Assemblare un client economico su base Intel

Costruire con le proprie mani un sistema desktop versatile, scalabile e poco dispendioso non è un’impresa impossibile, soprattutto se si utilizzano componenti standard come le board Intel preconfigurate. Ecco qualche consiglio di carattere pratico.

Con la commercializzazione di numerose mainboard "all-in-one", oggi è possibile assemblare velocemente un desktop dal costo contenuto ma con prestazioni adeguate, sia per un lavoro di office automation che per la navigazione in Internet.


In questo test è stata utilizzata la scheda madre Intel D815 basata sul chipset 815E, commercializzata in varie versioni che differiscono per la presenza/assenza del controller video e di quello di rete. È consigliabile scegliere il modello D815Efv completo di uscita video, audio e Lan, più semplice da installare e soprattutto più economico rispetto alla soluzione con componenti separati (per maggiori dettagli è disponibile il sito http://developer.intel.com/design/motherbd/products.htm).


Dal punto di vista architetturale, la board D815 possiede 5 slot Pci (manca il supporto per l’Isa), un chip audio Adi Ad1885 con le relative prese minijack di I/O e 4 connettori Usb, mentre è scomparsa la porta Midi per il joystick (i modelli più recenti sono comunque tutti di tipo Usb). È anche presente il classico slot Agp compatibile 4X, che consente l’aggiunta di una tradizionale scheda video, un’opportunità da sfruttare solo se si devono utilizzare sofisticati programmi 3D.


Per quanto riguarda la memoria di sistema, si hanno a disposizione tre slot per le tradizionali Dimm Pc 100/133 che accettano moduli da 64/128/256 Mb, anche se il limite massimo del chipset 815E è fissato a 512 Mb. Poiché i prezzi delle Sdram Pc133 sono scesi sensibilmente (circa 50mila lire per 128 Mb), è preferibile installare subito 256 Mb di memoria, considerando che essa sarà in parte "rubata" dal controller video.


La scelta del microprocessore è ricaduta sul Celeron a 800 MHz, una Cpu Intel che offre un buon rapporto prezzo/prestazioni, grazie a un bus di sistema a 100 MHz (contro i 66 MHz delle versioni meno veloci) e a un prezzo utente finale inferiore alle 200mila lire (+Iva). Quanto all’hard disk, è stato scelto il Samsung Sp2002H (280mila lire +Iva) poiché si tratta di una unità da 7.200 Rpm che, grazie alla cache interna da 2 Mb e a un tempo medio di accesso pari a 9.0 millisecondi è in grado di offrire prestazioni lusinghiere. Questo drive risulta inoltre estremamente silenzioso, caratteristica importante se si utilizza il pc per diverse ore.


Passando al monitor, consigliamo di acquistare almeno un 17 pollici e di evitare i modelli economici, specialmente se si è costretti a stare davanti al computer per diverse ore, poiché potrebbero causare disturbi alla vista. Nei cataloghi Samsung e Lg, solo per fare un esempio, si trovano prodotti di qualità dal prezzo contenuto.


Per ultimo ricordiamo che come lettore Cd è sufficiente optare per un qualunque modello di brand, lo stesso dicasi per il mouse e la tastiera.

Il montaggio passo per passo


Le operazioni da compiere per l’assemblaggio del computer sono molto semplici. Il primo passo è quello di montare sulla scheda madre la Ram e il processore con relativa ventola di raffreddamento. Prima di inserire la mainboard nel cabinet è consigliabile connettere le piattine del disco fisso e del drive per floppy, sincerandosi che il lato contrassegnato da una striscia rossa corrisponda al piedino "1" della presa posta sulla piastra madre. A questo punto si posiziona la mainboard nel cabinet e la si blocca sugli appositi distanziatori. Per ultimo si installano il floppy, il disco fisso e il Cd Rom e li si connette alla scheda madre.

Utility per monitorare il pc


Se i collegamenti sono corretti, quando si preme il tasto di accensione apparirà la tradizionale videata con il logo Intel e inizierà il boot del pc (tutte le periferiche vengono, infatti, rilevate automaticamente). Dopo aver installato il sistema operativo (in questo caso, si tratta di Windows 98), è necessario aggiungere i driver della scheda madre forniti sul Cd in dotazione e, se lo si desidera, una serie di tool addizionali, come il Norton Antivirus, il sistema di anti-intrusione Internet Security di Symantec (entrambi indispensabili se si naviga su Internet) e l’utility Intel Active Monitor per Windows, che consente di tenere sotto controllo lo stato di salute della macchina. Grazie a questo software, è possibile monitorare la temperatura del sistema e del processore, la velocità di rotazione della ventola posta sopra la Cpu e i valori di tensione dei vari sottosistemi.


Per concludere, la scelta di queste poche componenti assemblate senza difficoltà ha consentito di ottenere un personal computer completo di monitor, performante e affidabile spendendo una cifra di circa un milione e 600mila lire (sistema operativo escluso). Altra caratteristica importante di soluzioni di questo genere è la scalabilità: basta, infatti, inserire un Pentium III a 1 GHz e una scheda video GeForce 3 per avere una workstation ad alte prestazioni.

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