Agior, formazione e informazione

Si presenta una nuova holding focalizzata sui “contenuti”, dalla loro produzione (informazione) alla distribuzione (formazione e marketing), attraverso strumenti informatici.

Agior è un’azienda che prende nome del suo fondatore e presidente, Aurelio Giorgini e si presenta come una nuova holding che raggruppa 4 società operanti nei settori rispettivamente editoriale (Himap), information technology (Aleph med), formazione on line (Tutoring) e marketing (Cardnet). Il fatturato di gruppo a fine anno sarà intorno ai 4 miliardi di lire, di cui circa l’80% nel business to business, con circa 60 dipendenti.

Il focus del gruppo è dunque orientato rispettivamente su contenuti (alfabetizzazione informatica), strumenti (aule virtuali, banche dati, motori di ricerca e altro), distribuzione (elearning per docenti, professional del settore sanità, professional del settore qualità di impresa) e fidelizzazione (soprattutto sviluppo di affinity card per il credito al consumo).

Ma perché riunire tutto sotto un’unica holding? «L’idea imprenditoriale – dichiara Giorgini –è di aggregare correttamente le variabili qualitative in una logica di filiera virtuosa e di reinventare alcuni processi maturi, facendo leva sulle più avanzate tecnologie informatiche, attraendo specifici talenti (generalmente 2, con una quota del 20% ciascuno, per ciascuna società del gruppo, ndr) e catalizzando interessi di altri operatori».

Il core business di Agior è dunque la formazione attraverso l’innovazione e la personalizzazione della didattica anche tramite programmi di e-learning (soprattutto in tema di qualità), nonché l’informazione attraverso specifiche banche dati (leggi, gare d’appalto, annunci di lavoro e concorsi; documenti e certificati come visure camerali, bilanci, bollettino protesti) accessibili tramite carta prepagata.

Oltre all’e-learning in tema di qualità, è proprio la gestione delle cosiddette “competenze fredde”, cioè delle banche dati a configurare l’offering più interessante del gruppo, e ciò sia per la sfida lanciata ai leader anche istituzionali del settore (non è certo facile misurarsi con aziende come il Cerved) sia per la modalità di accesso alle stesse che, per quanto detto, “deve” risultare semplice, veloce e a buon mercato per convincere gli utenti.

La piattaforma tecnologica di riferimento, grosso modo analoga sia per le banche dati che per l’elearning, è un sistema strutturato con Http server (server web per l’erogazione di pagine Html costruite on-the-fly attraverso tecnologia Active Server Pages e accesso al database Sql) e Db server (Rdbms per la memorizzazione dei dati necessari all’applicazione), con banda di 2 Mbit e dotazione sul fronte server di software Microsoft (Windows 2000 Server; Internet Information Server 4; Active Server Pages; Sql Server 7.0.) e sul fronte client di Ms Windows 9x con browser Internet Explorer e Netscape Navigator con plug in di Flash 5.

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