Acer celebra il cinquantesimo anniversario della propria fondazione aprendo una nuova fase di evoluzione strategica. La ricorrenza è stata celebrata da Acer EMEA al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, occasione nella quale il gruppo ha ripercorso il proprio percorso industriale e delineato le direttrici della trasformazione in corso. L’azienda punta oggi a superare il modello tradizionale centrato sull’hardware per posizionarsi come piattaforma tecnologica capace di integrare soluzioni, servizi ed ecosistemi digitali, con una forte attenzione a intelligenza artificiale, sostenibilità e innovazione.
Fondata nel 1976, Acer è oggi una delle principali aziende tecnologiche mondiali, con presenza in oltre 160 Paesi e circa 12.000 dipendenti impegnati nelle attività di ricerca, progettazione, marketing, vendita e supporto di prodotti, soluzioni e servizi. La notorietà del gruppo è stata costruita soprattutto nel mercato dei personal computer e dei display, ma negli ultimi anni l’azienda ha avviato una progressiva trasformazione del proprio modello industriale per ampliare il perimetro tecnologico e ridurre la dipendenza dal mercato PC.
Crescita nel 2025 e forte accelerazione nel 2026
I risultati economici più recenti evidenziano come questa evoluzione stia producendo effetti concreti. Nel 2025 Acer ha registrato ricavi pari a 275,64 miliardi di dollari taiwanesi (circa 7,5 miliardi di euro), con una crescita del 4,1% rispetto all’anno precedente. Il dato assume particolare rilievo in un contesto globale caratterizzato da forte volatilità e da una prima parte dell’anno particolarmente sfidante. Sia il fatturato annuale sia quello del quarto trimestre hanno raggiunto i livelli più elevati dello stesso periodo nell’era post-pandemica.
La crescita è stata sostenuta da diversi fattori, tra cui l’espansione del portafoglio tecnologico, il rafforzamento del canale partner e la crescente complessità dei progetti tecnologici sviluppati con i clienti. In questo contesto il segmento B2B si è affermato come uno dei principali driver di sviluppo, contribuendo a creare basi solide per la crescita futura dell’azienda.
Un indicatore significativo riguarda la composizione dei ricavi: le attività diverse da PC e display hanno rappresentato il 32,2% del fatturato complessivo del 2025, segnalando una progressiva diversificazione del business. Anche in area EMEA il segmento commerciale assume un peso crescente, con volumi che nel 2025 si sono attestati intorno al 30% del totale regionale.
I primi dati del 2026 indicano inoltre una forte accelerazione. A gennaio il fatturato Acer ha raggiunto 21,08 miliardi di dollari taiwanesi (circa 570 milioni di euro), con una crescita del 39,8% su base annua. Ancora più significativa l’espansione del segmento commerciale, cresciuto del 63,5% anno su anno, il miglior risultato per il mese di gennaio nell’era post-pandemica.
“I risultati Commercial del 2025 confermano la solidità del nostro modello di business in un contesto di mercato complesso – afferma Massimiliano Rossi, Vice President EMEA – ma soprattutto dimostrano che il percorso di trasformazione intrapreso negli ultimi anni sta producendo effetti concreti e misurabili. Abbiamo investito in innovazione, nel rafforzamento del canale, nello sviluppo del segmento commerciale e nella costruzione di relazioni di lungo periodo con i nostri clienti”.
Secondo Rossi, la crescita registrata e l’accelerazione osservata nei primi mesi del 2026 dimostrano la capacità dell’organizzazione di adattarsi a scenari in continua evoluzione e di trasformare la complessità del mercato in opportunità di sviluppo.
La strategia delle “multiple business engines”
Alla base di questa evoluzione si colloca la strategia definita “multiple business engines”, che integra il core business dei personal computer e dei display con una rete di attività complementari sviluppate attraverso un gruppo di aziende con una visione condivisa. L’obiettivo è costruire un modello più resiliente rispetto alla ciclicità del mercato PC e ampliare allo stesso tempo il raggio d’azione tecnologico del gruppo.
In questa prospettiva Acer sta sviluppando un ecosistema industriale che comprende settori molto diversi tra loro: soluzioni per lo stoccaggio dell’energia, mobilità elettrica e infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, incluse stazioni a idrogeno, progetti per smart city, gaming, abbigliamento ed elettrodomestici. A queste si affiancano soluzioni mediche basate sull’intelligenza artificiale, cybersecurity, servizi cloud, PC industriali, dispositivi di connettività, system integration e servizi di manutenzione e riparazione dei computer.
