Anaplan: cos’è la decision excellence e come la si raggiunge con il planning

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Anaplan porta il planning nelle imprese a un livello superiore con una piattaforma di enterprise planning AI-driven che unisce finance, supply chain, vendite e HR, parlando sia ai CIO, sia a CFO. I casi emblematici italiani: Ask Industries, Generali e Perfetti VanMelle

In uno scenario di volatilità geopolitica e macroeconomica, la capacità di trasformare dati eterogenei in decisioni rapide e informate è diventata una priorità tanto per i CIO quanto per i CFO. In questo contesto si inserisce Anaplan, piattaforma unica di pianificazione e analisi basata sull’AI, progettata per abilitare quella che l’azienda definisce decision excellence: un processo decisionale continuo, cross-funzionale e collaborativo.

Come ha ricordato Michele Cumin, Country Manager per Italia e Spagna, Anaplan nasce proprio per fornire strumenti di enterprise planning a supporto delle decisioni, andando oltre i confini dei tradizionali sistemi transazionali.

Con oltre 2.500 clienti nel mondo, quasi metà delle Fortune 50 e un fatturato di circa 1,2 miliardi di dollari, Anaplan ha accelerato negli ultimi anni su AI, automazione e presenza internazionale, compresa l’Italia, dove è attiva dal 2024.

Anaplan, da strumento per il CFO a piattaforma di planning

Nata nel 2006 come piattaforma SaaS a supporto della funzione Finance, Anaplan ha inizialmente rivolto la propria offerta alla pianificazione a servizio del CFO, con modelli custom in cloud per budgeting, forecasting e analisi di scenario.

Oggi la piattaforma copre finance, supply chain, vendite e workforce/HR, con oltre un milione di modelli implementati che mettono in relazione driver di business e dati operativi lungo l’intera catena del valore.

L’obiettivo è superare i limiti di ERP e CRM, che fotografano il “presente” ma non consentono facilmente di costruire scenari forward-looking, soprattutto quando i cambiamenti sono istantanei. Per i responsabili IT questo significa un livello di astrazione che consente di orchestrare dati e logiche di business senza vincolare la pianificazione ai sistemi transazionali.

L’evoluzione tecnologica: Anaplan 1.0 e 2.0

La storia del prodotto si può leggere in due fasi: Anaplan 1.0 come tecnologia cloud con modelli custom e capacità di calcolo avanzate; Anaplan 2.0 come piattaforma low-code e AI-driven, con applicazioni dedicate a specifici processi e settori.

Sul fronte AI, l’azienda ha investito in motori di forecasting e ottimizzazione, puntando su algoritmi predittivi robusti più che sull’AI generativa, ritenuta meno adatta a processi che richiedono alta affidabilità numerica.

Come ha sottolineato Antonio Romeo, VP Prevendita EMEA, in Anaplan da due anni dopo esperienze in Ibm, Microsoft e Dell, la tecnologia di forecast è presente da tempo nella piattaforma (con lo strumento Forecaster) e oggi viene potenziata da nuovi motori e dall’acquisizione di Syrup. Quest’ultima, piattaforma AI-native per la supply chain nel retail, ha dato ulteriore spinta in termini di scalabilità e qualità delle previsioni, integrando dati di vendita granulari, immagini di prodotto e segnali esterni. Il risultato è un ambiente in cui data scientist, IT e funzioni di business possono collaborare su un unico strato di planning, governato e tracciabile.

Anaplan Intelligence e CoModeler: l’AI che costruisce i modelli

La novità più strategica annunciata a Milano è Anaplan Intelligence, una suite di funzionalità AI progettate per portare il decision-making in tempo reale nel cuore dei workflow cross-funzionali. Elemento centrale è CoModeler, un agente AI basato sui ruoli in grado di costruire, estendere e ottimizzare modelli di pianificazione partendo da richieste in linguaggio naturale.

Per il business significa trasformare in poche ore – se non minuti – richieste come “simula un nuovo scenario di pricing per l’area EMEA” in modelli strutturati con logiche, driver e calcoli coerenti, riducendo il time-to-model da settimane.

Per i CIO e gli architect, CoModeler introduce un layer no-code/low-code governato, che documenta ogni passo e si adatta a settori, funzioni e casi d’uso, semplificando la manutenzione e riducendo i rischi di proliferazione incontrollata di modelli.

Gli agenti AI per finance, supply chain, sales e workforce

Accanto a CoModeler, Anaplan ha introdotto quattro agenti AI basati sui ruoli, pensati per integrarsi direttamente nei processi delle diverse funzioni aziendali. Anaplan Finance Analyst monitora le performance finanziarie, automatizza parte della chiusura mensile, individua deviazioni e mette in evidenza i principali driver di business, supportando la pianificazione e il consolidamento.

Anaplan Supply Chain Analyst rileva rischi e opportunità nella catena di fornitura, esegue simulazioni di scenario e abilita visibilità end-to-end tra domanda e offerta. Anaplan Sales Analyst avvisa i team su rischi di raggiungimento target e impatti di modifiche a piani di vendita o incentivi, mentre Workforce Analyst aiuta a valutare l’impatto delle decisioni sull’organico, dai piani di hiring alla riallocazione di competenze.

