Bsa: la pirateria cala, ma in Italia è ancora allarme

Lo studio di Business Software Alliance evidenzia un miglioramento a livello generale. Tuttavia il nostro Paese resta ancora ai primi posti, addirittura con qualche segno di peggioramento rispetto a un anno fa

4 giugno 2003 Secondo quanto emerge dal nuovo rapporto - l'ottavo - presentato da Bsa sulla pirateria software, sembrerebbe che nell'arco degli ultimi otto anni il livello globale di pirateria software sia diminuito di 10 punti.
Concretamente, secondo Bsa nel 1994 il livello globale della pirateria software è diminuito di 10 punti negli ultimi otto anni, passando dal 49% all'attuale 39%. Ancor meglio l'Europa Occidentale, che, grazie anche alla crescente consapevolezza del problema da parte delle aziende e della Pubblica Amministrazione, è passata dal 52% al 35%.
I dati italiani solo apparentemente sono positivi. Nel nostro Paese la pirateria sarebbe scesa di 22 punti, ma questo significa semplicemente che il tasso è passato dal 69 al 47%, mantenendosi dunque a livelli di guarda e posizionando l'Italia ai primi posti della classifica dei paesi con maggiore diffusione di software illegale.
Per di più, negli ultimi 12 mesi il livello di pirateria, in controtendenza con la media europea, è aumentato, passando dal 45 al 47%.
Bsa sottolinea, nelle parole del Vicepresidente Emea Beth Scott come sia “evidente che anche una riduzione di modesta entità del tasso di pirateria si traduce in un ritorno positivo per le economie nazionali sotto forma di creazione di nuovi posti di lavoro e maggiori introiti fiscali: ci auguriamo quindi che l'Unione Europea intensifichi ulteriormente gli sforzi contro le violazioni della proprietà intellettuale, prevedendo prima di tutto un miglioramento della legislazione in materia “.
Per quanto riguarda invece gli impatti economici della pirateria software, lo studio di Bsa evidenzia come le perdite a livello mondiale causate dalla pirateria software sono passate dai 10,97 miliardi di dollari del 2001 ai 13,08 miliardi del 2002, con un aumento del 19% imputabile principalmente ad una crescita della duplicazione illecita di prodotti software di utilizzo professionale a più alto costo unitario.

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