Aziende europee in ritardo sull’anno 2000

Secondo uno studio pubblicato dalla Goldman&Sachs, nessuna fra le prime cento aziende europee ha già seriamente avviato le procedure per aggiornar e i propri sistemi informativi rispetto al problema dell’anno 2000. Gli analisti hanno verificato

Secondo uno studio pubblicato dalla Goldman&Sachs, nessuna fra le prime
cento aziende europee ha già seriamente avviato le procedure per aggiornar
e
i propri sistemi informativi rispetto al problema dell'anno 2000. Gli
analisti hanno verificato che solo nel 43% dei casi è stata almeno condott
a
un'indagine dettagliata sulle implicazioni che il cambiamento di secolo
potrà avere sulle unità centrali e periferiche delle rispettive struttur
e
Edp. Nessuna di esse, però, ha ammesso di essersi già dotata di specific
o
software in grado di gestire l'ormai famoso problema della doppia cifra
"00" programmata sui computer, che, all'arrivo del 2000, aggiornerebbe oggi
tutti i sistemi al 1900 anziché al nuovo secolo.
Secondo Goldman & Sachs, la presa di coscienza del problema è abbastanza
diffusa, ma c'è ancora molta lentezza nelle decisioni di investimento
correlate. Così stando le cose, una quota non indifferente delle aziende
"top" sul mercato continentale nono riuscirà in tempo a rendersi "anno 200
0
compatibile" e dovrà, dunque, prevedere investimenti supplementari per
adeguarsi. Circa il 15% del campione ha stimato in oltre 100 milioni di
dollari gli investimenti necessari per risolvere il problema.

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