Berkshire Hathaway rafforza il proprio investimento in Bending Spoons con un’operazione da 330 milioni di dollari, che aumenta al 4% la partecipazione della holding statunitense nella società tecnologica italiana. Il nuovo investimento segue quello da 600 milioni di dollari effettuato a luglio, in occasione della quotazione di Bending Spoons al Nasdaq. Complessivamente, Berkshire Hathaway ha quindi investito 930 milioni di dollari nel capitale dell’azienda fondata a Milano.
L’operazione, annunciata il 14 ottobre, prevede l’emissione di 10 milioni di nuove azioni ordinarie al prezzo unitario di 33 dollari, sottoscritte da Berkshire Hathaway attraverso un collocamento privato. Il capitale raccolto confluisce direttamente nelle disponibilità finanziarie di Bending Spoons.
L’investimento arriva durante una fase di intensa espansione del gruppo italiano, che ha costruito un portafoglio internazionale di aziende digitali attraverso acquisizioni miliardarie, intervenendo successivamente sulla loro organizzazione, sulle tecnologie e sulle politiche commerciali. Un modello che ha consentito una rapida crescita dimensionale, accompagnata da ristrutturazioni radicali e da interrogativi sulle conseguenze per i dipendenti, gli utenti e lo sviluppo dei prodotti nel lungo periodo.
Berkshire Hathaway, da Warren Buffett agli investimenti in Apple e Alphabet
Berkshire Hathaway è il conglomerato statunitense costruito da Warren Buffett attraverso decenni di acquisizioni e investimenti azionari. Il gruppo controlla direttamente aziende attive nei settori assicurativo, energetico, ferroviario, manifatturiero e dei servizi, oltre a detenere partecipazioni in alcune delle maggiori società quotate americane.
Dal gennaio 2026 la guida operativa è affidata a Greg Abel, succeduto a Buffett nel ruolo di amministratore delegato.
La strategia di Berkshire Hathaway è storicamente caratterizzata dall’attenzione alla capacità delle imprese di generare flussi di cassa e dall’impiego del capitale in investimenti di lungo periodo. Tra le operazioni più significative nel settore tecnologico figura Apple, nella quale Berkshire ha iniziato a investire nel 2016, costruendo una partecipazione costata circa 36 miliardi di dollari. L’investimento ha prodotto dividendi, importanti plusvalenze e un considerevole apprezzamento del capitale investito, prima delle successive riduzioni della partecipazione.
Nel 2025 Berkshire Hathaway ha inoltre acquisito una partecipazione in Alphabet, la holding di Google, ampliando la propria esposizione alle grandi aziende tecnologiche statunitensi.
Il modello di Bending Spoons presenta alcune affinità con la strategia di allocazione del capitale sviluppata da Berkshire Hathaway, pur applicandola a una struttura industriale differente: la società italiana acquisisce il controllo di aziende digitali e interviene direttamente sulla loro organizzazione e gestione operativa.
Luca Ferrari, amministratore delegato e cofondatore di Bending Spoons, ha richiamato il ruolo di Berkshire Hathaway come riferimento per la gestione del capitale: “Da decenni Berkshire Hathaway è tra i più autorevoli e rispettati investitori al mondo nella gestione e nell’allocazione del capitale e rappresenta da tempo una fonte di ispirazione per Bending Spoons. Siamo stati lieti di accoglierla tra i nostri azionisti al momento della quotazione e siamo altrettanto lieti di rafforzare questa collaborazione attraverso il nuovo investimento, che testimonia il rispetto reciproco e l’entusiasmo per le prospettive future”.
Il nuovo capitale sostiene la strategia di acquisizioni
L’ingresso di Berkshire Hathaway nel capitale di Bending Spoons risale a luglio, quando la società italiana ha completato la quotazione al Nasdaq, dove è negoziata con il simbolo BSP.
Il 4% rappresenta la partecipazione complessiva di Berkshire Hathaway dopo la nuova sottoscrizione, che amplia le risorse disponibili per le future acquisizioni.
Francesco Patarnello, cofondatore e responsabile delle acquisizioni di Bending Spoons, ha collegato il nuovo investimento alle prospettive di espansione: “Bending Spoons valuta continuamente opportunità di acquisizione e la nostra pipeline rimane solida. Riteniamo che l’investimento di Berkshire Hathaway rifletta la fiducia nel nostro team e nella nostra piattaforma e rafforzerà ulteriormente la nostra flessibilità finanziaria e la capacità di realizzare acquisizioni interessanti nell’ambito della nostra più ampia strategia di finanziamento”.
Bending Spoons acquista società che dispongono già di prodotti affermati, basi di utenti consistenti e ricavi ricorrenti, intervenendo successivamente sulla gestione operativa per aumentarne la redditività.
