Home Gestione d'impresa Artigianato digitale, in arrivo nuovi incentivi per le reti di imprese

Artigianato digitale, in arrivo nuovi incentivi per le reti di imprese

Entro novembre 2016 sarà emesso un bando per la concessione di agevolazioni a favore di aggregazioni di imprese per lo sviluppo di progetti innovativi nell’ambito dell’artigianato digitale e della manifattura sostenibile. L’intervento è riservato alle imprese che si uniscono, in numero almeno pari a 5, in associazione temporanea di imprese (Ati), in raggruppamento temporaneo di imprese (Rit) oppure in Rete di imprese. Il network deve essere costituito da imprese artigiane o da microimprese per una quota pari al 50 per cento dei partecipanti che abbiano stipulato, anche tramite scrittura privata, un accordo di collaborazione che individui il soggetto titolato a intrattenere rapporti con il ministero e preveda, in caso di ammissione della proposta ai contributi la sottoscrizione di un contratto di rete o di un consorzio.

Sono ammessi ai contributi: i programmi finalizzati alla creazione di centri per l’artigianato digitale, anche virtuali, in cui si svolgano attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi software e hardware in grado di concorrere allo sviluppo delle tecnologie di fabbricazione digitale e di modalità commerciali non convenzionali, nonché alla diffusione delle conoscenze acquisite alle scuole, alla cittadinanza, alle imprese artigiane e alle microimprese. Incubatori in grado di facilitare, attraverso la messa a disposizione di spazi fisici, dotazioni infrastrutturali e specifiche competenze, lo sviluppo innovativo di realtà imprenditoriali operanti nell’ambito dell’artigianato digitale. Centri finalizzati all’erogazione di servizi di fabbricazione digitale come la modellizzazione e la stampa 3D, la prototipazione elettronica avanzata, il taglio laser e la fresatura a controllo numerico, nonché allo svolgimento di attività di ricerca e sviluppo centrate sulla fabbricazione digitale.

I progetti dovranno, inoltre, prevedere spese ammissibili non inferiori a 100 mila euro e non superiori a 800mila euro. L’agevolazione copre il 70 per cento delle spese ammissibili, parte tramite un finanziamento a tasso zero e parte a fondo perduto.

Tra le spese ammissibili rientrano: acquisto di beni strumentali nuovi di fabbrica, componenti hardware e software strettamente funzionali al programma, personale dipendente del beneficiario e delle imprese che ne fanno parte, consulenze tecnico‐specialistiche, servizi equivalenti e lavorazioni eseguite da terzi; materiali di consumo strettamente funzionali alla realizzazione di attività di ricerca, sviluppo e prototipazione e spese per la realizzazione di prodotti editoriali finalizzati alla diffusione delle nuove tecnologie di fabbricazione e vendita digitale oggetto del programma ammesso alle agevolazioni.

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