Business continuity certificata nel servizio bancario

Garantire la continuità nell’erogazione dei propri servizi agli utenti è per Consorzio Triveneto (azienda padovana partecipata da importanti gruppi bancari e, per oltre il 50%, dalla toscana Bassilichi) un aspetto fondamentale. Nella prima metà del 200 …

Garantire la continuità nell’erogazione dei propri servizi agli utenti è per Consorzio Triveneto (azienda padovana partecipata da importanti gruppi bancari e, per oltre il 50%, dalla toscana Bassilichi) un aspetto fondamentale.

Nella prima metà del 2007, ad esempio, la società ha rinnovato l’infrastruttura dedicata al corporate banking, segmento per lei altamente strategico a livello di volume di business e immagine, basato su un’applicazione scritta su Ibm Websphere e Rdbms Oracle. La sostituzione del server pSeries di tecnologia Power4, ormai saturo e al limite della scalabilità orizzontale, si era rivelata necessaria per supportare la crescita del numero dei clienti (ai tempi circa 1.000 nuovi al mese).

«L’incremento, influenzato anche dalle disposizioni di carattere normativo – osserva Loreno Fasolo, direttore tecnico del Consorzio Triveneto – ha fatto sì che le risorse allora dedicate all’erogazione di questo servizio non fossero più sufficienti. Abbiamo, quindi, voluto sviluppare una nuova architettura basata su sistemi più performanti che ci consentisse elevata affidabilità».

La scelta dell’azienda è caduta su sistemi Ibm System p di tecnologia Power6, utilizzando la soluzione di clustering Hacmp, disegnata e implementata da ArsLogica Sistemi, che ha fornito anche consulenza sistemistica e applicativa in ambiente Websphere, al fine di realizzare la migrazione delle applicazioni e la loro evoluzione verso la nuova piattaforma.

«I tempi sono stati rapidissimi – prosegue Fasolo -, senza alcun impatto per gli utenti: nel giugno 2007 sono stati inizialmente installati due server con processore Power5, senza che siano sopraggiunte interruzioni di servizio. Nei primi mesi del 2008 è avvenuto, invece, il passaggio a Power6, seguito da un ulteriore potenziamento».

L’incremento delle transazioni ha richiesto, inoltre, il rinnovamento dell’installato storage che è stato sostituito con il più moderno Ibm TotalStorage DS8100, inizialmente dotato di una capacità di 5 Tb e di 64 Gb di cache.

«Le caratteristiche proprie del progetto – gli fa eco Nicola Papa, responsabile del supporto servizi tecnologici di Consorzio Triveneto – ci hanno indirizzato verso un fornitore con specifica esperienza nell’ambito, suggeritoci dall’outsourcer che ci segue da tempo. Per valutarne l’affidabilità, anche dal punto di vista dei servizi, siamo partiti da una fase di server consolidation per poi procedere col resto. Il supporto non è mai mancato, né presso di noi, né da remoto». Insieme al partner abituale, ad ArsLogica Sistemi e al team interno, composto da due persone, si è creato, dunque, un gruppo di lavoro misto che ha valutato l’avanzamento delle attività, stabilendo, quindi, la necessità di potenziare ulteriormente il sistema, «perché la nostra soluzione di corporate banking evolve nel tempo – riprende Fasolo – e richiede che si aggiungano funzionalità applicative e tecnologiche. Da poco, ad esempio, è stato introdotto un sistema di strong authentication a due fattori. Bisogna in tutti i modi evitare l’indisponibilità del sistema, un minuto di blocco significherebbe un grosso danno per i circa 120.000 utenti del servizio, ma anche l’intasamento del nostro call center e una perdita di immagine».

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome