Attacchi DDoS: nel 2016 crescono frequenza e complessità

Anche nel 2016, la minaccia primaria dei servizi si conferma la loro disponibilità, mentre gli attacchi motivati politicamente saranno strumentali nel definire il panorama delle minacce nel corso dei prossimi dodici mesi.

Ci crede Dan Holden, Director di ASERT in Arbor Networks, secondo cui la gravità e il numero delle campagne di cybercrime che fanno uso di dati personali da rivendere continuerà ad aumentare allo scopo di riutilizzare tali dati per accedere attraverso i singoli dipendenti ai dati dell’azienda.

Il ruolo del dipendente nel proteggere i dati aziendali diventa, infatti, sempre più evidente, tanto che il lavoro di formazione dovrebbe trasformarsi in più di un investimento o di una tendenza, così da attrarre giovani talenti al fine di rispondere all’incapacità di assumere personale con le giuste competenze richieste.

Da qui l’assunto secondo cui le aziende devono dipendere meno dalla tecnologia per potersi difendere e mettere meglio a frutto le proprie risorse dedicate più importanti, ossia le persone.
A sottolinearlo è Richard Brown, Director EMEA Channels & Alliances in Arbor Networks, secondo cui è essenziale usare la rete come punto panoramico per raccogliere informazioni sul traffico e sulle attività sospette per poi visualizzarle.

Il processo di esplorazione di queste informazioni, se implementato correttamente, risulta molto coinvolgente per gli esperti di sicurezza e può permettere di scoprire minacce che altrimenti riuscirebbero a filtrare, ridurre il rischio di business e consentire un atteggiamento maggiormente proattivo.

Perché se guardando al 2016 ormai in corso, non sembra diminuire la complessità dei cyber attacchi, così come la capacità di chi li sferra, il problema riguarda anche i partner di canale, che dovranno prendere più sul serio il tema della sicurezza.

Raddoppiano gli sforzi del team italiano di Arbor Networks

Lo dicono i dati secondo cui, nel 2015, le statistiche degli attacchi DDoS rivolti verso l’Italia hanno mostrato come, dei circa 5mila attacchi registrati ogni mese, il 90% ha avuto una durata inferiore ai trenta minuti, denotando iniziative mirate, che richiedono protezione in tempi estremamente rapidi.
Secondo gli specialisti della divisione sicurezza di NETSCOUT, più del 30% degli attacchi registrati ha avuto una dimensione maggiore di 500Megabit al secondo, che per la maggior parte delle realtà di ebusiness del nostro paese può essere contrastata solo in collaborazione con gli Internet Service Provider.

Da qui la scelta di Arbor Networks di rafforzare il team italiano guidato da Ivan Straniero, in qualità di Territory Manager per un numero complessivo di 19 country, con l’ingresso di Michele Banfo e Alessandro Tagliarino, entrambi provenienti da Radware e con importanti esperienze alle spalle.

Nella nuova posizione di Regional Sales Manager, Banfo guiderà lo sviluppo e l’implementazione della strategia di business in Italia, Grecia, Cipro, Malta e Albania, mentre Tagliarino si occuperà dell’analisi del mercato italiano andando ad affiancare Marco Gioanola, Senior Consulting Engineer di Arbor Networks.

 

 

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