Home Prodotti Sicurezza Un anello proteggerà i nostri i dati biometrici?

Un anello proteggerà i nostri i dati biometrici?

La crescente diffusione dell’utilizzo dei dati biometrici per i processi di autenticazione implica che gli stessi dati vengano memorizzati e registrati in luoghi diversi e con condizioni diverse.

Nel caso di compromissione dei dati biometrici, che si tratti di impronte digitali, del volto o dell’iride, osserva Kaspersky, va capito che una volta persi lo sono per sempre: non è possibile, infatti, procedere con il loro ripristino, come si farebbe, ad esempio, in caso di compromissione di una password.

Alcune ricerche di Kaspersky hanno messo in evidenza il rischio di compromissione che corrono i dati biometrici. Una recente panoramica dedicata alle minacce informatiche rivolte proprio ai sistemi utilizzati per l’elaborazione e la memorizzazione dei dati biometrici ha mostrato che varie tipologie di cyberminacce, tra cui Trojan per accesso da remoto, ransomware, Trojan bancari, sono state rilevate spesso nei tentativi di infezione dei sistemi IT.

Kaspersky ha allora collaborato con un designer di accessori 3D, Benjamin Waye, e il team svedese dell’agenzia creativa Archetype per creare un gioiello, uno speciale anello con un pattern di impronte digitali artificiali stampato in 3D il 1500 esemplari con una stampante Eos, che può essere utilizzato per l’autenticazione.

L’anello, sottolinea Kaspersky, è solamente una delle possibili soluzioni da adottare per proteggere i dati biometrici delle persone in uno scenario che non garantisce al 100% che i dati biometrici reali vengano conservati in modo responsabile da terze parti.

Con questo tipo di accessorio le persone potranno sbloccare il proprio smartphone e utilizzare altri sistemi che richiedono l’autenticazione tramite impronta digitale senza preoccuparsi del fatto che i dati biometrici reali vengano rubati.

A differenza di un’impronta digitale reale, infatti, quella artificiale può essere cambiata e reimpostata.

Nel caso in cui i dati biometrici vengano persi a causa di un attacco, l’anello potrà essere dotato di un nuovo pattern artificiale e i dati personali unici saranno al sicuro.

Come ha sottilineato Marco Preuss, Director del Global Research & Analysis Team, Europe, di Kaspersky “L’anello è solamente uno dei possibili modi che abbiamo a disposizione per affrontare i problemi di oggi legati alla cybersecurity in ambito biometrico e di sicuro non rappresenta la soluzione definitiva. Una soluzione definitiva comporterà la creazione di misure e di tecnologie che garantiscano davvero la protezione dell’identità unica delle persone. Una soluzione di questo tipo deve ancora essere sviluppata e lo stato attuale degli studi relativi alla sicurezza in campo biometrico non ha ancora raggiunto una tale maturità. Considerando, però, la crescente adozione di questo tipo di tecnologie, abbiamo pensato fosse importante avviare un dibattito all’interno delle aziende interessate”.

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