Assosoftware al lavoro su ambiente e rifiuti

Il Presidente di Assosoftware, Bonfiglio Mariotti, ha costituito un gruppo di lavoro per favorire l’integrazione fra i gestionali utilizzati da tutta la filiera dei rifiuti e Sistri.

La costituzione del nuovo Gruppo Ambiente fa seguito all'audizione presso la Commissione parlamentare Ambiente, Territorio e Lavori pubblici, dell'11 marzo scorso, nella quale Bonfiglio Mariotti, Presidente di Assosoftware e Delegato Confindustria Servizi innovativi per le politiche di dematerializzazione, è stato chiamato a riferire su Sistri e sull'impatto atteso dalle società di software nel mercato dei clienti “soggetti obbligati”, e sul potenziale ruolo della categoria interessata.

Le società rappresentate da Assosoftware coprono l'area di produzione di tutti i dati necessari a descrivere la gestione dei rifiuti nel nostro paese, secondo gli obblighi esistenti. Il gruppo è formato dalla maggior parte delle software house italiane del settore, coprendoil 70% del mercato di riferimento.

Il neocostituito Gruppo Ambiente intende proporre una soluzione tecnica alle problematiche sollevate dal sistema Sistri per consentire ai software gestionali attualmente in uso presso le aziende di comunicare con il sistema in maniera totalmente trasparente per l'operatore finale.

Si ritiene che condizione necessaria per una efficace e sicura applicabilità del sistema Sistri sia che tutti i soggetti coinvolti abbiano la possibilità di adempiere agli obblighi imposti dalle nuove norme senza stravolgere i consolidati flussi di lavoro.

Le aziende associate ad Assosoftware, e in particolare i membri del Gruppo Ambiente, intendono proporsi come comparto privilegiato nell'attuare una collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e delineano alcubne proposte operative: dato che il Ministero persegue il fine della tracciabilità, in ottemperanza a quanto indicato dalla direttiva 2008/98/CE, le software house continuano a operare nel loro mercato favorendo, contemporaneamente, la diffusione e l'utilizzo di Sistri e le aziende della filiera continuano a lavorare nel rispetto delle norme senza dover stravolgere le loro modalità operative.

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