Bccm aderisce all’Epmf e stanzia 4,5 milioni per le micro imprese

Si tratta della prima banca italiana a prendere parte all’European progress microfinance facility, lo strumento comunitario lanciato nel 2010 per facilitare l’accesso al credito da parte delle Pmi.

La
Banca di credito cooperativo mediocrati (Bccm)
è il primo intermediario
italiano ad aderire all’European progress microfinance facility (Epmf), lo
strumento comunitario lanciato nel 2010 per facilitare
l’accesso al credito delle Pmi.
Le
risorse messe a disposizione dall’istituto di credito italiano ammontano a 4,5 milioni di euro.

L’accordo
siglato tra la Bccm e l’Unione europea costituisce la ventesima operazione
siglata nell’ambito dell’Epmf. Dal 2010 ad oggi, in tutta Europa, sono stati
messi a disposizione 77,5 milioni di
euro
a favore dei micro-imprenditori. Oltre all’Italia, gli Stati membri in
cui lo strumento è già attivo sono: Belgio, Bulgaria, Cipro, Francia, Grecia,
Lituania, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna e Paesi Bassi.

Progress
Microfinance non finanzia direttamente gli imprenditori, ma permette a una serie di intermediari del microcredito della Ue di aumentare il volume dei prestiti emettendo
garanzie per coprire il rischio di eventuali perdite e mettendo a disposizione
ulteriori fondi per la concessione di microfinanziamenti.
Gli intermediari di microcredito possono essere banche private o
pubbliche, istituti di microfinanza non bancari, erogatori di microcredito
senza fini di lucro.

Possono
beneficiare di Progress Microfinance chiunque voglia mettersi in proprio o costituire/sviluppare
una microimpresa
(meno di dieci dipendenti), sia disoccupato, sia rimasto per qualche tempo fuori del mercato del
lavoro, abbia difficoltà a ottenere un finanziamento tradizionale perché donna, considerato troppo giovane o
troppo vecchio, appartenente a una minoranza, con una disabilità e così via.

Le risorse a disposizione fino al
2013 ammontano a 203 milioni di euro
(103 milioni di euro
provenienti dall’Ue e 100 milioni di euro dalla Banca europea per gli
investimenti) e servono ad accrescere la disponibilità di prestiti di importo inferiore a 25mila euro.

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