Chi c’è nel mirino di Cisco?

La società fa cassa e subito parte il toto-acquisizioni. Come nasce una speculazione, al momento destinata a rimanere tale.

Ovvero, come nascono le speculazioni.
Cisco sta facendo cassa. La società ha deciso di vendere qualcosa come 4 miliardi di dollari di bond, per rimpinguare il proprio portafoglio.
Ergo, è la logica conclusione, tolte una serie di spese già previste per operazioni finanziarie e di bilancio, il resto serve per fare acquisti. Cherchez non la femme, ma il candidato ideale .

Ci sono delle ragioni economiche e di mercato, soprattutto di questi tempi, che possono indurre Cisco a lavorare sulla liquidità, nondimeno, date la storia e le strategie dell’azienda, è logico pensare anche a una sua volontà di ampliamento del proprio perimetro operativo.

Del resto, lo aveva dichiarato anche nei giorni scorsi il Ceo John Chambers, quando aveva espresso l’intenzione di continuare il cammino di espansione verso nuovi mercati. Con un solo distinguo: nessuna grossa acquisizione.

Ora, è vero che, come sottolinea qualche analista, bisognerebbe trovare un metro comune per definire grossa o piccola una acquisizione. E’ però altrettanto vero che già questa dichiarazione taglia fuori alcuni tra i soggetti più appetibili. Niente acquisizioni sopra i 10 miliardi di dollari, potrebbe essere un’unità di misura ragionevole. Più ragionevole ancora sarebbe attestarsi sui 5 miliardi.
Questo mette automaticamente fuori gioco due realtà come Emc o VmWare, delle quali si era abbondantemente rumoreggiato nei mesi scorsi, o come Sun, Red Hat o NetApp.

Meglio guardare allora verso il mondo consumer, visto che l’area professionale in questo momento mette sul piatto bocconi un po’ troppo grossi.
Ci sarebbe Skype, valutata su per giù 2 miliardi di dollari. Nei giorni scorsi eBay aveva dichiarato di non essere intenzionata a una vendita in questa fase, nonostante il business legato a Skype resti sempre poco congruente con le sue attività core. Resta da vedere quanto Chambers è disposto a offrire.
A volte è davvero solo questione di prezzo.

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