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Adobe Creative Cloud va al massimo sui Mac con Apple Silicon

Sin dal lancio della prima gamma di Mac e MacBook basati sul chip Apple Silicon M1, Adobe aveva indicato come priorità massima l’ottimizzazione di tutte le applicazioni della Creative Cloud per funzionare senza problemi su questo nuovo ambiente hardware.

Ora è arrivato il momento di Illustrator e InDesign, con l’annuncio da parte di Adobe che questi due software girano in modo nativo sui dispositivi basati sul processore Apple Silicon.

Benché gli utenti fossero comunque in grado di continuare a utilizzare gli strumenti Adobe sui Mac con Apple M1 durante questo periodo, questa release comporta, ha sottolineato la software house di San Jose, un notevole aumento di velocità e prestazioni.

Adobe Apple Silicon

Nel complesso, ha affermato Adobe, gli utenti di Illustrator potranno ottenere un aumento del 65 per cento delle prestazioni su un Mac con chip Apple M1, rispetto alle build Intel. Anche gli utenti di Adobe InDesign vedranno incrementi simili della performance, con un miglioramento del 59 per cento sulle prestazioni complessive su Apple Silicon.

Per quanto riguarda il flusso di lavoro di InDesign, secondo Adobe gli utenti possono aspettarsi un enorme salto nelle prestazioni in alcuni task. Ad esempio: l’apertura di un file con molti elementi grafici è ora più veloce del 185 per cento; lo scorrimento su un documento di 100 pagine con molto testo viene velocizzato del 78 per cento.

Per gli utenti dei Mac basati su Apple M1, la nuova versione ottimizzata di Illustrator fa sì che il software si avvii e carichi i file molto più velocemente di prima.

Adobe Apple Silicon

Uno studio indipendente di Pfeiffer, ha reso noto Adobe, evidenzia che sui MacBook Pro e MacBook Air basati su chip Apple M1 gli utenti saranno in grado di lanciare e creare documenti quattro volte più velocemente che sulle build precedenti.

Inoltre, le prestazioni di scorrimento durante la modifica di vettori complessi sono migliorate del 390 per cento; l’apertura di un nuovo file con 31 artboard complesse è ora più veloce del 119 percento.

In generale, questi miglioramenti dovrebbero consentire ai professionisti di completare tutti i task operativi in modo più veloce, lasciando più spazio per l’iterazione creativa e per realizzare design migliori.

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I risultati dei benchmark del report di Pfeiffer evidenziano che anche le prestazioni di Premiere Pro Beta su Apple Silicon M1 sono migliorate drasticamente. Dal lancio iniziale agli export finali, tutto è più veloce in media del 77 per cento rispetto ai sistemi comparabili basati su Intel.

Adobe ha sottolineato come Premiere Pro Beta sfrutti in profondità la nuova architettura Apple Silicon, permettendo agli editor e ai creator di affrontare sui Mac con il chip M1 progetti impegnativi che possono confrontarsi con le prestazioni delle workstation high-end.

I test di Pfeiffer mostrano marcati miglioramenti per l’importazione, la riproduzione e l’esportazione. Per esempio, i filmati XAVC S 4K vengono importati il 187% più velocemente e la codifica in ProRes 422 è del 129% più veloce. Un formato esigente e altamente compresso come i filmati iPhone 4K a 60 fps viene riprodotto senza problemi sulla timeline di Premiere Pro.

Il lancio dell’applicazione è del 50% più veloce; aprire i progetti del 77% più veloce; salvarli, il 168% più veloce; l’effetto Gradient wipe del 90% più veloce e Lens Flare del 66% più veloce.

Sfruttando diverse parti del chipset Apple Silicon M1, Adobe Premiere Pro Beta brilla anche in altre aree. L’ottimizzazione delle funzioni di intelligenza artificiale e machine learning di Adobe Sensei per l’Apple Neural Engine offre un aumento delle prestazioni significativo.

Per esempio, Scene Edit Detection, basato su Adobe Sensei, è almeno il 430% più veloce su un MacBook Pro 13” con Apple M1 rispetto a un sistema Intel con le stesse specifiche. La messa a punto di Premiere Pro per la memoria unificata dell’M1 migliora inoltre l’efficienza complessiva dell’applicazione, e i test mostrano anche una durata della batteria significativamente più lunga.

Infine, anche Adobe Lightroom Classic ora gira nativamente sui Mac con il nuovo chip Apple Silicon M1. E, anche in questo caso, la combinazione di Lightroom Classic ottimizzato per M1 e dei più recenti computer Apple Silicon si traduce in notevoli miglioramenti di velocità, ha sottolineato Adobe.

Rispetto a un equivalente Mac Intel, la maggior parte delle operazioni in Lightroom Classic su un Mac M1 sono circa due volte più veloci: tra queste il lancio, l’importazione, l’esportazione e lo scorrere tra le foto nella vista Lentino. Altre operazioni sono ancora più veloci: la nuova funzione Super Resolution è più di tre volte più veloce, e la modifica in batch delle foto è più di quattro volte più veloce.

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