Adobe rinnova GoLive e LiveMotion

Le innovazioni apportate ai due software hanno l’obiettivo di offrire prodotti in grado di rosicchiare share a Microsoft e Macromedia nel campo dell’authoring per il Web

Nel tentativo di contrastare Microsoft e Macromedia sul terreno delle
pubblicazioni online, al MacWorld di San Francisco Adobe ha annunciato le nuove
versioni 6 di GoLive e 2 di Live Motion. La location scelta per l'annuncio non
deve però trarre in inganno. Non si tratta di due prodotti esclusivamente
indirizzati ai computer Apple. Anzi, la speranza di Adobe è proprio quella di
bissare anche in ambiente Windows il successo avuto nel mondo Macintosh. Per
questo sin da subito i due applicativi saranno disponibili per la doppia
piattaforma Windows 2000/Xp e Mac Os 9 e 10.1 a un prezzo di 399 dollari se
venduti singolarmente o di 449 dollari se venduti in bundle.


Tra le nuove caratteristiche di GoLive che dovrebbero convincere gli utenti
ad abbandonare DreamWeaver o FrontPage troviamo la possibilità di collaborare
alla realizzazione di un sito web tramite l'impiego di Web Workgroup Server e
Dynamic Server, la gestione visuale di oggetti per la creazione dinamica di
pagine Asp o Jsp, la creazione di contenuti streaming QuickTime 5, l'animazione
e l'authoring di contenuti Smil (Synchronized Multimedia Integration Language)
che possono essere riprodotti tramite il player RealOne di Real Networks.


Da sempre la versione 1 di LiveMotion è tacciata di essere troppo limitata
rispetto a Flash di Macromedia. Ma ora con la nuova edizione 2 i responsabili
del team di sviluppo del prodotto di Adobe assicurano che qualsiasi cosa possa
essere fatta con Flash può essere anche fatta con LiveMotion. Corretta una serie
di difetti di gioventù, il programma consente oggi di realizzare robuste
animazioni e articolati scripting tramite il linguaggio Java.

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