Anche in Uk l’antipirateria passa all’offensiva

Raggiunto un accordo di principio tra Isp, governo e industria musicale. Fra quattro mesi i provvedimenti

Dopo la Francia anche la Gran Bretagna si muove con decisione contro la pirateria. Governo, gestori di servizi e rappresentanti dell'industria musicale hanno firmato un memorandum d'intesa che potrebbe sfociare in severe sanzioni nei confronti dei contravventori.
Per ora si tratta solo di un'intesa di principio che entro quattro mesi dovrebbe però sfociare in soluzioni operative.


A firmare l'accordo sono stati i sei maggiori fornitori di servizi internet del Paese: Bt, Bskyb, Virgin Media, Orange, Tiscali e Carephone Warehouse e gli operatori dell'industria. Il tutto sotto i riflettori del Governo, dal momento che il documento è stato preparato dal ministero del Business e delle imprese.
Geoff Taylor, amministratore delegato del British Phonographic Institute (Bpi), l'associazione che riunisce le industrie musicali del settore, ha spiegato l'accordo affermando che "tutti i maggiori fornitori di servizi hanno preso atto che hanno una responsabilità nei confronti di coloro che scaricano illegalmente "files" dalle loro reti".

L'accordo arriva dopo che il governo britannico ha minacciato di passare alle vie di fatto con una rigida legislazione nel caso gli Isp, i fornitori di servizi internet, non iniziassero a loro volta a mostrarsi più inflessibili con la propria clientela.
Tra le ipotesi in discussione c'è la possibilità di togliere la connessione al terzo scaricamento illegale da parte del cliente, anche se i provider considerano la misura troppo drastica. L'altra possibilità è di filtrare automaticamente il traffico o rendere la connessione difficoltosa.

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