Le trasformazioni possono interessare l’organizzazione aziendale, le architetture software, le funzionalità dei prodotti, le attività commerciali e le politiche di prezzo. I risultati economici vengono reinvestiti per finanziare ulteriori acquisizioni.
La società dichiara di voler mantenere le aziende acquistate nel lungo periodo e di non avere mai ceduto un’attività rilevante.
Nel 2025 Bending Spoons ha registrato ricavi per 1,31 miliardi di dollari, rispetto ai 387 milioni del 2023, con un’espansione sostenuta in misura rilevante dalle acquisizioni.
Gli abbonamenti rappresentavano l’84% dei ricavi nel primo trimestre del 2026, mentre a marzo i prodotti del gruppo raggiungevano complessivamente oltre 500 milioni di utenti attivi mensili.
La gestione delle diverse società si avvale della Platform, l’insieme di competenze, tecnologie proprietarie e dati condivisi tra le attività del gruppo. L’intelligenza artificiale viene utilizzata nello sviluppo dei prodotti e nell’automazione dei processi aziendali.
Airtable e Miro ampliano il portafoglio di software enterprise
Le acquisizioni più recenti confermano la crescente attenzione di Bending Spoons verso le applicazioni aziendali.
A settembre la società ha completato l’acquisizione di Airtable, concordata a un valore delle attività operative di 1,285 miliardi di dollari, corrispondente a un valore del capitale di circa 2,25 miliardi.
Pochi giorni dopo ha annunciato l’accordo per acquisire Miro, piattaforma di collaborazione visuale utilizzata da oltre 100 milioni di utenti e 250.000 organizzazioni. L’operazione prevede un valore delle attività operative di 1,355 miliardi di dollari e un valore del capitale di circa 1,79 miliardi.
Alcuni azionisti di Miro si sono impegnati a reinvestire 295 milioni di dollari dei proventi della vendita in nuove azioni Bending Spoons. Il completamento dell’acquisizione è previsto nel quarto trimestre.
Le due piattaforme rafforzano la presenza del gruppo nel software enterprise, accanto a un portafoglio che comprende AOL, Brightcove, Eventbrite, Evernote, Tractive, Vimeo e WeTransfer.
Capitale proprio e debito finanziano la crescita
Il nuovo investimento di Berkshire Hathaway si aggiunge a una serie di operazioni finanziarie che hanno ampliato le risorse disponibili per le acquisizioni.
A luglio Bending Spoons ha sottoscritto un finanziamento da 500 milioni di euro garantito da SACE, con scadenza nel 2031.
L’operazione, insieme a ulteriori 495 milioni di euro di finanziamento Term Loan A e a un incremento di 490 milioni della linea di credito revolving, ha portato a 1,49 miliardi di euro l’ammontare complessivo delle nuove linee e degli ampliamenti concordati dall’inizio del secondo trimestre.
Il 25 settembre Bending Spoons ha inoltre annunciato l’ampliamento di due finanziamenti Term Loan B, per 1,25 miliardi di dollari e 395 milioni di euro, entrambi con scadenza nel 2031.
I Term Loan B sono prestiti a lungo termine, generalmente a tasso variabile, distribuiti tra investitori istituzionali e caratterizzati da un rimborso del capitale concentrato verso la scadenza. Sono strumenti frequentemente utilizzati per finanziare acquisizioni societarie.
Gli importi sono stati aumentati rispetto agli obiettivi iniziali, rispettivamente di 750 milioni di dollari e 250 milioni di euro, grazie alla domanda degli investitori. Bending Spoons ha indicato tra le destinazioni dei fondi l’acquisizione di Miro, il rimborso di somme utilizzate su una linea di credito revolving e altre esigenze aziendali.
Nello stesso periodo, Moody’s ha migliorato il rating creditizio della società da B1 a Ba3, mentre S&P lo ha aumentato da B+ a BB-. Entrambi rimangono nella categoria speculativa.
Il ricorso combinato a capitale proprio e indebitamento consente a Bending Spoons di sostenere acquisizioni di dimensioni considerevoli, rendendo al tempo stesso particolarmente importante la capacità delle società controllate di generare liquidità per finanziare nuove operazioni e rispettare gli impegni verso i creditori.
Licenziamenti e riorganizzazioni accompagnano le acquisizioni
La crescita di Bending Spoons è stata accompagnata da consistenti riduzioni degli organici nelle società acquisite, una delle caratteristiche più controverse del suo modello industriale.
Dopo l’acquisizione di Evernote, completata nel 2023, la società ha licenziato gran parte dei dipendenti negli Stati Uniti e in Cile, concentrando le attività in Europa. Nel settembre 2024, dopo l’acquisizione di WeTransfer, ha annunciato il taglio di circa il 75% della forza lavoro, allora composta da oltre 350 dipendenti. Ristrutturazioni significative hanno interessato anche altre aziende del portafoglio, tra cui Filmic, Komoot e Vimeo. La stessa impostazione è stata applicata ad Airtable poche settimane dopo l’acquisizione.
