Alcatel fa joint venture in Cina

La società trova in Tlc il partner ideale per una graduale dismissione del business legato alla produzione di telefoni cellulari. Obiettivo: concentrarsi sul proprio core business. Alla società cinese l’opzione per l’acquisto delle quote ancora in mano ad Alcatel.

27 aprile 2004 E' stata annunciata ieri una
joint venture tra Alcatel e la cinese
Tlc
, in base alla quale quest'ultima acquisirà le attività di produzione di telefoni cellulari.
Tlc deterrà una
partecipazione del 55%

, con una opzione quinquennale per l'acquisto del restante 45% nelle mani di Alcatel.
La stipula di questo accordo risponde a una precisa esigenza di Alcatel, che nell'ultimo anno ha più volte espresso la propria intenzione di abbandonare il business legato ai telefoni cellulari, che, nel suo caso, consisteva in attività di ricerca e sviluppo in house per poi demandare ad altri produttori il manufacturing vero e proprio.
L'obiettivo per Alcatel è quello di continuare a concentrarsi sul proprio core business, legato alla produzione di apparati per reti telefoniche.
Lo scorso anno le due società hanno
venduto complessivamente 17,5 milioni di telefoni cellulari
, cosa che oggi fa della joint venture il settimo produttore mondiale di apparati.
Dopo la necessaria fase di start up, le due società contano di riuscire ad avere una buona penetrazione dei mercati statunitense ed europeo, tanto da avere come obiettivo il raggiungimento della quinta posizione nella classifica mondiale dei produttori già al termine del primo anno di esercizio.
Da parte degli analisti, va detto, c'è però
molto meno ottimismo, soprattutto perché pochi sono convinti che la joint
venture riesca ad essere davvero operativa prima dell'estate. Cosa che non potrà
non avere effetti negativi sull'effettiva disponibilità dei prodotti per i
periodi clou dell'anno.

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