Le aziende del gruppo e l’offerta B2B
Un ruolo centrale in questo ecosistema è svolto da diverse società del gruppo che sviluppano soluzioni verticali per il mondo B2B. Tra queste figurano Altos, focalizzata su server, infrastrutture AI e soluzioni di interactive flat panel; AOPEN, specializzata in digital signage ed edge computing; Posiflex, attiva nel mercato point-of-sale, AIoT, kiosk e industrial PC; e Opticon, che sviluppa tecnologie di scanning e sistemi di etichettatura elettronica.
Grazie all’integrazione di queste competenze Acer può offrire oggi ai clienti aziendali un portafoglio tecnologico completo che copre l’intera infrastruttura digitale, dal cloud fino al punto vendita retail, consentendo di sviluppare soluzioni integrate in numerosi settori industriali.
Sostenibilità e “tecnologia consapevole”
Parallelamente alla trasformazione del business, Acer ha rafforzato la propria strategia di sostenibilità. L’azienda ha evoluto il proprio approccio passando da una visione centrata sul prodotto a un modello più ampio che coinvolge l’intero ciclo di vita delle tecnologie, dall’approvvigionamento delle materie prime fino al fine vita dei dispositivi.
Questo paradigma, definito “tecnologia consapevole”, mira a ridurre l’impatto ambientale e a rafforzare la responsabilità sociale lungo tutta la catena del valore.
Uno degli obiettivi principali riguarda la riduzione delle emissioni di CO₂ nella supply chain. Acer punta a passare da 274 tonnellate di emissioni ridotte nel 2023 a oltre 2.000 tonnellate nel 2025, grazie all’introduzione di camion elettrici per le spedizioni e alla collaborazione con partner logistici per l’utilizzo di biocarburanti certificati come l’Hydro Vegetable Oil (HVO).
Economia circolare e diritto alla riparazione
La strategia ambientale dell’azienda include anche iniziative legate all’economia circolare e al diritto alla riparazione. Acer promuove infatti la riparazione dei dispositivi piuttosto che la loro sostituzione, anche grazie alla presenza di un servizio di assistenza proprietario.
Tra le iniziative avviate rientra l’estensione del programma di riparazione delle schede madri, che consente di rigenerare componenti ad alto valore tecnologico riducendo gli sprechi. L’azienda si impegna inoltre a rendere disponibili parti di ricambio e manuali tecnici fino a 10 anni per alcune categorie di prodotti.
In questa prospettiva si inserisce anche il programma Acer Optimize, che consente alle aziende di restituire i dispositivi usati ricevendo un cashback che può arrivare fino al 55% del prezzo di acquisto originale, in funzione dell’età e delle condizioni del prodotto. L’iniziativa consente di rinnovare l’infrastruttura IT aziendale riducendo allo stesso tempo l’impatto ambientale.
“Guardiamo al futuro con l’ambizione di rafforzare il ruolo di Acer EMEA come piattaforma di connessione tra innovazione tecnologica, mercato e persone”, sottolinea Massimiliano Rossi. “La nostra visione strategica si fonda sulla capacità di interpretare il cambiamento prima che diventi evidente e di costruire un’organizzazione flessibile capace di adattarsi rapidamente ai nuovi scenari economici e tecnologici”.
Il canale come motore della trasformazione digitale
All’interno della strategia Acer EMEA il canale di vendita assume un ruolo sempre più centrale. L’azienda considera distributori e partner non semplici intermediari commerciali, ma attori fondamentali per accelerare la trasformazione digitale di imprese e istituzioni.
La strategia per il 2026 si concentra in particolare su SMB, mid-market ed education, segmenti considerati cruciali per la competitività dell’economia europea. Le piccole e medie imprese rappresentano infatti il 99,8% delle aziende dell’Unione Europea e generano il 52% del valore aggiunto complessivo, rendendo evidente il loro ruolo strategico nello sviluppo economico del continente.
“I trend che stiamo osservando parlano chiaro: dall’ascesa del solopreneur alla diffusione dell’AI, fino alla necessità di integrare sostenibilità e cybersecurity nelle strategie aziendali”, afferma Cristina Pez, Director Commercial Marketing and Go-to-Market Acer EMEA. “In questo quadro il canale non è più solo un intermediario commerciale, ma un partner strategico capace di portare competenze, consulenza e prossimità sul territorio”.
Nasce l’Acer Channel Partner Portal
Per rafforzare il ruolo del canale Acer ha presentato Acer Channel Partner Portal, una piattaforma digitale progettata per supportare i partner nella gestione delle opportunità commerciali e nella relazione con i clienti.
Il portale è già attivo in Italia, Regno Unito, Francia, Spagna e Paesi Bassi e sarà esteso a quasi tutto il mercato EMEA entro la fine di giugno. All’interno della piattaforma i partner possono accedere a strumenti operativi e informativi che consentono di gestire in modo più rapido ed efficace le attività quotidiane.
