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AWS: valorizzare il potenziale digitale dell’Italia è un obiettivo chiave

La situazione economica globale, in cui i costi dell’energia stanno giocando un ruolo centrale, impone scelte strategiche non semplici per il settore ICT. La posto in gioco è altissima: il futuro del Paese dipende in larga parte dalla capacità di affrontare trasformazione digitale e transizione ecologica nel modo più efficiente possibile. Ne parliamo con le realtà leader di mercato, affrontando con loro le tematiche più calde.

Alle nostre domande risponde Julien Groues, General Manager, Italia e Francia, AWS.

Come pensate di coniugare le esigenze di sostenibilità ambientale, efficienza energetica e costante crescita di potenza di calcolo richiesta?

Julien Groues, General Manager, Italia e Francia, AWS
Julien Groues, General Manager, Italia e Francia, AWS

Passare al cloud è una scelta che consente importanti risparmi energetici, come dimostrato dal report di 451 Research. Secondo lo studio, infatti, le aziende europee possono ridurre il consumo di energia di quasi l’80% se eseguono le loro applicazioni sul cloud AWS invece di gestire i propri data center; un risparmio che potrebbe raggiungere il 96% una volta che AWS sarà alimentato con il 100% di energia rinnovabile entro il 2025.

Anche il Carbon Footprint è uno strumento che lavora in questa direzione: questa dashboard mostra ai clienti le emissioni di carbonio previste in base all’uso attuale e consente di stimare le emissioni evitate utilizzando AWS invece di un data center on-premise.

Oltre al nostro impegno nella progettazione e nella costruzione di data center efficienti e rispettosi dell’ambiente, la risorsa più importante è sicuramente l’innovazione. L’esempio più recente è l’investimento nei processori Graviton3, le cui istanze EC2 utilizzano fino al 60% di energia in meno a parità di prestazioni rispetto alle istanze EC2 non basate su Graviton.

Con l’aumento del fabbisogno di calcolo a livello mondiale e con la diffusione dell’apprendimento automatico, la continua innovazione a livello di chip sarà fondamentale per alimentare in modo sostenibile i carichi di lavoro del futuro.

Dall’approvazione definitiva del PNRR è trascorso oltre 1 anno. Ad oggi quali risultati ha prodotto sulla trasformazione digitale dell’Italia, e quali sono le prospettive?

Valorizzare il potenziale digitale dell’Italia è uno tra gli obiettivi chiave di AWS. Infatti, condividiamo il “Percorso per il decennio digitale” che la Commissione Europea (CE) ha presentato nel 2021, con l’obiettivo di promuovere e accelerare la trasformazione digitale in Italia in quattro aree chiave: competenze, infrastrutture, settore pubblico e aziende. Come AWS investiamo nello sviluppo di talenti locali con programmi di istruzione, formazione e certificazione per colmare il cosiddetto “skills gap”.

Per esempio, AWS Academy fornisce alle istituzioni italiane un programma di cloud computing gratuito e pronto per essere insegnato. Su prospettive e bilanci futuri, il lancio della nostra Regione AWS Europe (Milano) si aggiunge alla lista dei continui investimenti in infrastrutture e operazioni in Italia, che raggiungeranno i 2 miliardi di euro entro il 2029.

Questo avrà un impatto positivo stimato in 3,7 miliardi di euro di PIL contribuito al Paese e il supporto di una media di 1.155 posti di lavoro a tempo pieno non-AWS all’anno durante il periodo 2020-2029. Per riassumere: lavoriamo ogni giorno per guadagnare fiducia come partner e facilitatori della trasformazione digitale in Italia.

Mai come oggi investimenti e progettualità incidono in modo determinante sul futuro di ogni organizzazione. Quanto sentite vostro il ruolo di partner tecnologico dei vostri clienti?

Oggi, per sbloccare nuove possibilità di sviluppo e ottenere un vantaggio competitivo è necessario investire nelle tecnologie giuste. Per questo, negli ultimi 5 anni un crescente numero di clienti italiani – dai più grandi ai più piccoli – si sono affidati a servizi cloud, che si sono rivelati lo strumento ideale per ridurre i costi, aumentare la sicurezza e accelerare il loro business. Senza dimenticare, come sottolineato in precedenza, la riduzione dell’impatto ambientale permesso dalla migrazione al cloud.

La nostra filosofia mette sempre il cliente al primo posto, e questa “customer obsession” ci permette di creare soluzioni in grado di abilitare la loro trasformazione digitale: non a caso, il 90% dei servizi e delle funzionalità offerte da AWS sono nate direttamente dal feedback dei nostri clienti.

Questa prospettiva ci permette di crescere insieme ai nostri clienti e di portare un reale cambiamento nel loro modo di fare business e nella loro capacità di innovare.

Il game changer del 2023. Se doveste scegliere una sola tecnologia, quale sarebbe a vostro avviso la scelta vincente per le organizzazioni per il prossimo anno?

Il 2023 sarà un anno contraddistinto da incertezze, sia a livello economico che geopolitico, e per questo la risposta non può che essere il cloud. Questa tecnologia è ormai imprescindibile per un numero sempre maggiore di imprese, soprattutto in un periodo come quello attuale. In tempi di incertezza, si è tentati di ridurre e rallentare, ma esplorare tutto ciò che il cloud ha da offrire può essere il modo migliore per molte aziende di migliorare la propria agilità, ridurre i costi e guidare l’innovazione.

Infatti, le soluzioni cloud permettono di aumentare la flessibilità e ridurre l’uso di risorse: dal momento in cui hanno deciso di migrare al cloud, molti clienti stanno risparmiando il 30% o più, migliorando allo stesso tempo la loro efficienza operativa e la capacità di servire meglio i clienti.

Per esempio, Airbnb, che ha subito intuito i vantaggi del cloud, è stato in grado attenuare le conseguenze della pandemia e il conseguente crollo della domanda dei suoi servizi. Durante la crisi, Airbnb ha ridotto del 27% la spesa per il cloud, rapidamente. E poi, quando il mondo si è ripreso dalla pandemia, è stata in grado di attivare rapidamente l’infrastruttura cloud di cui aveva bisogno e continuare a guidare l’innovazione.

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