Bsa: la pirateria è colpa delle Pmi

Aumenta la percentuale del software illegale. Per i produttori la responsabilità ricade sulle aziende

Business Software Alliance, l'associazione che raggruppa i principali
produttori di software punta l'indice contro le piccole e medie
aziende
. L'associazione ha presentato i risultati dello studio sulla
pirateria informatica un livello di pirateria del 53% in Italia rispetto alla
già alta percentuale del 50% dello scorso anno. In pratica più di un programma
su due che circola nelle aziende della Penisola sarebbe copiato. La media
dell'Europa occidentale è del 35%.



“Le principali cause
di questa grave
crescita del fenomeno in Italia sono la persistenza di comportamenti illegali nelle Pmi
- commenta Francesca Giudice, Presidente di
Bsa Italia -, e la sempre maggiore diffusione della cosiddetta pirateria di
strada e dello scambio illecito su Internet. Nel mondo delle Pmi e degli studi
professionali il ricorso all'utilizzo di software piratato continua infatti a
essere considerato come la prima opzione per ridurre i costi e fronteggiare la
congiuntura economica negativa, ma si tratta di un rimedio effimero e altamente
rischioso per via delle potenziali conseguenze che potrebbero insorgere a carico
dell'azienda e dei singoli responsabili”
.

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