Adobe porta l’AI generativa direttamente nella timeline di Premiere e After Effects

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L’aggiornamento introduce inoltre nuove funzioni dedicate alla correzione colore, modifica i pannelli Properties ed Effects e rende Frame.io Mounted Storage disponibile per tutti gli account. Adobe ha anche annunciato che Premiere riceverà un Engineering, Science & Technology Emmy Award dalla Television Academy, riconoscimento legato ai 35 anni di sviluppo del software nel settore della post-produzione.

Generative Media crea video e audio senza uscire da Premiere

Una delle principali novità è Generative Media Tool, che porta la generazione di contenuti direttamente all’interno della timeline di Premiere. L’editor può selezionare il punto nel quale inserire il nuovo elemento, descrivere ciò di cui ha bisogno e ottenere clip video o audio modificabili senza dover passare a un’applicazione esterna.
Adobe non limita la funzione ai propri modelli. All’interno dello stesso ambiente è possibile scegliere Adobe Firefly oppure modelli di partner come Google Veo, Kling, Runway e Luma, lasciando all’utente la possibilità di utilizzare il sistema più adatto al contenuto da produrre.
Con Generate Video, Premiere può generare nuove sequenze destinate, per esempio, a riempire un intervallo presente nel montaggio. Il sistema utilizza come riferimento fotogrammi prelevati dal progetto per cercare di mantenere una maggiore coerenza visiva con le immagini che precedono e seguono il materiale generato.
Generate Sound Effects permette invece di creare effetti sonori nella timeline. Il modello audio di Adobe può anche utilizzare la voce dell’utente come riferimento per definire ritmo, temporizzazione e intensità del risultato.

Soundscape e musica generativa entrano nella timeline

Con Generate Soundscape, attualmente in beta, Premiere può analizzare fino a 15 secondi di video e generare una base audio composta da livelli di ambiente ed effetti sonori sincronizzati con quanto avviene nelle immagini. La funzione è concepita come punto di partenza sul quale l’editor può successivamente intervenire.
Sempre in beta arriva Generate Music, che produce musica originale direttamente per il progetto. Il sistema può creare diverse varianti e offre controlli dedicati al tempo e alla ripetizione in loop. Adobe dichiara che i contenuti musicali generati sono utilizzabili commercialmente e comprendono i diritti di sincronizzazione per differenti tipologie di media.
L’obiettivo comune delle nuove funzioni è ridurre la necessità di cercare materiale esterno durante il montaggio e mantenere all’interno dello stesso progetto sia la generazione sia le successive modifiche del contenuto.

Nuovi strumenti AI per separare e ripulire l’audio

Premiere riceve anche una serie di strumenti audio basati sull’intelligenza artificiale, disponibili in beta pubblicaEnhance Audio evolve la precedente funzione Enhance Speech e permette di intervenire separatamente su dialoghi, musica, ambiente ed effetti sonori presenti all’interno della stessa clip.
L’editor può quindi ridurre o eliminare singoli componenti, modificarne il livello oppure escludere completamente il parlato senza dover necessariamente ricostruire il mix da più sorgenti.
Separate Crosstalk affronta invece il problema delle voci sovrapposte. Il sistema identifica due interlocutori che parlano contemporaneamente e li separa automaticamente in tracce indipendenti, rendendo possibile applicare regolazioni e modifiche individuali senza ripetere la registrazione.
Con Dynamic Auto Ducking, Premiere bilancia automaticamente il rapporto tra dialoghi, musica e altri elementi sonori, riducendo il ricorso ai keyframe manuali. Adobe introduce inoltre un nuovo algoritmo per la variazione della velocità dell’audio, progettato per modificare maggiormente la durata mantenendo più naturale il risultato e preservando altezza e timbro originali.

AI Assistant arriva anche in After Effects

L’AI Assistant, già impiegato in Premiere per operazioni come organizzazione degli asset, rinomina in serie delle clip e gestione dei marker, viene esteso ad After Effects, dove debutta in beta pubblica.
In questo caso Adobe applica il concetto di agente AI ai flussi di lavoro di motion design. L’assistente è integrato direttamente nell’applicazione e può eseguire operazioni articolate su indicazione dell’utente, mantenendo modificabili i risultati prodotti.
La caratteristica rilevante è che l’AI Assistant può lavorare sull’intero progetto After Effects, e non soltanto sulla composizione attualmente aperta. Attraverso istruzioni in linguaggio naturale può contribuire alla riorganizzazione di progetti contenenti migliaia di livelli, individuare e correggere problemi tecnici oppure creare effetti di movimento complessi.
L’assistente può anche generare espressioni senza richiedere all’utente di scrivere direttamente il codice, oltre a ispezionare composizioni e filmati ed eseguire sequenze di operazioni sulla base delle indicazioni ricevute.

Premiere aggiorna anche gli strumenti per il colore

Adobe interviene inoltre su Color Mode, ancora in beta, con nuove funzioni destinate al color grading direttamente all’interno dell’ambiente di montaggio di Premiere.
I nuovi Style Modules comprendono strumenti come Vignette e Midtones, mentre Auto Color può correggere automaticamente temperatura colore ed esposizione. La regolazione può essere applicata a una singola clip, a un gruppo personalizzato di elementi oppure a un’intera sequenza.
L’impostazione punta a rendere disponibili strumenti di correzione colore più avanzati senza separare il processo di grading dalle normali operazioni di editing.

Frame.io Mounted Storage disponibile per tutti gli account

Tra gli altri interventi Adobe segnala una riprogettazione dei pannelli Properties ed Effects, con l’obiettivo di velocizzare la navigazione e l’accesso alle funzioni utilizzate durante il montaggio.
Frame.io Mounted Storage viene inoltre esteso a tutti gli account. La funzione consente di utilizzare nella timeline di Premiere contenuti a piena risoluzione conservati nel cloud, effettuandone lo streaming senza dover prima scaricare manualmente i file e senza occupare necessariamente spazio sullo storage locale.

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