Bt: informazioni integrate per un’estrazione più facile

Dotarsi di un data warehouse efficiente era uno degli obiettivi di Bt Italia, attiva nella fornitura di servizi e soluzioni di comunicazione aziendale. Con i suoi 250.000 clienti (per 1.500 addetti e un fatturato di 927 milioni di euro), infatti, la so …

Dotarsi di un data warehouse efficiente era uno degli obiettivi di Bt Italia, attiva nella fornitura di servizi e soluzioni di comunicazione aziendale. Con i suoi 250.000 clienti (per 1.500 addetti e un fatturato di 927 milioni di euro), infatti, la società deve amministrare un flusso di informazioni imponente che richiede di essere normalizzato, archiviato, aggiornato e recuperato nel momento opportuno.

L’impresa ha, quindi, deciso, di centralizzare la gestione dei dati di business, scegliendo Genio, soluzione di Etl (Extract, transform and load) realizzata da Hummingbird Connectivity, divisione di Open Text, basata su piattaforma Teradata e su interfaccia utente Business Objects.

«Ci interessava l’integrazione in un unico modello di tutte le informazioni prodotte dai sistemi informativi – sottolinea Maurizio Bonfissuto, responsabile del corporate Dw dell’azienda -. Ora siamo in grado di realizzare le procedure di estrazione dai sistemi transazionali, di elaborazione, di inserimento nell’Olap e di “popolamento” del database».

Entrato in produzione alla fine del 2000, la prima versione del magazzino di dati univa i principali processi, tra cui Crm, delivery, fatturazione ed Erp. Negli anni, poi, l’infrastruttura si è evoluta, grazie anche al raddoppio, per ben due volte, della potenza della piattaforma e alle migrazioni verso nuove versioni del software, di cui ne è prevista una ulteriore entro la fine dell’anno.

«Il data warehouse – racconta -, funziona a ciclo continuo da otto anni, anche di notte e la domenica, quando per 12 ore effettua le operazioni di ricalcolo dei microprocessi settimanali e di quelli periodici. Ogni fine mese, poi, sono pubblicate le revenue complessive, successivamente inviate alla casa madre».

In questo modo, si è ottenuta una visione totale, dall’acquisizione del singolo cliente/ordine all’erogazione del servizio e controllo del relativo traffico, fino alla gestione del credito. «Accanto a queste funzionalità tradizionali – spiega -, se ne affiancano altre più innovative, quali la fornitura di informazioni sulla qualità della fatturazione e sulla classificazione dei clienti. L’applicativo preleva i dati da 25 infrastrutture diverse. Le chiamate, poi, sono circa 20 milioni ogni giorno, tutte inviate al data warehouse sotto forma di frammenti. In ogni momento, abbiamo anche a disposizione il valore del backlog e una stima con uno scarto del 2% circa. Il dato viene usato dall’area finance per gli accantonamenti e dal sistema per fare la revenue insurance. Inoltre, possiamo stabilire quanto ci rende e quanto ci costa ogni singola chiamata fatturata».
In questo modo, il controllo di gestione è sempre in grado di conoscere le marginalità derivanti dal traffico e il management la redditività del prodotto.

«Per il futuro – conclude -, intendiamo seguire l’evoluzione per la telefonia mobile, di cui abbiamo rilasciato da poco le prime versioni. Siccome la convergenza fa parte del nostro business, effettueremo un’analisi sulla combinazione di prodotti e realizzeremo la profilazione clienti fisso-mobile».

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