Anche l’Os/390 si adatta alla logica dell’e-business

Ibm rilascera verso la fine di marzo la versione 2.5 del proprio sistemao perativo per mainframe. Le migliorie riguardano soprattutto la sicurezza ela gestione del business via Internet.

L’electronic business sta guidando tutte le evoluzioni dei prodotti Ibm,
compresi quelli di più antica data. " il caso del mondo mainframe,
anch’esso in rapida conversione verso l’impiego come strumento di
comunicazione e gestione attraverso la Rete. In questa direzione si muovono
tutte le migliorie preventivate nella prossima release del sistema
operativo Os/390, prevista per fine marzo.
La versione 2.5 comprenderà, in particolare, il programma di encryption
Triple Des, il middleware Component Broker, oltre a nuove funzionalità di
print server, stack Tcp/Ip e gestione Web. Tutte le funzioni di sicurezza
sono legate a un chip crittografico, inserito in standard sui più recenti
modelli di S/390. Oltre a Triple Des, Ibm ha in programma numerose
estensioni al Security Server dell’Os/390, software in precedenza
conosciuto come Racf. Le migliorie comprendono certificati digitali, il
supporto crittografico hardware per il protocollo Set (Secure Electronic
Transaction), tecnologie firewall e il supporto Ldap (Lightweight Directory
Access Protocol). Per gli utenti, sarà possibile riutilizzare le
applicazioni critiche Cics, Db2, Ims e Tso per nuovi impieghi in ambienti
critici di rete.
Ibm ha anche riprogettato le funzioni di Dns e Tcp/Ip in linea con il
sistema operativo, potenziandone il clustering e il network printing. Gli
sviluppatori, inoltre, potranno lavorare anche su applicazioni scritte in
Unix o trasferirle da altri ambienti. Ibm spera di rinconquistare buone
cifre nel software per grandi sistemi, in passato foriero di sostanziosi
introiti, ma di recente caduto un po’ in declino, a tutto vantaggio dei
prodotti di gestione di rete, in particolare acquisiti da Lotus e Tivoli.

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