L’evento Apple di questa sera, 9 settembre 2026, potrebbe modificare l’offerta iPhone più profondamente di un normale aggiornamento annuale. Al centro delle anticipazioni ci sono iPhone 18 Pro e Pro Max, il possibile debutto del primo smartphone pieghevole della società e una nuova generazione di dispositivi indossabili. L’appuntamento è alle 19 italiane, con una presentazione intitolata “Surprise and shine”, trasmessa sul sito Apple e nell’app Apple TV. L’azienda ha confermato data e orario, mentre prodotti, caratteristiche e prezzi restano da annunciare.
A rendere diversa questa edizione contribuisce anche il cambiamento alla guida della società. Il lancio arriva pochi giorni dopo l’insediamento di John Ternus come amministratore delegato, in una fase nella quale Apple deve integrare nuovi formati hardware, servizi di intelligenza artificiale e una possibile revisione del calendario commerciale degli iPhone.
Il primo evento iPhone con John Ternus alla guida
Dal 1° settembre John Ternus ha assunto l’incarico di CEO, mentre Tim Cook è diventato presidente esecutivo del consiglio di amministrazione. La successione, annunciata ad aprile, porta al vertice il precedente responsabile dell’ingegneria hardware, già coinvolto nello sviluppo delle principali famiglie di prodotti Apple.
Il cambio di ruolo offre una chiave di lettura della presentazione, ma non consente di attribuire al nuovo amministratore delegato decisioni industriali maturate in pochi giorni. Gli eventuali dispositivi mostrati questa sera saranno il risultato di programmi pluriennali. Sarà invece interessante osservare come Ternus presenterà le priorità dell’azienda e quale spazio riserverà al rapporto fra progettazione dei prodotti, software e intelligenza artificiale.
Il pieghevole è la novità più attesa
La principale anticipazione riguarda il primo iPhone pieghevole, indicato nelle indiscrezioni come iPhone Ultra o iPhone Fold. Anche la denominazione resta incerta. Il progetto descritto dalle ricostruzioni della vigilia prevede un’apertura a libro, con uno schermo esterno di circa 5,5 pollici e un pannello interno di circa 7,8 pollici.
Una volta aperto, il dispositivo avrebbe proporzioni più vicine a quelle di un piccolo tablet. Le indiscrezioni parlano inoltre di uno spessore particolarmente contenuto, del ritorno di Touch ID nel pulsante laterale al posto di Face ID e di due fotocamere posteriori, senza il teleobiettivo dei modelli Pro. Questi elementi delineano un prodotto nel quale il formato potrebbe avere la precedenza sulla completezza della dotazione fotografica.
Per valutarne l’utilità, l’aspetto decisivo sarà il comportamento delle applicazioni. Uno schermo più ampio può rendere più agevole consultare documenti, leggere pagine complesse e lavorare su contenuti affiancati. Il vantaggio dipenderà però dalla capacità dell’interfaccia di utilizzare lo spazio disponibile e di mantenere continuità nel passaggio fra dispositivo chiuso e aperto.
Le dimostrazioni software avranno quindi un peso particolare: gestione delle finestre, tastiera, videochiamate e adattamento delle app potranno chiarire a quali attività Apple intenda destinare questo formato.
Cerniera, piega e prezzo: i punti da verificare
Su un eventuale iPhone pieghevole, la valutazione tecnica dovrà comprendere anche resistenza della cerniera, visibilità della piega e durata del display. La riduzione del segno centrale viene indicata da TrendForce come uno dei possibili elementi distintivi del progetto. Restano da conoscere le condizioni nelle quali Apple dichiarerà la resistenza del dispositivo e quali indicazioni fornirà sulla manutenzione.
Il posizionamento economico dovrebbe essere nettamente superiore a quello degli iPhone tradizionali. TrendForce stima un prezzo iniziale statunitense fra 2.099 e 2.299 dollari, con configurazioni superiori che potrebbero oltrepassare i 3.000 dollari. Sono previsioni della società di ricerca, non listini Apple.
Per il mercato italiano occorrerà attendere prezzi ufficiali, tagli di memoria e disponibilità. Una conversione valutaria delle stime americane non restituisce il prezzo finale europeo, sul quale incidono fiscalità e scelte commerciali.
