Home Mercato Le azioni delle big tech sono cresciute del 350% in cinque anni

Le azioni delle big tech sono cresciute del 350% in cinque anni

Chi cinque anni fa ha investito nelle big tech (Amazon, Netflix, Microsoft, Apple, Facebook e Alphabet) oggi è tre volte e mezzo più ricco. Lo si desume dai dati presentati da Buy Shares, che indicano che i primi sei titoli tecnologici hanno avuto in cinque anni un ritorno sull’investimento medio del 352,23%.

Il ROI (ritorno sull’investimento) delle big tech è stato analizzato tra il 4 settembre 2015 e il 4 settembre di quest’anno: quello di Amazon è stato il più elevato, oltre il 560%, quello di Alphabet (Google) il “più basso”, quasi il 165%.

Mediamente nel quinquennio i sei titoli tecnologici hanno avuto un ritorno sull’investimento del 352,23%.

Il ROI, osserva Buy Shares, è un indicatore chiave delle prestazioni utilizzato per misurare la redditività di un’azienda in un determinato periodo: una metrica importante per misurare il successo nel tempo e per eliminare la speculazione dalle decisioni future di affari e investimenti.

Il settore tecnologico osservato dall’analista inglese è costituito principalmente da aziende che vendono beni e servizi in elettronica, software, computer, intelligenza artificiale e altri impieghi legati all’IT. Da una prospettiva più ampia, la categoria comprende i titoli coinvolti nella ricerca, creazione e distribuzione di beni o servizi basati sulla tecnologia.

Il settore ha visto le proprie tendenze emergenti in intelligenza artificiale, smartphone, blockchain, tecnologie a guida autonoma, software-as-a-service  e Internet of Things. tendenze che presentano opportunità ma anche rischi per gli investitori.

Il titolo Amazon è salito alle stelle in seguito alla pandemia di coronavirus con l’esplosione della domanda di ecommerce a livello mondiale. il numero totale di membri del servizio Prime è cresciuto in modo significativo. Già a gennaio Amazon ha annunciato che c’erano più di 150 milioni di membri Prime in tutto il mondo, mentre nel 2018 la cifra si attestava a 100 milioni di membri a livello globale.

In generale, la pandemia ha avuto esiti contrastanti per il settore tecnologico. Microsoft ha ottenuto buoni risultati con la domanda di software di collaboration (Teams), dispositivi, giochi e servizi di cloud computing.

Anche Netflix ha assistito a una rapida crescita della sua base di utenti durante la pandemia nonostante la società abbia temporaneamente sospeso la produzione di tutti gli spettacoli.

Piattaforme come Facebook e Alphabet che si basano sulla pubblicità, osserva Buy Shares, bpotrebbero aver visto un calo di ricavi. Alcuni dei più grandi inserzionisti, come l’industria del travel, sono stati infatti tra i più colpiti dalla pandemia.

Big tech Azione al 4 settembre 2015, valore in dollari Azione al 4 settembre 2020, valore in dollari % di crescita
Amazon 499,00 3.294,62 560,24%
Netflix 98,79 516,05 422,37%
Microsoft 42,61 214,25 402,81%
Apple 27,32 120,96 342,75%
Facebook 88,26 282,73 220,33%
Alphabet 600,70 1.591,04 164,86%

Big tech e la crescita nel futuro

Secondo Buy Shares sono diversi i fattori che hanno svolto un ruolo chiave nell’elevata redditività delle Bigh Tech. Storicamente il settore della tecnologia è il terreno per l’innovazione, fenomeno che riguarda anche grandi aziende apparentemente al sicuro come Microsoft, che devono sempre innovare per sopravvivere a lungo termine, anche se hanno uno zoccolo duro di prodotti che danno stabilità dei ricavi nel lungo termine.

La maggior parte delle società tecnologiche mature viene valutata principalmente in base a metriche tradizionali come profitto, crescita dei ricavi e vendite complessive. Tuttavia, le aziende emergenti sono le più apprezzate dal potenziale di vendita, quindi l’innovazione ha il suo peso.

In borsa le società tecnologiche hanno avuto il primato in termini di redditività poiché le loro azioni hanno la reputazione di sembrare costose. L’eccezionale redditività per la maggior parte delle aziende tecnologiche ha portato a un’eccezionale generazione di flussi di cassa, e il flusso di cassa viene restituito agli azionisti sotto forma di riacquisto.

Il settore è stato anche favorito dalla liquidità. I titoli tecnologici hanno molte più probabilità di avere performance superiori quando la liquidità migliora. Ecco perchè durante un fenomeno come la pandemia, caratterizzata da una crescita lenta e da shock di crescita difficili da quantificare, la liquidità tende a premiare le azioni tecnologiche.

Guardando al futuro, fattori come la lenta crescita economica, la bassa inflazione e i bassi tassi di interesse avranno un impatto positivo sulle aziende tecnologiche.

Tuttavia, nonostante le condizioni favorevoli, i titoli tecnologici sono ancora sottoposti a una correzione a breve termine.

Secondo Buy Shares futuri investimenti in titoli tecnologici saranno probabilmente guidati dalle tendenze emergenti nel settore: le aziende che si concentreranno maggiormente su cloud, analytics e applicazioni di digital transformation ne trarranno vantaggio con il consolidarsi di questi trend.

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