Amazon chiude il Q4 2025 a 213 miliardi: AWS accelera e l’AI spinge 200 miliardi di investimenti

Titolo

Amazon ha chiuso il quarto trimestre 2025 (periodo concluso il 31 dicembre 2025) con ricavi netti in crescita del 14% a 213,4 miliardi di dollari, rispetto ai 187,8 miliardi dello stesso trimestre 2024. Al netto dell’impatto favorevole dei cambi (2,8 miliardi), la crescita sarebbe stata del 12%. Il dato che spicca, sul piano tecnologico, è l’accelerazione di AWS: +24% anno su anno, a 35,6 miliardi.

Sul fronte della redditività, l’utile operativo trimestrale sale a 25,0 miliardi (da 21,2 miliardi), ma include tre voci straordinarie: 1,1 miliardi legati alla risoluzione di dispute fiscali associate al business “stores” in Italia e a un accordo transattivo su una causa; 730 milioni di costi stimati di buonuscita; 610 milioni di svalutazioni di asset, principalmente collegate ai negozi fisici. Senza queste componenti, l’utile operativo sarebbe stato 27,4 miliardi. L’utile netto trimestrale cresce a 21,2 miliardi, pari a 1,95 dollari per azione diluita (da 20,0 miliardi e 1,86 dollari).

Tre motori, tre profili di margine: Nord America, International e AWS

Nel trimestre, il Nord America registra vendite per 127,1 miliardi (+10%) e utile operativo a 11,5 miliardi (da 9,3). Il segmento International raggiunge 50,7 miliardi (+17%, o +11% escludendo l’effetto cambi) ma vede l’utile operativo scendere a 1,0 miliardi (da 1,3). AWS, oltre alla crescita a 35,6 miliardi, porta l’utile operativo a 12,5 miliardi (da 10,6), confermando il ruolo del cloud come principale leva di marginalità del gruppo.

Intero 2025: 716,9 miliardi di ricavi e 77,7 miliardi di utile netto

Sull’intero esercizio 2025, Amazon riporta ricavi netti per 716,9 miliardi (+12% rispetto ai 638,0 miliardi del 2024; effetto cambi favorevole per 4,4 miliardi). Il Nord America cresce a 426,3 miliardi (+10%), l’International a 161,9 miliardi (+13% nominale, +10% a cambi costanti) e AWS a 128,7 miliardi (+20%).

L’utile operativo annuo sale a 80,0 miliardi (da 68,6): 29,6 miliardi in Nord America (da 25,0), 4,7 miliardi nell’International (da 3,8) e 45,6 miliardi in AWS (da 39,8). L’utile netto passa a 77,7 miliardi (da 59,2), pari a 7,17 dollari per azione diluita (da 5,53).

Cassa e investimenti: più cash operativo, ma free cash flow in calo per i capex sull’AI

Il flusso di cassa operativo negli ultimi dodici mesi cresce del 20% a 139,5 miliardi. In parallelo, il free cash flow scende a 11,2 miliardi (da 38,2), principalmente per l’aumento anno su anno di 50,7 miliardi negli acquisti di property and equipment (al netto di cessioni e incentivi), aumento attribuito in larga misura agli investimenti in intelligenza artificiale.

In questo quadro si inserisce la guidance di investimento: Andy Jassy collega esplicitamente la domanda su AI, chip, robotica e satelliti in orbita bassa a un nuovo ciclo di spesa in conto capitale nel 2026. “AWS growing 24% (our fastest growth in 13 quarters), Advertising growing 22%, Stores growing briskly across North America and International, our chips business growing triple digit percentages year-over-year—this growth is happening because we’re continuing to innovate at a rapid rate, and identify and knock down customer problems,” ha dichiarato. “With such strong demand for our existing offerings and seminal opportunities like AI, chips, robotics, and low earth orbit satellites, we expect to invest about $200 billion in capital expenditures across Amazon in 2026, and anticipate strong long-term return on invested capital.”

