Ancora tempi duri per Sony

I conti sono ancora in rosso e la società sembra priva di un prodotto in grado di farle riguadagnare terreno e consensi.

Si prospettano ancora tempi duri per Sony, che, dopo aver chiuso un secondo trimestre ancora in rosso, ha preannunciato un ulteriore anno in perdita. Per l'esercizio che terminerà il prossimo mese di marzao, la società ipotizza infatti perdite per 110 miliardi di yen in miglioramento rispetto ai 227,8 miliardi dell'anno precedente, ma pur sempre sotto la linea dell'utile.

Difficile ipotizzare ulteriori misure di taglio dei costi operativi. La società ha confermato la chiusura del 14% dei suoi 57 siti di produzione, una riduzione per 3,2 miliardi di dollari in costi operativi e tagli per 16.000 dipendenti. Tutte cifre che non si staccano eccessivamente da quelle precedentemente rilasciate.

Secondo gli osservatori e secondo quanto riportano le agenzie internazionali, quel che davvero manca in questo momento a Sony è un prodotto di punta, che possa farle riguadagnare le posizioni perdute sia sul fronte dei processori, sia sul fronte dei riproduttori Mp3, sia ancora sul fronte delle console di gioco.


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