Assinform: Roggero chiede un piano per l’innovazione

Capitani spiega cosa c’è dietro la crescita dei pc, mentre il presidente di Assinform rinnova le richieste al governo

21 settembre 2004 Giancarlo Capitani non si fa
illusioni. “La seconda parte dell'anno sarà come la prima”. Ovvero con
una domanda It che rimane debole e che si traduce in progetti di
razionalizzazione, con le Pmi che continuano a lesinare gli investimenti e il
consumer che darà altri segnali di risveglio. La competizione elevata, così come
il processo di concentrazione sono altre caratteristiche del mercato che
registrerà una certa sofferenza da parte del canale (come
dimostrano le vicende di Tecnodiffusione e Tc Sistema) che deve passare dalla
vendita a volume a quella a valore. L'informatica, però, ha perso meno rispetto
al passato. Un dato che l'amministratore delegato di NetConsulting si spiega con
il rinnovo del parco installato e i processi di razionalizzazione che hanno
coinvolto soprattutto le medio-grandi aziende.


La crescita del consumer è invece dovuta una propensione
verso la sostituzione dei desktop con i notebook, alla domanda di sostituzione
generata da fotocamere e videocamere e dalle numerose offerte presenti anche
nella Gdo. Tutto questo non cambia però il quadro di fondo come
ha sottolineato Pierfilippo Roggero, presidente Assinform. L'innovazione
continua a non fare parte della cultura delle imprese italiane che non
comprendono che investire nell'Ict significa anche cambiare i processi. Roggero
ha toccato i soliti tasti ribadendo che la crescita dell'Ict significa anche
crescita dell'industria italiana e ha chiesto al governo una visione di sistema
con un piano per il Paese destinato al rilancio dell'innovazione e della
competitività con un impegno collegiale dei dicasteri economici coordinati da
Palazzo Chigi. Vedremo presto gli effetti di queste richieste. La nuova
legge Finanziaria è in arrivo.

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