AWS e l’accelerazione “agentic”: Bedrock, Nova, AgentCore e frontier agents

Nella lettura del trimestre, AWS non è solo crescita di ricavi: Amazon evidenzia una sequenza di lanci e ampliamenti che spinge verso workflow sempre più autonomi. Sul versante infrastrutturale, l’azienda sottolinea il momentum dei chip custom: Trainium e Graviton avrebbero superato un run rate di ricavi annuo combinato oltre 10 miliardi, con crescita a tripla cifra anno su anno. Trainium2 risulta “fully subscribed” con 1,4 milioni di chip installati e viene indicato come base della maggior parte dell’inferenza su Bedrock, usato da oltre 100.000 aziende; Trainium2 alimenta anche Project Rainier, cluster operativo con oltre 500.000 chip Trainium2 utilizzati da Anthropic per addestrare Claude. Trainium3 è già in produzione e con offerta quasi interamente impegnata entro metà 2026, mentre Trainium4 è atteso dal 2027 con un salto di performance FP4, banda memoria e capacità HBM rispetto a Trainium3.

Sul piano dei modelli e della piattaforma, Amazon segnala l’aggiunta di oltre 20 modelli fully-managed su Bedrock, inclusi Amazon Nova e modelli di Anthropic, Google, OpenAI, NVIDIA, Qwen, Mistral AI, Stability AI, Cohere, MiniMax AI e Moonshot AI, con l’obiettivo dichiarato di permettere test e switching tra modelli senza riscrivere codice. La famiglia Nova si amplia con Nova 2 Lite, Nova 2 Pro e Nova 2 Sonic per conversazione multilingue, insieme a Nova Forge per creare varianti ottimizzate tramite pre-training su dati proprietari. Sul versante agentico, vengono citati Nova Act e nuove capacità di Bedrock AgentCore (Policy, Evaluations, Memory) per vincolare azioni, valutare rapidamente il degrado delle metriche e memorizzare esperienze.

Amazon descrive anche una nuova classe di “frontier agents” per compiti più autonomi e di durata più lunga, includendo Kiro agent (triage bug e backlog), un AWS Security Agent per revisione proattiva di documenti di design e pull request e un AWS DevOps Agent per gestione e prevenzione incidenti. Nello stesso filone, AWS Transform viene presentato come piattaforma di modernizzazione applicativa con capacità agentiche che ha già analizzato 1,8 miliardi di linee di codice mainframe.

Retail, advertising e Prime: crescita a doppia cifra e logistica sempre più veloce

Accanto al cloud, Amazon riporta nel trimestre una crescita dei servizi advertising del 23% a 21,3 miliardi (22% citato nelle dichiarazioni), con dinamiche positive anche su store online e servizi ai seller. Sul fronte Prime e logistica, l’azienda afferma di aver consegnato alle velocità più alte di sempre per i membri Prime nel 2025, con una forte spinta al same-day negli Stati Uniti e test di consegne ultraveloci “Amazon Now” in vari mercati.

Nell’ecosistema consumer, vengono citati il rafforzamento di Rufus, assistente di shopping agentico con funzione “Buy For Me”, e l’adozione di Lens (ricerca prodotti via camera o screenshot). Sul fronte media, Prime Video segnala risultati record su Thursday Night Football e l’espansione dei diritti sportivi, inclusa l’estensione dei diritti della UEFA Champions League in Germania, Irlanda, Italia e Regno Unito fino alla stagione 2030/31.

Guidance primo trimestre 2026: ricavi attesi tra 173,5 e 178,5 miliardi

Per il primo trimestre 2026 Amazon prevede vendite tra 173,5 e 178,5 miliardi, pari a una crescita tra l’11% e il 15% rispetto al primo trimestre 2025, includendo un impatto favorevole dei cambi stimato in circa 180 punti base. L’utile operativo è atteso tra 16,5 e 21,5 miliardi (contro 18,4 miliardi nel primo trimestre 2025) e incorpora circa 1 miliardo di maggiori costi anno su anno legati ad Amazon Leo mentre l’iniziativa scala nel 2026, oltre a investimenti su quick commerce e politiche di prezzo più aggressive nello store internazionale.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato sulle novità tecnologiche

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome