Ariba punta sul procurement diretto

Per cercare di placare le voci di crisi, lo specialista di commercio elettronico B2B annuncia nuove applicazioni per l’approvvigionamento senza intermediari online.

Sulla scia di un passato recente denso di episodi negativi - dall'uscita di scena del Ceo Larry Mueller dopo appena tre mesi di attività ai cattivi risultati dell'ultima trimestrale - lo specialista di software per il commercio elettronico Ariba cerca di placare le voci, sempre più insistenti, su una possibile acquisizione della società. La scorsa settimana i dirigenti di Ariba si sono incontrati con gli analisti finanziari e in questi giorni verrà presentata ufficialmente la nuova strategia di prodotto che, per la prima volta, include applicazioni per il cosiddetto procurement "diretto", relativo cioè ai beni primari utilizzati dalle aziende manifatturiere da acquistare direttamente, senza la mediazione di portali business-to-business esterni. La Ariba Commerce Services Network ha sempre sofferto di parecchi limiti in questo senso e, mentre Ariba ha dichiarato che la sua piattaforma è in grado di supportare funzioni di collaborazione, gli esperti affermano che le cose non stanno così: i clienti che in passato hanno cercato di espandere la piattaforma verso applicazioni di collaborazione e procurement "strategico" non hanno avuto molta fortuna. Per Gartner Group, tuttavia, la società avrebbe ancora molta strada da fare prima di poter affermare di avere raggiunto i suoi obiettivi. I ricercatori lasciano chiaramente capire che Ariba farebbe bene ad acquisire uno o più partner tecnologici per colmare il proprio gap funzionale. Karen Perteson, responsabile di Gartner a Boston, ha affermato che Ariba si sta guardando in giro, ma che all'orizzonte non si intravedono ancora potenziali soci.

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