Adobe rinnova il publishing con la Creative Suite

Con la Creative Suite, Adobe offre un set altamente integrato di strumenti per il publishing su tutti i media, con un nuovo approccio commerciale più vicino alle esigenze del mercato.

15/4/2002. Adobe ha annunciato la Creative Suite, una raccolta che contiene
le ultime release (molte ancora in beta testing) delle proprie applicazioni di
publishing. La suite include tutte le fasi del flusso di lavoro: creazione,
gestione e distribuzione dei contenuti. Oggi l'editoria copre un ampio spettro
di media e di formati; il network publishing consiste nel creare, modificare,
impaginare, gestire e distribuire contenuti di vario genere destinati alla
stampa, al web, alla distribuzione elettronica, al video e ai dispositivi
wireless, come PDA e cellulari Wap. Questa è quindi la filosofia a cui si ispira
la Adobe Creative Suite, che riunisce i vari pacchetti in una costruzione coesa
e integrata. Ci sono due versioni della Creative Suite. Quella standard
comprende Photoshop 7.0, Illustrator 10 e InDesign 2.0. L'edizione Premium
comprende questi tre applicativi con in più GoLive 6.0, Acrobat 5 e Premiere. I
prezzi sono rispettivamente di 1.499 e 1.799 euro (Iva esclusa). Per chi
possiede Photoshop o una delle Adobe Collection, è previsto l'upgrade per
599/799 euro. La suite standard, pur non includendo Acrobat, è composta da
applicazioni capaci di produrre file in formato Pdf.
Tutte le applicazioni
hanno lo stesso tipo di interfaccia, quindi l'utente trova uniformità di
strumenti, comandi e menu. Il formato XMP (Extensible Metadata Platform), basato
su XML, permette lo scambio di metadati tra le applicazioni della suite in tutte
le fasi del flusso di lavoro. Come supporto al lavoro collaborativo la
Creative Suite include l'Adobe Web Workgroup Server, che controlla gli
accessi in uscita e in entrata (check-out e check-in) ai
documenti, impedendo che più utenti modifichino contemporaneamente lo stesso
file.

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