Application management: cos’è per i Cio

Una ricerca su duecento It manager europei (anche italiani), commissionata da Mercury, fa luce su come viene interpretato il tema della gestione delle applicazioni a sfondo business.

Mercury Interactive, in qualità di fornitore di soluzioni per la Business technology optimization (Bto), ha commissionato alla società di ricerca Vanson Bourne un'indagine europea per valutare l'atteggiamento delle aziende nei confronti dell'Application management, per scoprire cosa realmente si intende con questo termine, quali marchi vengono associati, a chi viene attribuita maggiore attendibilità all'interno di questo contesto, i vantaggi percepiti dall'adozione e quali sono gli effettivi o possibili ostacoli all'introduzione dell'Application management.


Condotto nell'ottobre scorso, lo studio ha coinvolto 202 senior It manager di sei paesi europei, fra cui il nostro (gli altri: Francia, Germania, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito), che lavorano per organizzazioni con un minimo di mille dipendenti. In particolare, oltre la metà delle interviste (52%) è stata condotta in aziende con oltre 3mila dipendenti.


Dapprima, quindi, l'indagine ha cercato di capire che cosa gli intervistati intendano con il termine Application management.
Ne sono scaturite circa duecento descrizioni libere sul significato del termine. Comunque, gli intervistati hanno utilizzato principalmente una o più delle cinque seguenti parole chiave: controllo, efficienza, gestione d'impresa, soluzione unica, disponibilità delle applicazioni.


In Italia, gli intervistati si sono focalizzati maggiormente sull'aspetto relativo al controllo dell'Am (40%), con il 17% che si riferisce invece al concetto di soluzione unica e il 10% che lo intende uno strumento che permette all'impresa di prendere decisioni migliori.


Oltralpe, il 30% degli intervistati ha parlato di soluzione unica, mentre un ulteriore 23% ha enfatizzato il controllo, il monitoraggio o l'automazione. Ma una percentuale significativa di intervistati (37%) non riusciva a definire con certezza il significato effettivo di Application Management.
In Germania, in molti hanno parlato di gestione efficiente (37%), mentre soluzione singola e enterprise integration hanno ricevuto entrambe il 23%.
Gli svedesi hanno parlato di integrazione o di soluzione singola (nel 30% dei casi), e di controllo per migliorare l'efficienza (27%).
In Olanda il 37% degli intervistati ha inserito l'Am nel contesto del controllo e del miglioramento della gestione. Il 27% ha posto enfasi sull'efficienza e il 23% ha menzionato il termine soluzione unica come definizione chiave per Application management.
Più della metà delle aziende del Regno Unito (56%) ha parlato di controllo e gestione migliore nell'impresa, mentre il 29% ha enfatizzato la manutenzione e la disponibilità delle applicazioni.


È però emerso dalla ricerca che solo il 66% delle 202 aziende intervistate sta attualmente utilizzando soluzioni di Application management. Alcuni (non utilizzatori) riducono l'Am a una trovata di marketing.


Per quanto riguarda i vantaggi che l'Application management porta o potrebbe portare, sono stati evidenziati tre vantaggi differenti: migliore controllo e gestione dei cambiamenti (menzionato dal 57% degli intervistati), migliore visibilità e trasparenza per il business (44%) tempo più breve per la risoluzione e la gestione delle problematiche (40%).


Per quanto riguarda la percezione della maturità nell'utilizzo di soluzioni di Am, due terzi (66%) hanno dichiarato di utilizzare soluzioni di Am, mentre gli altri prevedevano di introdurne l'utilizzo nei prossimi due anni. Circa il tempo speso in Am e l'importanza legata a tale concetto, che implicherebbe investimenti del budget It, chi ha risposto ha evidenziato una spesa media in Am del 7% del budget It.
In generale, coloro che riferiscono di utilizzare attualmente l'Am suggeriscono che in media la loro spesa aumenterà attorno al 7,5% in un anno.


Dalla ricerca sono anche emerse le sfide e le difficoltà da superare previste in relazione all'introduzione dell'Am: è poco chiaro che le applicazioni richiedono software addizionale per migliorare le prestazioni e la disponibilità (secondo il 47% dei partecipanti), esistono ubbi all'interno del senior management sui legami tra l'Am e i risultati business (45%), c'è pressione finanziaria per ridurre i costi generali (41%) e anche scetticismo (un progetto It senza valore di business (36%).


Insomma, il tema pare proprio un sfida continua da affrontare da parte del dipartimento It per distribuire valore alle aziende.


A latere, è stato chiesto quali problematiche o preoccupazioni i manager stessero affrontando al momento, al di là dell'Application management.
È emerso che le maggiori preoccupazioni sono il miglioramento del livello dei servizi (44%), fare fronte alla violazione della sicurezza o ai malfunzionamenti (41%), le prospettive di carriera a lungo termine (33%), il timore per l'outsourcing del lavoro (30%), il “burnout” dello staff It, dovuto a emergenze costanti (27%), la perdita di controllo del budget per la funzione finanziaria (25%), lo stare al passo con le nuove tecnologie (20%) e problemi a livello legale dovuti a malfunzionamenti a livello It (20%).

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