AMD ha firmato un accordo definitivo per acquisire World Labs, il laboratorio di intelligenza artificiale fondato e guidato da Fei-Fei Li. L’operazione, interamente in azioni, vale circa 8,2 miliardi di dollari e dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno, in attesa delle autorizzazioni regolatorie e delle altre condizioni consuete.
Al termine della transazione Li entrerà in AMD come executive vice president e chief scientist, con riporto diretto all’amministratrice delegata Lisa Su. Il team di World Labs continuerà a occuparsi di ricerca sui modelli.
Perché un produttore di chip compra un laboratorio di modelli
AMD motiva l’acquisizione con l’evoluzione dei carichi di lavoro. Con l’AI che si estende a ragionamento, robotica, simulazione e AI fisica, le richieste sull’infrastruttura di calcolo diventano più eterogenee. Avere in casa chi sviluppa i modelli consentirebbe all’azienda di anticipare queste esigenze e di progettare hardware, software e sistemi di conseguenza, nel quadro della strategia dichiarata per un’infrastruttura AI basata su un ecosistema aperto.
“Costruire le piattaforme di calcolo per la prossima generazione di AI richiede una comprensione profonda di come si evolvono i modelli”, ha dichiarato Lisa Su. “Fei-Fei e il team di World Labs portano una leadership di ricerca e una competenza sui modelli eccezionali”.
Che cosa ha costruito World Labs
L’azienda ha sede a San Francisco e lavora sull’intelligenza spaziale: modelli che generano, ricostruiscono e simulano ambienti tridimensionali interattivi a partire da testo, immagini e video, insieme a tecnologie per l’apprendimento e la simulazione in robotica. Li l’ha fondata da meno di tre anni insieme a Justin Johnson, Ben Mildenhall, tra gli autori di NeRF, e Christoph Lassner. Prima di Atlas, secondo Li, il laboratorio aveva già sviluppato capacità di intelligenza spaziale che vanno dal lavoro creativo al design.
La tesi di partenza, spiega Li, è che il linguaggio da solo non basti per sviluppare i modelli: molti dei problemi più importanti per l’AI, dalla scienza all’intrattenimento fino alla robotica, richiedono di ragionare sulla struttura e sul comportamento del mondo fisico. Affrontarli richiede competenze molto diverse, da dati e computer vision all’addestramento di modelli di grandi dimensioni, dai sistemi alla grafica. Secondo la fondatrice, il team le riunisce e ha costruito un gruppo di addestramento per immagini, video e ricostruzione spaziale tra i migliori al mondo.
Il risultato più recente è Atlas, disponibile in early access con partner selezionati. È un omni world model addestrato da zero, che prevede la vista successiva di una scena a partire da immagini bidimensionali, in modo analogo a come un modello linguistico prevede il token seguente. Secondo Li, combinando modelli generativi e geometria multivista, Atlas risolve di fatto il problema della ricostruzione da poche immagini, la sparse reconstruction, e supera anche i risultati di modelli specializzati. Diventerà la base delle prossime versioni di Marble, il prodotto con cui World Labs genera mondi 3D navigabili.
L’interesse intorno ad Atlas, riferisce Li, riguarda ambienti di apprendimento per la robotica, scene per terapia e intrattenimento, ricostruzione di spazi reali per immobiliare, progettazione ed edilizia. Con l’acquisizione di SceniX, World Labs sta inoltre costruendo una capacità di livello industriale per la simulazione robotica.
Perché Li sceglie AMD
I risultati ottenuti in poco tempo, spiega Li, hanno rafforzato l’ambizione del gruppo e offerto una prova concreta delle possibilità. Ora servono scala, portata e vicinanza all’hardware: senza uno sforzo mirato sui chip, l’AI perde efficienza e resta confinata al mondo digitale.
Il legame con AMD viene da lontano. Lisa Su, che Li descrive anche come una grande amica, è stata tra i primi investitori di World Labs e AMD figura tra gli investitori del round da un miliardo di dollari chiuso dal laboratorio. Le due società collaborano inoltre da tempo sull’addestramento e sull’ottimizzazione dell’inferenza sulle GPU AMD, e da questo lavoro comune, sostiene Li, è emerso che unire software e hardware, modelli di base e applicazioni fosse una scelta naturale.

World Labs e AMD continueranno a spingere la frontiera dell’AI in modo aperto, con la comunità e con l’intero ecosistema, offrendo modelli e piattaforme aperti per eseguire l’AI da un capo all’altro: hardware, software, modelli e piattaforme di dati. L’obiettivo è un’organizzazione di ricerca di frontiera destinata a durare per i decenni a venire, impegnata su problemi che vanno dalla scoperta di farmaci alla creatività, dall’apprendimento alla prossima generazione della robotica. Per Li l’incarico è il punto d’arrivo di una carriera: continuare a far crescere e guidare un team di ricerca di frontiera dentro un’azienda leader dell’AI, da scienziata e da leader tecnologica. “Entrare in AMD darà al nostro team le risorse e la profondità ingegneristica per accelerare la ricerca e contribuire a definire l’infrastruttura necessaria alla prossima era dell’AI”, ha affermato.
La scienziata che entra in AMD
Il nome di Fei-Fei Li è legato a ImageNet, il progetto del suo laboratorio che, insieme alle reti neurali e alla loro esecuzione sulle GPU, ha segnato l’avvio dell’AI moderna. È entrata nel campo da dottoranda, con l’idea di risolvere il problema dell’intelligenza visiva per le macchine e per il cervello, e ha poi esteso il lavoro a deep learning, robotica e sanità. Ha guidato l’unità AI di Google Cloud come chief scientist ed è stata direttrice fondatrice dell’istituto Human-Centered AI di Stanford. Ha deciso di fondare una startup quando la ricerca di frontiera su larga scala si è spostata dall’università all’industria.
Per annunciare la scelta Li ha preso in prestito Tennyson: “To Seek a Newer World” è il titolo del suo post, e l’Ulysses lo apre con l’invito del vecchio re di Itaca ai compagni: “Venite, amici miei, non è troppo tardi per cercare un mondo nuovo”.
Uno degli esiti possibili per i neolab
World Labs rientra tra i laboratori finanziati con miliardi prima di avere ricavi paragonabili o un prodotto maturo, e l’accordo con AMD illustra una delle strade che questo modello può imboccare: l’acquisizione per la squadra e la proprietà intellettuale, in alternativa all’affermazione come operatore di frontiera o all’esaurimento del capitale.
Un laboratorio che aveva raccolto un round da un miliardo di dollari, al quale aveva partecipato la stessa AMD, viene assorbito da un produttore di semiconduttori interessato soprattutto a ricercatori e competenze. Gli acquirenti in grado di assorbire società da diversi miliardi sono pochi, e AMD si è collocata tra questi. Nella versione di Li, l’ingresso nel gruppo garantisce a World Labs la continuità della ricerca e la vicinanza al silicio, mentre AMD si assicura una squadra che conosce dall’interno l’evoluzione dei modelli.