Tutti gli agenti analizzano i dati, generano report narrativi e dashboard, raccomandano azioni e possono eseguire modifiche approvate, ad esempio riallocando risorse o pubblicando viste aggiornate per gli stakeholder.

Forecaster, Optimizer e il tema dell’affidabilità dell’AI

Nel portafoglio di innovazioni trova spazio anche Anaplan Forecaster, soluzione di forecasting AI-native pensata per utenti di business, evoluzione della precedente PlanIQ. Forecaster offre algoritmi di machine learning ampliati e maggiore spiegabilità, generando previsioni più granulari e precise che alimentano direttamente i modelli Anaplan, senza richiedere skill di data science.

In combinazione con strumenti come Optimizer e CoPlanner, consente di affrontare casi d’uso complessi, dal pricing delle opzioni nel settore automotive fino alla pianificazione della domanda per il fashion e il retail. Un tema chiave, sottolineato da Romeo, è la riduzione delle “allucinazioni” dell’AI: Anaplan insiste sul fatto che i suoi modelli operano su basi dati esistenti e logiche codificate, limitando la generazione di risultati non coerenti e aumentando la fiducia delle linee di business.

L’Italia come laboratorio di crescita

Dal 2024 Anaplan è presente direttamente in Italia, con un team di circa 20 persone e una base clienti in rapida espansione in settori come servizi finanziari, retail e GDO, moda, manufacturing, automazione e servizi.

Il paese conta già decine di aziende in produzione e un ecosistema di circa 20 partner che supportano l’implementazione per industry e territorio, facilitando integrazioni con sistemi esistenti e accelerando i progetti.

L’appuntamento Anaplan Connect Milano del 17 marzo 2026, guidato proprio dal management locale e andato sold out con circa 250 iscritti, tra CFO, responsabili logistici, direttori vendite e IT leader, fotografa un interesse crescente verso soluzioni di planning avanzato in un momento di forte instabilità esterna.

Anaplan Customer Success Award 2026

Durante Anaplan Connect Milano sono stati assegnati per la prima volta in Italia i Customer Success Award, a riconoscimento delle aziende che hanno trasformato il modo di fare business grazie alla piattaforma.

ASK Industries si è aggiudicata il titolo di Customer of the Year 2026 per aver ridotto i tempi di planning di oltre l’80% e aver esteso l’uso di Anaplan a molti casi d’uso, generando valore in tutta l’organizzazione.

Generali ha ottenuto il Transformational Leadership Award, con 11 use case che includono IFRS17, capital planning, risk appetite framework e gestione degli actuals, a supporto del programma One Finance a livello globale.

Perfetti Van Melle ha ricevuto il Business Impact Award: il progetto di conto economico commerciale ha portato a un risparmio del 30% del tempo dedicato alla pianificazione, previsioni più affidabili di conto economico e un impatto positivo sul fatturato dello 0,3%, oltre a una significativa riduzione di costi non necessari. Per CIO e responsabili IT, questi progetti mostrano che l’investimento in piattaforme di planning può misurarsi in metriche concrete di efficienza, affidabilità delle previsioni e impatto economico.

Casi d’uso globali e scenari complessi

A livello internazionale, esempi come Jaguar Land Rover, Nvidia e OpenAI mostrano l’ampiezza dei contesti in cui Anaplan viene adottata. Jaguar Land Rover utilizza Anaplan per il pricing delle opzioni delle auto, riducendo i tempi di valutazione da settimane a poche ore, con impatti diretti su marginalità e time-to-market.

Nvidia impiega la piattaforma per gestire domanda e disponibilità delle risorse produttive, coordinando capacità e vincoli in un settore caratterizzato da cicli e volatilità. OpenAI, infine, sfrutta Anaplan per la pianificazione strategica con il modello Polaris, a testimonianza di come la piattaforma possa supportare anche realtà native digitali ad alta complessità.

In parallelo, clienti del settore oil & gas usano la modellazione di scenari per amministrare i margini in funzione delle fluttuazioni del prezzo del petrolio, in un contesto di “sovraprofitti” e volatilità normativa.

Verso una decision excellence autonoma (ma controllata)

Guardando avanti, la roadmap prevede la disponibilità generale di CoModeler e l’evoluzione di Anaplan Custom Agent e Agent Studio, che permettono alle aziende di creare analisti AI personalizzati allineati ai propri processi e modelli di scenario.

Entro la prima metà di quest’anno arriveranno i primi agenti AI autonomi, progettati per identificare anomalie, raccomandare i passi successivi e attivare azioni e workflow tra team e sistemi, sempre con un approccio human in the loop.

Per i CIO significa poter disegnare architetture in cui parte delle decisioni operative viene delegata ad agenti intelligenti con tracciabilità e controlli di governance, mentre per le funzioni di business si aprono spazi per concentrarsi su scelte strategiche e non solo sulla produzione di numeri.

In un contesto in cui instabilità geopolitica e pressioni sulla riduzione dei costi mettono alla prova resilienza e capacità di reazione, la proposta di Anaplan – come sottolineato da Cumin – è quella di trasformare la pianificazione da adempimento annuale a leva competitiva, dove IT e business condividono un’unica piattaforma per leggere il futuro anziché solo il passato.

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