Bea estende il ventaglio degli ambienti supportati a favore di Itanium

La società si è accordata con Intel con l’obiettivo di ottimizzare la piattaforma di e-business WebLogic per il nuovo processore a 64 bit, ma anche per le altre architetture della casa di Santa Clara. Il management della software house ha commentato per Linea Edp l’accordo.

P>Bea Systems si è accordata con Intel con l'obiettivo di ampliare il ventaglio degli ambienti supportati in maniera nativa dalla piattaforma WebLogic, il nucleo dell'infrastruttura e-business di Bea. In pratica, quindi, l'accordo consentirà alla software house californiana di ottimizzare la piattaforma di e-business proprietaria per server che utilizzano il nuovo processore Itanium a 64 bit e per gli altri processori Intel a 32 bit, sia in ambienti Linux che Windows. Per Bea, questo significa avere a disposizione munizioni aggiuntive per difendere la leadership nel mercato degli application server, l'ossatura delle piattaforme di e-business oggi in commercio. Si tratta di un'arena che, secondo Idc, vale oltre due miliardi e duecento milioni di dollari. La società di San Jose guida la classifica delle vendite, con una quota pari al 18,2%, tallonata da Ibm che, secondo la stessa società di ricerca, continua a rosicchiare fette di mercato al leader e si attesta al 15,4%. Solo terza Sun, con l'8% del giro d'affari.


Per Intel, la mossa rappresenta un’occasione di prim’ordine, che potrebbe consentirgli di penetrare con prepotenza il mercato dei server di fascia alta grazie al nuovo processore ultraveloce Itanium. Questo segmento è stato tradizionalmente dominato dalle piattaforme Risc (come i server Unix di Sun) e, più marginalmente, dagli ambienti Hewlett-Packard e Ibm. Infatti, circa l’80% delle implementazioni di Bea WebLogic, secondo i vertici della società, al momento riguarda piattaforme Solaris.


Ma quali implicazioni avrà l’accordo sulle relazioni tra Bea e Sun? Pauline Ochs, vice presidente delle iniziative di partnership di Bea nel mondo, ha chiarito che saranno i clienti a determinare il modo in cui questa relazione evolverà in futuro. Sempre secondo la manager, l’accordo permetterà di offrire l’opzione di applicazioni WebLogic su hardware Intel-based ai circa 10mila clienti di Bea. Ma c’è da scommettere che Big Blue non starà a guardare. Ibm, infatti, ha siglato un’allenza simile con Intel lo scorso anno, promettendo di ottimizzare il proprio application server per la nuova architettura a 64 bit della casa di Santa Clara. Tuttavia, a distanza di mesi, non ha ancora chiarito quando sarà pronta a rilasciare una versione di WebSphere per Itanium. Bea, per contro, ha promesso che WebLogic per Itanium sarà disponibile già dal prossimo autunno.

Le implicazioni dell’intesa


Del resto, l’accordo non prevede una partnership esclusiva: il gigante dei chip è libero di siglare alleanze del tutto simili con altri grossi nomi del mercato degli application server come Oracle. Come parte dell’accordo, Bea e Intel hanno creato anche un laboratorio di sviluppo comune, che servirà da facility per il benchmarking e il test dei prodotti Bea ottimizzati per Itanium. L’intesa ha una valenza principalmente tecnologica - ha precisato Steve Allen, senior vice president Europa di Bea Systems -. Consentirà, infatti, di ottimizzare l’application server WebLogic su gran parte delle nuove piattaforme Intel e sui suoi chipset di nuova generazione. Ma la collaborazione riguarderà anche operazioni di co-vendita e co-marketing, esattamente come avviene con tutti i nostri maggiori partner, per dare l’opportunità ai clienti di valutare le nuove tecnologie che costituiscono l’ossatura delle piattaforme di e-business". I primi concreti frutti dell’intesa saranno rappresentati dall’ottimizzazione dell’infrastruttura transazionale WebLogic per le piattaforme Linux e Windows su architettura Itanium ma, ovviamente, l’accordo prevede nuovi sviluppi, che saranno strettamente legati alla roadmap di Intel sui processori di fascia alta.


L’importanza strategica di questo accordo risiede nella forte attenzione che Bea presta ai suoi clienti - ha proseguito Allen -. La visione dell’azienda tende a favorire un’ampia adozione delle tecnologie proprietarie, ottimizzandole su una pluralità di piattaforme".

Lo scopo, secondo la società, è consentire ai clienti di adottare le soluzioni applicative Bea senza doversi preoccupare dell’infrastruttura scelta. Si tratterebbe, pertanto, di una riconferma dell’attenzione alle tecnologie standard-based da parte della software house.


Una delle principali ragioni che ci hanno convinto a firmare l’intesa - ha chiarito Allen - è stata la pressante richiesta di partner e clienti in merito al supporto dell’architettura Intel". Il mercato dei server basati su Itanium, secondo i manager di Bea, promette del resto di rivelarsi come una reale alternativa alle macchine Unix nel corso dei prossimi anni. E buoni consensi l’iniziativa li ha già ottenuti. Infatti, sei produttori di server (Compaq, Dell, Hp, Ncr, Unisys e Bull) hanno garantito il pieno supporto alle applicazioni Bea ottimizzate per Itanium.

A chi gli chiede se Bea Systems abbia in progetto ulteriori accordi o acquisizioni, Allen risponde senza sbottonarsi. La tradizione di Bea è costellata da una fitta serie di acquisizioni con realtà di importanza strategica dal punto di vista delle tecnologie. Si tratta di aziende destinate a fornire un contributo sostanziale alla nostra piattaforma transazionale di e-commerce. Il nostro obiettivo è di lavorare a stretto contatto con partner e clienti, per capire meglio in quale direzione debba orientarsi la nostra filosofia di merge, acquisizioni e allenze. A questo proposito, stiamo vagliando le opportunità offerte da numerose società che vantano una consolidata esperienza nelle tecnologie che gravitano attorno alla nostra piattaforma. Lo scopo dei prossimi così come di questo accordo, sarà di fornire ai nostri clienti soluzioni il più possibile orizzontali".

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