Alessandro Savarese, responsabile dello sviluppo prodotto di Airtable, ha annunciato una consistente riduzione del personale, precisando che una parte rilevante dei dipendenti precedenti all’acquisizione avrebbe lasciato l’azienda entro la settimana.
La riorganizzazione prevede team più piccoli e l’impiego di ingegneri, product manager e designer provenienti da altre società del gruppo.
Contestualmente, Bending Spoons ha delineato un programma di sviluppo che comprende il miglioramento delle funzionalità esistenti, l’evoluzione dell’assistente AI Omni, Airtable Canvas, una maggiore interoperabilità attraverso il Model Context Protocol (MCP) e strumenti di amministrazione e controllo destinati ai clienti enterprise.
La società ha precisato che piani, prezzi e servizi destinati ai clienti rimangono per il momento invariati.
Le ristrutturazioni riflettono la convinzione di Bending Spoons che team più piccoli, supportati da competenze e tecnologie condivise, possano sviluppare e gestire i prodotti con maggiore efficienza. L’entità dei tagli solleva tuttavia interrogativi sulla conservazione delle competenze specialistiche, sulla continuità dello sviluppo e sulle conseguenze per i clienti delle piattaforme acquisite.
Gli aumenti degli abbonamenti e il rapporto con gli utenti
Le trasformazioni successive alle acquisizioni hanno interessato anche le condizioni commerciali dei servizi.
Dopo il passaggio a Bending Spoons, Evernote ha aumentato i prezzi degli abbonamenti e progressivamente ridotto le possibilità di utilizzo gratuito. Già nel 2023 la società aveva annunciato una revisione dei listini, collegandola agli investimenti necessari per migliorare l’infrastruttura e lo sviluppo del prodotto.
Anche WeTransfer ha introdotto restrizioni più severe per gli utenti del piano gratuito, modificando limiti e condizioni di utilizzo.
Le decisioni hanno suscitato critiche tra gli utenti, soprattutto in relazione al rapporto tra prezzi e funzionalità disponibili. Nel caso di WeTransfer, il cambiamento di strategia è stato contestato pubblicamente anche dal cofondatore Nalden, che nel dicembre 2025 ha annunciato di essere al lavoro su un servizio concorrente.
Per le applicazioni utilizzate professionalmente, le revisioni degli abbonamenti possono avere conseguenze che vanno oltre il costo della licenza. La sostituzione di una piattaforma può richiedere migrazioni di dati, modifiche alle integrazioni applicative e adattamenti dei processi aziendali.
L’aumento dei ricavi per utente attraverso nuove politiche commerciali costituisce una delle leve di redditività del modello Bending Spoons, la cui efficacia nel lungo periodo dipende anche dalla capacità di trattenere i clienti e mantenere competitivo il prodotto.
Il rapporto tra crescita organica, acquisizioni e sostenibilità finanziaria
L’espansione del fatturato di Bending Spoons deriva in misura importante dall’ingresso di nuove aziende nel perimetro del gruppo. La valutazione dei risultati economici richiede quindi di distinguere la crescita attraverso acquisizioni da quella organica, ottenuta sviluppando le attività già controllate.
L’efficienza operativa può aumentare i margini, mentre le modifiche agli abbonamenti possono incrementare i ricavi generati dalla base clienti esistente. La continuità dei risultati dipende tuttavia anche dallo sviluppo di nuove funzionalità, dalla capacità di acquisire utenti e dal mantenimento di quelli già presenti.
Le ristrutturazioni consentono di ridurre i costi, ma la crescita dei ricavi richiede investimenti continuativi nel prodotto e nella relazione con i clienti. Per un gruppo che finanzia nuove acquisizioni anche attraverso l’indebitamento, la capacità delle attività esistenti di generare liquidità assume un’importanza crescente.
L’acquisto di piattaforme enterprise come Airtable e Miro accentua questa esigenza. I clienti aziendali valutano i fornitori anche sulla base della stabilità del servizio, della sicurezza, della continuità tecnologica e della disponibilità di supporto specializzato.
La gestione di queste piattaforme richiede quindi di conciliare gli interventi sulla redditività con gli investimenti necessari a preservare le caratteristiche alla base della loro diffusione.
L’investimento di Berkshire Hathaway rafforza la capacità finanziaria di Bending Spoons e il rapporto con uno dei gruppi più importanti al mondo nella gestione del capitale. La crescita del portafoglio, accompagnata da ristrutturazioni spesso radicali delle aziende acquistate, lascia aperta la questione della capacità di sviluppare nel lungo periodo prodotti e basi di utenti, oltre a migliorarne la redditività.






