Attacchi cross site scripting per Hotmail e Google Reader

Due attacchi diversi indirizzano siti popolari.

Con la dizione "cross site scripting" si definisce una tipologia
di attacco che generalmente viene portata a termine sfruttando una vulnerabilità
di una web application.

L'aggressore inserisce del codice arbitrario
come input di una web application in modo da modificarne il comportamento.
A
questo punto l'aggressore può preparare un URL "ad hoc" ed inviarlo ad un ignaro
utente.
Quest'ultimo si sentirà sicuro poiché gli sembrerà di utilizzare i
servizi messi a disposizione dal sito web vulnerabile.

In questi giorni
Hotmail e Google Reader sono bersaglio di attacchi "cross site scripting".

Nel primo caso è un giovane studente olandese ad aver messo a nudo il
problema che risiederebbe nella non corretta gestione di alcune variabili
contenute negli URL del servizio Hotmail. "Confezionando" un URL maligno ed
inserendovi un semplice codice javascript, un aggressore può essere in grado di
sottrarre all'utente le sue credenziali d'acces
so al servizio Hotmail,
conservate all'interno di un cookie. Dato che la vulnerabilità non è stata
ancora risolta, è opportuno riporre la massima attenzione prima di cliccare su
un qualunque link (ricevuto ad esempio via e-mail o tramite client di
messaggistica istantanea da parte di sconosciuti) che faccia riferimento al sito
msn.com.

Google, invece, dichiara di aver "tappato" una vulnerabilità
nel suo Google Reader che avrebbe potuto aprire le porte ad attacchi di tipo
"cross site scripting".
Le implicazioni avrebbero potuto essere molteplici:
l'avvio di frodi ("phishing"), la sottrazione delle credenziali d'accesso
dell'utente o di dati personali (i.e. numeri telefonici).
Da Mountain View,
con una nota ufficiale, si osserva come l'azienda abbia provveduto a risolvere
tempestivamente il problema e si incoraggia a segnalare nuove eventuali
vulnerabilità in modo responsabile notificandole prima a Google senza rendere
pubblici i dettagli tecnici.

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