamente, mentre AI, collaborazione avanzata, gestione del brand e funzioni aziendali alimentano i piani a pagamento. ProSuite applica questo schema a un insieme di prodotti distinti, anziché a una singola applicazione.
I prezzi di Canva ProSuite
ProSuite collega prodotti che mantengono condizioni economiche distinte. Canva Gratis comprende l’accesso ad Affinity senza le funzioni AI. Canva Pro costa 12 euro al mese oppure 110 euro l’anno per una persona e include Affinity con l’AI; Canva Business costa 17 euro al mese per persona oppure 170 euro l’anno per persona e comprende sia Affinity con l’AI sia l’accesso a Flourish. Canva Aziende viene venduto su preventivo. Eventuali imposte sono calcolate in base ai dati di fatturazione.
Cavalry è gratuito per chi dispone di un account Canva. Flourish offre anche un piano Free autonomo, con pubblicazione delle visualizzazioni e attribuzione del servizio; Presenter è compreso in Canva Business, mentre Publisher ed Enterprise vengono commercializzati su preventivo.
Leonardo applica un listino separato in dollari: il piano gratuito assegna 150 token al giorno, mentre Essential costa 12 dollari al mese, tasse escluse. Premium e Ultimate costano rispettivamente 30 e 60 dollari al mese. Il consumo dei token dipende dal modello e dal tipo di generazione utilizzati.
Affinity amplia gli strumenti vettoriali, fotografici e di automazione
Una delle novità principali è il Blend Tool di Affinity, richiesto da tempo dalla comunità del software. Lo strumento crea transizioni modificabili tra oggetti e consente di controllarne distribuzione, accelerazione e andamento lungo una curva. Il designer può intervenire sulla corrispondenza dei punti durante la trasformazione e modificare le forme intermedie. L’aggiornamento comprende anche un Mask Tool semplificato e il supporto ai modelli 3D.
Con l’introduzione dello scripting, Affinity permette di automatizzare operazioni ripetitive attraverso script personalizzati applicabili a elementi vettoriali, pixel e layout presenti nello stesso documento. Il connettore AI per Claude può generare gli script a partire da istruzioni in linguaggio naturale. L’elaborazione in serie e la preparazione dei file per la stampa possono così essere eseguite in background.
L’aggiornamento fotografico introduce un nuovo motore di sviluppo RAW, l’importazione in batch, impostazioni riutilizzabili su più immagini e correzioni automatiche per illuminazione mista e mosso. Scene Decomposition analizza un’immagine appiattita e la separa in livelli modificabili; Astrophotography Studio è invece l’area di lavoro dedicata all’elaborazione delle immagini del cielo notturno.
L’aggiornamento di Affinity supera le 60 novità e modifiche. Comprende la gestione degli angoli dei nodi, il riconoscimento delle forme, le curve di diffusione, i preset di deformazione, la stabilizzazione dei pennelli, la riduzione del rumore, la conversione da SDR a HDR, l’ingrandimento generativo, Wavelet Denoise e modifiche alla fusione HDR. Le operazioni booleane rimangono dinamiche e modificabili per impostazione predefinita, mentre le regole Preflight personalizzate possono individuare automaticamente gli errori rispetto alle specifiche definite per un progetto. Altri interventi riguardano testo, pennelli, accessibilità degli ePub, esportazione, emulazione dei display OCIO, obiettivi e file fotografici, compreso il formato Sony ARW6.
File InDesign, Canva Sheets e applicazioni professionali entrano nel flusso
Affinity acquisisce l’importazione nativa dei documenti INDD creati con Adobe InDesign e l’accesso al Brand Kit di Canva. La funzione Data Merge utilizza i dati provenienti da Canva Sheets per produrre più versioni di uno stesso progetto, mentre i file nativi .af possono essere aperti direttamente in Cavalry mantenendo intatti i livelli.
Il supporto comprende anche Capture One per la gestione fotografica e DaVinci Resolve per la post-produzione video.
