AltaVista ritorna al B2B e licenzia

Il motore di ricerca Internet AltaVista si confronta con il pesante calo di utenti e introiti pubblicitari. Abbandonate le ambizioni di portale generalista alla Yahoo, si vede contretto anche a licenziare 160 lavoratori.

Il motore di ricerca Internet AltaVista, controllato dal fondo d'investimento Cmgi, ha ridotto il personale effettivo del 30%. La decisione mira all'ottenimento di risparmi sui costi operativi; 160 licenziamenti annunciati in questi giorni si sommano ai 200 già attuati all'inizio dell'anno. Sempre a principio del 2001, la società aveva anche reso nota la decisione di rinunciare alla quotazione in Borsa. Secondo fonti americane, AltaVista si prepara a chiudere il primo trimestre del 2001 con un giro d'affari di 37 milioni di dollari e una perdita operativa di 72,7 milioni di dollari. Il periodo nero della società era iniziato a fine 99, quando i vertici di AltaVista avevano avviato una strategia che tentava di riqualificare il motore di ricerca Internet come portale generalista. Questa pessima decisione ha portato negli anni a un'emorragia di liquidi che ha inficiato pesantemente l'andamento finanziario della società. Inoltre, le mosse di marketing e la strategia di lungo termine sembrano non aver sortito gli effetti desiderati: AltaVista è stata, infatti, sorpassata in termini di visitatori e revenue non solo dai tradizionali portali orizzontali come Yahoo ma anche da nuovi concorrenti quali Goggle. Oggi il suo management tenta di correre ai ripari anche se la rifocalizzazione sul mercato business-to-business non è, al momento, una garanzia del ritorno ai profitti.

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