Azure al traguardo del miliardo

Primo miliardo di dollari di fatturato per l’ecosistema Azure, che cresce e punta a competere con Amazon verso il mondo delle imprese. In preparazione, intanto, un Desktop Service: nome in codice Mohoro.

È un traguardo importante quello annunciato da Microsoft in questi giorni.
La società ha dichiarato infatti che negli ultimi 12 mesi il fatturato legato ad Azure ha raggiunto il miliardo di dollari per la prima volta, a conferma che il percorso intrapreso per indirizzare correttamente il mondo del cloud e del Software as a Service comincia a dare i suoi frutti.

In questo percorso, Microsoft va a inserirsi in un segmento al momento ben presidiato da Amazon: secondo Forrester infatti, mentre circa il 20 per cento delle aziende che si avvicina al cloud utilizza Azure, c’è un buon 71 per cento che utilizza la proposta di Amazon.
Le opportunità, tuttavia, sembrano a favore di Microsoft, per la quale sempre Forrester prevede una share del 35 per cento nel giro del prossimo anno e tassi di crescita al raddoppio anno su anno.

Il miliardo di giro d’affari dichiarato si riferisce all’intero ecosistema Azure e dunque include sia Azure, sia il software licenziato ai partner per sviluppare servizi cloud in ambiente Windows.

Nell’ultimo semestre, dichiara Microsoft, le sottoscrizioni ad Azure sono cresciute del 48 per cento contribuendo in misura significativa alle performance della divisione Servers and Tools, alla quale si ascrivono dieci trimestri consecutivi di crescita a due cifre.

Gli analisti, pur riconoscendo il progresso in corso, sottolineano come la conquista di nuove quote di mercato non sarà facile.
Azure non sembra al momento godere di una awareness tale da farne la prima scelta per le imprese che guardano al cloud e se sarà compito di Microsoft saper convincere i suoi clienti esistenti della bontà e della convenienza nel passare a una nuova modalità operativa, non sarà invece semplice intercettare clienti nuovi e in particolare le startup.
Potrebbe aiutare la recente politica commerciale adottata da Microsoft e annunciata pochi giorni fa che di fatto allinea il pricing di Azure a quello praticato da Amazon, rendendo dunque più facile un’analisi comparativa tra le due proposte.

Le stesse società di analisi, Gartner in primis, sottolineano come nei due anni dal suo debutto Azure abbia fatto tali e tanti progressi che anche chi non lo aveva preso in considerazione di primo acchito dovrebbe oggi concedere una seconda prova.
Del resto, rispetto alla soluzione di Amazon, Azure meglio si adatta a quelle realtà che preferiscono un approccio in modalità private cloud, che consente di gestire programmi e applicazioni Web-based direttamente dai propri datacenter, e che vogliono far coesistere l’approccio cloud con quello tradizionale.

Intanto, tra i rumor che circolano e che Microsoft non ha al momento confermato, ci sarebbe lo sviluppo di un Windows Desktop ad a Service, basato naturalmente su Azure.
Il nome in codice della nuova soluzione di desktop virtualisation è Mohoro: sarebbe ancora in una fase di sviluppo embrionale, tanto che difficilmente potrebbe arrivare in produzione prima del prossimo anno.
L’unica conferma che c’è è che Microsoft ha registrato i domini
Mohoro.com e Mohoro.Net.

Secondo le indiscrezioni, Mohoro, come Intune e Azure dovrebbe far capo alla divisione Servers and Tools, e sarebbe indirizzato alle aziende che vogliono far girare applicazioni legacy sui loro thin client.

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