Apre in Italia Balabit: sicurezza aziendale in chiave open

Strategie e visioni per le neocostituita filiale, guidata da Gaetano Gargiulo, che è alla ricerca di nuovi partner commerciali.

Sbarca in Italia Balabit, una società che in Ungheria, suo paese d’origine, è considerata alla stregua di una Microsoft locale, naturalmente fatte le debite proporzioni e la differenza decisiva sulla visione di proprietà.

Filo rosso della visione di Balabit (forse il bit informatico che si incrocia con il Balaton, il lago simbolo dei magiari) la filosofia open-source, una community di 30 mila sviluppatori, 120 persone appena, ma tutti molto giovani e “geniacci” bittomani (il 75% si dedica alla R&S), una piccola multinazionale guidata dal Ceo Balazs Scheidler, anch’esso ovviamente giovane, che ancora partecipa in prima persona allo sviluppo dei prodotti.

La società offre soluzioni aperte per la sicurezza delle reti aziendali. Un mercato enorme quello del log management (una stima a spanne parla di un mercato mondiale che vale 2,5 miliardi di dollari), affollato, in cui contano prezzo e feature per una parte, caratterizzata da forme di commodity, ma per l’altra, per le aree ad alta specializzazione, contano skill, servizi e partner all’altezza.

A proposito, in Italia, grazie all’attività di una rete preesistente di una decina di partner, l’azienda ungherese conta circa 500 clenti, soprattutto nel settore bancario e nella pubblica amministrazione, ma nel mirino anche telco e utility. Tra i compiti della sede italiana, l’ampliamento della rete di partner.

Gli inizi e il successo col firewall, ma in Italia, e non solo, Balabit si presenta soprattutto con la sua offerta di tecnologia proxy e di soluzioni per la gestione del logging.
“Esigenze di sicurezza”, dice Gaetano Gargiulo, ex Google, oggi sales manager della società in Italia, “create da regolamenti e standard come Sarbanes-Oxley, Pci-Dss, Basilea II, che impongono con forza la tutela delle informazioni sensibili”.

Il garante per la protezione dei dati personali infatti obbliga le aziende a dotarsi di strumenti idonei alla registrazione degli accessi logici ai sistemi di elaborazione e agli archivi elettronici da parte degli amministratori di sistema.
Le registrazioni (access login e logout) – sottolinea Gargiulo – devono avere caratteristiche di completezza, inalterabilità e possibilità di verifica della loro integrità adeguate al raggiungimento dello scopo di verifica per cui sono richieste”.

Ed eccola, dunque, l’offerta di soluzioni di Balabit. Syslog-ng (sta per new generation) è la tecnologia open source di Balabit per la raccolta e la gestione dei log che si declina poi in un’offerta commerciale di software e appliance log server per le aziende.

Syslog-ng premium edition permette ad amministratori di sistema e security manager di creare una infrastruttura di logging centralizzata per il monitoraggio e l’auditing dei messaggi di log da più di 20 piattaforme.

C’è poi la soluzione syslog-ng store box, appliance che colleziona, elabora, monitora e gestisce messaggi in log. I

nfine, Shell Control Box è un’appliance che controlla gli accessi privilegiati ai sistemi remoti e registra le relative attività sotto forma di veri e propri video ricaricabli e riproducibili. In pratica, l’appliance monitora le attività di rete, controlla l’accesso remoto a server, desktop virtuali o dispositivi, registrando le attività degli utenti che effettuano gli accessi.

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