Tra le funzionalità disponibili figurano la richiesta immediata di quotazioni sui prodotti, la registrazione delle opportunità di gara, la consultazione e comparazione dei dispositivi, l’accesso a percorsi di formazione tramite Academy, materiali marketing, programmi di loyalty e informazioni su garanzie e servizi di assistenza. Il portale rappresenta inoltre un punto di accesso integrato ai programmi di canale, favorendo maggiore visibilità sulle opportunità di business e una collaborazione più stretta tra tutti gli attori dell’ecosistema Acer.

“Investire sulle piccole e medie imprese significa investire sul futuro dell’economia europea”, spiega Cristina Pez. “Il nuovo Acer Channel Partner Portal non è solo uno strumento digitale: è una piattaforma di supporto strategico per i nostri partner, pensata per semplificare l’adozione di tecnologia avanzata e creare nuove opportunità di crescita”.
SMB, education e il futuro delle competenze digitali
Accanto al mondo delle PMI, Acer identifica nel settore education un altro pilastro della propria strategia europea. L’azienda guarda all’intero percorso formativo, dalla scuola primaria fino all’università, promuovendo l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei dispositivi e negli ambienti didattici.
A queste iniziative si affiancano programmi dedicati allo sviluppo delle competenze digitali e al benessere di studenti e docenti, con l’obiettivo di creare una continuità tra formazione e mondo del lavoro e preparare le nuove generazioni alle professioni emergenti.
Il contesto tecnologico rende questa evoluzione sempre più urgente. Secondo il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum, il 93% delle aziende europee prevede che l’intelligenza artificiale trasformerà il proprio business entro il 2030, mentre quasi il 40% delle competenze attuali subirà cambiamenti significativi. La trasformazione tecnologica potrebbe inoltre portare alla creazione di 170 milioni di nuovi posti di lavoro a livello globale.
A sostenere questo processo contribuiscono anche le iniziative europee dedicate alla digitalizzazione delle imprese. La rete degli European Digital Innovation Hubs (EDIH) conta oggi 225 hub attivi in quasi il 90% delle regioni europee e ha già coinvolto oltre 200.000 imprenditori attraverso più di 5.000 eventi, con l’obiettivo di rafforzare le competenze in ambiti come high performance computing, intelligenza artificiale e cybersecurity.
A cinquant’anni dalla sua fondazione, Acer si presenta quindi come un gruppo tecnologico impegnato in una profonda trasformazione industriale. La combinazione tra diversificazione del business, rafforzamento del canale, sviluppo di ecosistemi tecnologici e integrazione della sostenibilità nella strategia aziendale rappresenta il tentativo della multinazionale di costruire una crescita più resiliente e di assumere un ruolo sempre più centrale nei processi di trasformazione digitale di imprese, istituzioni e sistemi educativi.
Il posizionamento di Acer nel mercato PC
Nel panorama globale dei personal computer Acer continua a occupare una posizione stabile tra i principali produttori mondiali. Secondo le più recenti rilevazioni degli analisti di settore, l’azienda si colloca tra il quinto e il sesto vendor a livello globale, con una quota di mercato attorno al 6% delle spedizioni mondiali. Davanti ad Acer si collocano i tre grandi player del settore – Lenovo, HP e Dell – seguiti da Apple, mentre la competizione diretta si concentra soprattutto con Asus e con altri produttori asiatici.
Questo posizionamento riflette un modello industriale e commerciale che nel tempo si è differenziato rispetto ai leader del mercato enterprise. Acer ha costruito gran parte della propria presenza nel segmento notebook consumer, nel retail tecnologico e nel mercato education, dove la combinazione di ampiezza di gamma e rapporto prezzo-prestazioni ha favorito una diffusione significativa dei dispositivi dell’azienda.
In Europa il marchio mantiene una presenza consolidata, con quote che oscillano generalmente tra il 6% e il 9% delle spedizioni, a seconda dei trimestri e del mix di prodotti. In diversi Paesi, tra cui l’Italia, Acer ha inoltre una posizione storicamente forte nel mercato dei notebook consumer e nei Chromebook destinati alle scuole, ambiti nei quali il brand ha costruito nel tempo una rete distributiva molto ampia attraverso il canale e il retail.
Questa presenza nel mercato dei PC rimane il punto di partenza del modello di business dell’azienda, ma si inserisce oggi in una strategia più ampia che mira ad affiancare all’hardware una gamma crescente di soluzioni e servizi, come dimostra la strategia delle “multiple business engines” illustrata dal gruppo.







