A Londra l’HackDay di Yahoo

La società ha chiamato a raccolta gli sviluppatori da ogni parte del mondo. Ventiquattr’ore di hacking per dar vita alla migliore applicazione.

900 salsicce, 60 chili di smashed potatoes, 60 kg di cipolle, e poi bistecche, carote e litri, tanti litri di birra.
Non certo una cena di gala e nemmeno uno spuntino “light”. Ma la creatività si sostiene anche così, con un menu che dà l'idea del barbecue con gli amici, in un fine settimana di vacanza.
E in effetti un po' quest'aria da week end di follia la si respira, a Londra, dove Yahoo ha chiamato a raccolta gli sviluppatori per l'ottava edizione del suo Hack Day. Muniti di sacchi a pelo, notebook e di quello che viene definito lo “spirit of hacking” hanno avuto 24 ore di tempo per dar mostra del meglio di sè, della loro capacità creativa, ma anche della loro capacità di collaborare con gli altri. Ventiquattro ore di tempo e quando le energie vengono meno, c'è sempre sandwich e un po' di birra per ritemprare il fisico e lo spirito.
Nato otto anni fa come evento “interno”, in pochi anni l'Hack Day è diventato un'occasione di incontro e di “sfida” per gli sviluppatori di ogni parte del mondo. Hack Days si sono svolti negli Stati Uniti, a Londra, a Taiwan, a Bangalore e persino in Brasile lo scorso anno,
Quest'anno si sono iscritti 250, 37 stranieri. È atteso anche uno sviluppatore dalla Nigeria.
Ma cosa accade durante un Hack Day?
Per 24 ore agli sviluppatori vengono aperte le Api di Yahoo e i partecipanti hanno l'opportunità di dar vita, da soli o in gruppo, ad applicazioni che utilizzano la piattaforma o i tool di Yahoo. Allo scadere del tempo loro assegnato, a mezzogiorno di domenica, ciascun partecipante avrà 90 secondi di tempo a disposizione per mostrare alla giuria una applicazione funzionante. La giuria decreterà poi il vincitore o i vincitori dell'edizione 2009.
Dalle precedenti edizioni sono usciti Sideline, una interfaccia tra Yahoo User Interface, Air e Twitter, Xoopit, per condividere foto in Yahoo Mail, Slide Share on Mobile, attualmente in bete, FlickTunes, che consente di connettere la musica alla propria libreria di immagini, trovando la foto giusta in base al tipo di brano riprodotto.

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