Caldera ristruttura per ridurre i costi

La società ha deciso di licenziare parte dei dipendenti e snellire le sue attività nella speranza di resistere alle condizioni avverse del mercato.

Uno dei distributori Linux più conosciuti, Caldera International, ha deciso di licenziare parte dei dipendenti e snellire le sue attività nella speranza di resistere alle condizioni avverse del mercato. La società, basata a Orem nello Utah, consoliderà alcuni uffici sparsi tra Orem e Santa Cruz, in California e le dismissioni riguarderanno circa l'8% dell'attuale forza lavoro. Ransom Love, il Ceo di Caldera, ha precisato di aver proceduto a una accurata analisi delle aree di intervento maggiormente in sintonia con gli attuali obiettivi finanziari e di customer satisfaction. ”Riteniamo che questa ristrutturazione ci aiuterà a funzionare in modo più efficiente e in accordo con le prospettive di fatturato di questo quadro economico internazionale”. L'anno passato Caldera ha accettato il rischio dell'acquisizione di UnixWare, la divisione server e servizi della ex-Santa Cruz Operation (oggi Tarantella) di Santa Cruz. L'obiettivo era quello di riuscire a coniugare la scalabilità di una piattaforma Unix industriale alla flessibilità della proposta open source. Ma proprio a seguito di questa fusione una ristrutturazione era attesa, a causa delle inevitabili ridondanze nelle strategie commerciale delle due aziende.

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