La crescita dei volumi di dati e la diffusione di workload ad alta intensità stanno spingendo anche le piccole e medie imprese verso architetture storage più robuste. Con l’aggiornamento ADM 5.1.2, ASUSTOR estende le funzionalità dei NAS della serie Lockerstor R Pro Gen2 introducendo il supporto alle configurazioni RAID 50 e RAID 60, con l’obiettivo di migliorare resilienza, performance e tempi di ripristino dei sistemi.
L’integrazione di schemi RAID annidati rappresenta un’evoluzione significativa per infrastrutture che devono gestire dataset sempre più ampi, in un contesto in cui la capacità dei dischi ha superato i 30 TB e i tempi di rebuild sono diventati un fattore critico nella continuità operativa.
ASUSTOR RAID 50 e RAID 60: maggiore resilienza e performance per workload critici
Il RAID 50 combina le caratteristiche del RAID 5 con lo striping del RAID 0, offrendo un equilibrio tra protezione dei dati e velocità di trasferimento. In caso di guasto, il rebuild interessa solo il gruppo di dischi coinvolto, riducendo tempi di ripristino e impatto sulle prestazioni complessive.
Il RAID 60 estende ulteriormente la tolleranza ai guasti grazie alla doppia parità distribuita tipica del RAID 6, mantenendo al contempo elevate performance grazie all’architettura a gruppi. Questa configurazione risulta particolarmente indicata per ambienti mission-critical, dove la continuità del servizio è prioritaria anche in presenza di failure simultanee di più unità.
L’adozione di configurazioni Nested RAID consente quindi di ridurre lo stress sui dischi durante le operazioni di ricostruzione, migliorando la stabilità dell’infrastruttura e garantendo livelli di throughput adeguati per applicazioni ad alta richiesta di banda, tra cui virtualizzazione e videosorveglianza ad alta risoluzione.
Storage enterprise più accessibile per le PMI

L’estensione delle opzioni RAID su piattaforme NAS accessibili riflette una tendenza più ampia verso la democratizzazione delle tecnologie enterprise. Le PMI affrontano esigenze analoghe a quelle delle grandi organizzazioni in termini di gestione dei dati, ma con vincoli economici e infrastrutturali differenti.
Secondo ASUSTOR, l’obiettivo è ridurre le barriere di accesso a configurazioni avanzate che in passato richiedevano controller hardware dedicati, consentendo anche alle organizzazioni in crescita di implementare sistemi di storage scalabili e ad alta affidabilità.
“L’introduzione di RAID 50 e 60 segna un passo fondamentale nel nostro percorso verso soluzioni sempre più professionali” ha dichiarato Sergio Mozzarelli, Italy Sales Representative di ASUSTOR, sottolineando come queste configurazioni permettano di gestire pool di dati di grandi dimensioni riducendo i rischi legati ai tempi di ripristino.
Disponibilità dell’aggiornamento ADM 5.1.2
L’aggiornamento ADM 5.1.2 è disponibile tramite la funzione Live Update integrata nei dispositivi compatibili, consentendo l’adozione delle nuove configurazioni senza interventi hardware aggiuntivi. L’iniziativa conferma l’evoluzione dei NAS verso piattaforme sempre più orientate a scenari enterprise, pur mantenendo un modello di accesso economicamente sostenibile per le PMI.