Le animazioni di Cavalry diventano modificabili dentro Canva
Cavalry adotta un sistema di animazione procedurale nel quale parametri, oggetti e comportamenti possono essere collegati, così la modifica di un valore si propaga agli elementi che ne dipendono. Disponibile per macOS e Windows, il programma affianca questo sistema ai tradizionali fotogrammi chiave ed esegue il rendering dell’anteprima in tempo reale. ra gli strumenti figurano rig procedurali, cioè sistemi di controllo che coordinano il movimento di più elementi, animazione del testo, duplicatori per generare copie parametriche, importazione dei dati ed esportazione in formato Lottie.
I dati importati da un foglio di calcolo possono controllare testo, forme e altri parametri della scena. Questa impostazione permette di generare serie di animazioni a partire da una struttura comune, per esempio grafici animati o versioni localizzate dello stesso contenuto. L’integrazione con Canva Sheets aggiunta con ProSuite inserisce i dati della piattaforma in questo sistema.
La prossima integrazione con Canva consentirà di scegliere quali elementi di un’animazione rendere modificabili. Testo e colore, per esempio, potranno essere aperti agli interventi del team, mentre la struttura della scena e gli altri componenti resteranno bloccati.
Gli aggiornamenti sono più di 50. Fra questi figurano la nuova forma Metaballs, i filtri Lighting, Twist, Ripple e Curves, l’importazione da Canva Sheets, modifiche all’importazione dei file SVG e alla forma Isolines e un aggiornamento del Graph Editor. Sono previste anche funzioni AI per rimuovere lo sfondo, generare elementi vettoriali e convertire un’immagine in livelli.
Flourish crea grafici, mappe e storie interattive
Grafici, mappe e sequenze narrative interattive si costruiscono in Flourish associando i dati a modelli configurabili senza scrivere codice. Colori, caratteri, annotazioni, layout e animazioni vengono gestiti nell’editor; il risultato si adatta alle dimensioni dello schermo e può essere pubblicato come pagina autonoma oppure incorporato in siti e altri contenuti web.
La funzione Stories organizza più viste in una sequenza di schermate, con annotazioni e transizioni animate. L’app Flourish per Canva consente di inserire visualizzazioni e storie in presentazioni, documenti e siti e di riaprire l’editor di Flourish per modificarne dati e impostazioni. Nei siti Canva i contenuti incorporati mantengono l’interattività; l’esportazione in un formato statico non conserva invece le funzioni interattive. L’integrazione richiede Canva Business o un piano Flourish compatibile e Canva Business include il piano Flourish Presenter.
Leonardo genera e modifica immagini e brevi video
Nella ProSuite, Leonardo copre la generazione visiva: produce immagini da istruzioni testuali, rielabora contenuti esistenti e può animare un’immagine statica in un breve video. L’editing tramite prompt si affianca alla rimozione dello sfondo, al controllo della generazione attraverso immagini di riferimento e all’ingrandimento della risoluzione.
Le funzioni per mantenere coerenti personaggi e stili servono a produrre più contenuti con caratteristiche visive comuni. Nel contesto di ProSuite, Leonardo viene impiegato per generare varianti dello stesso soggetto o materiale, mentre la successiva impaginazione e distribuzione avvengono nelle altre applicazioni del gruppo.
L’AI svolge le operazioni ripetitive e i file restano locali
Le funzioni di intelligenza artificiale di ProSuite comprendono l’applicazione di una modifica a più file, la rinomina dei livelli, l’automazione delle animazioni e la generazione di grafici in Flourish. In Affinity sono disponibili Scene Decomposition, correzione della luce mista, riduzione del mosso, conversione da immagine a modello 3D, ingrandimento generativo e passaggio da SDR a HDR.
I lavori degli utenti non vengono impiegati per addestrare le funzioni AI; Affinity non accede ai file, che rimangono archiviati localmente sul dispositivo.
L’integrazione che renderà modificabili in Canva alcuni elementi delle animazioni Cavalry e i nuovi strumenti AI per il motion design sono previsti nei prossimi aggiornamenti. La nuova versione di Affinity per iPad è attesa a novembre.






