Cala l’intensità energetica in Europa

Nel Vecchio Continente e nelle nazioni più sviluppate si assiste a una progressiva riduzione dell’intensità energetica, misurata come rapporto fra quantità consumata e prodotto interno lordo, senza tuttavia raggiungere l’obiettivo di una completa separ

Nel Vecchio Continente e nelle nazioni più sviluppate si assiste a una progressiva riduzione dell'intensità energetica, misurata come rapporto fra quantità consumata e prodotto interno lordo, senza tuttavia raggiungere l'obiettivo di una completa separazione fra crescita economica e consumo di energia che, annualmente, è aumentata in media dello 0,8% dal 1990 al 2003, contro un aumento del 2% del Pil. Di conseguenza, l'intensità energetica è diminuita dell'1,2%, ma nonostante ciò, il consumo assoluto è aumentato nello stesso periodo dell'11%. Secondo le previsioni dell'Unione europea, il trend è destinato a proseguire. Occorre, pertanto, lavorare in modo coordinato e sinergico su tutti gli aspetti e i piani del problema, politico, economico, normativo, sociale, tecnologico, culturale, seguendo un approccio multidisciplinare.

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