Anche l’eventuale presentazione non garantirebbe una distribuzione immediata o contemporanea in tutti i Paesi. Per un prodotto di nuova concezione, annuncio, apertura degli ordini e prime consegne potrebbero seguire calendari differenti.
iPhone 18 Pro e Pro Max: continuità nel formato, novità all’interno
Accanto al pieghevole, le aspettative si concentrano su iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max. Le anticipazioni descrivono dispositivi complessivamente vicini alla generazione precedente, con display rispettivamente da 6,3 e 6,9 pollici, ma con una Dynamic Island più piccola e aggiornamenti ai componenti.
Il processore atteso è A20 Pro, che secondo le indiscrezioni adotterebbe il processo produttivo TSMC a 2 nanometri. Si parla inoltre di pannelli più efficienti e di una batteria più capiente sul Pro Max. Sono caratteristiche che potrebbero intervenire sia sulle prestazioni sia sui consumi, ma non permettono ancora di quantificare il miglioramento nell’uso quotidiano.
L’autonomia sarà uno degli aspetti più concreti da osservare. Un’eventuale batteria più grande deve essere valutata insieme a peso e spessore, mentre l’efficienza del chip assume particolare rilievo nelle attività prolungate, come riprese video, navigazione e giochi.
Per le prestazioni, servirà distinguere i confronti dichiarati durante il keynote dalle verifiche indipendenti successive. Il nome del processo produttivo, da solo, non descrive quanto un telefono sarà più rapido, quanto consumerà o come gestirà il calore.
La fotocamera potrebbe introdurre l’apertura variabile
Fra le modifiche fotografiche più rilevanti figura una possibile apertura variabile per la fotocamera principale. Le ricostruzioni non sono del tutto concordi sulla distribuzione della funzione: alcune la associano soprattutto a iPhone 18 Pro Max, lasciando aperta la questione del modello Pro più piccolo.
Un’apertura regolabile consentirebbe di intervenire fisicamente sulla quantità di luce che raggiunge il sensore. Il suo interesse riguarderebbe quindi il controllo dello scatto, oltre all’elaborazione software dell’immagine.
La portata del cambiamento dipenderà dall’implementazione: intervallo delle aperture disponibili, modalità automatica, comandi manuali e utilizzo durante la registrazione video. Sarà necessario capire anche se Apple renderà queste possibilità accessibili nell’app Fotocamera o le destinerà principalmente a modalità e applicazioni più specializzate.
Le immagini mostrate nella presentazione potranno illustrare gli obiettivi del sistema, ma il confronto fotografico richiederà prove nelle stesse condizioni di luce e con soggetti equivalenti.
L’iPhone 18 standard potrebbe arrivare nel 2027
Una delle possibili novità riguarda il calendario. Le anticipazioni indicano una separazione fra il lancio autunnale dei modelli più costosi e quello delle versioni destinate a fasce di prezzo inferiori. iPhone 18 standard e iPhone 18e potrebbero arrivare nella primavera 2027, insieme a una seconda generazione di iPhone Air.
Se confermata, questa organizzazione cambierebbe il significato dell’appuntamento di settembre: la presentazione della nuova generazione non coinciderebbe più con l’aggiornamento simultaneo delle principali fasce dell’offerta.
Per chi cerca un iPhone dal prezzo meno elevato, diventerebbero particolarmente rilevanti le decisioni sui modelli mantenuti a catalogo. Eventuali riduzioni dei prezzi dei dispositivi precedenti, insieme ai tagli di memoria disponibili, potrebbero avere effetti più immediati dell’annuncio dei nuovi Pro.
Il quadro industriale aggiunge un ulteriore elemento. TrendForce segnala un aumento dei costi di memoria che potrebbe incidere sul posizionamento della nuova famiglia. La misura dell’eventuale rincaro andrà però verificata sui listini ufficiali, mercato per mercato.
Apple Watch Series 12 e Ultra 4: processore e sensori al centro
Sul fronte degli indossabili, i modelli attesi sono Apple Watch Series 12 e Apple Watch Ultra 4. Le anticipazioni riguardano soprattutto un aggiornamento del processore e del sistema di rilevazione, mentre sono meno concordi sulla portata dei cambiamenti estetici.
Fra le possibilità citate figurano il ritorno di una cassa in ceramica e un sensore ottico capace di raccogliere dati sulla frequenza cardiaca con maggiore continuità durante la giornata. La disponibilità di informazioni più frequenti potrebbe alimentare nuove elaborazioni relative ad attività e recupero, ma caratteristiche e applicazioni effettive restano da presentare.
Il punto da chiarire sarà la ripartizione delle novità fra hardware e watchOS 27. Alcune funzioni potrebbero richiedere nuovi sensori, mentre altre potrebbero essere distribuite anche sugli orologi già in commercio.
Per gli utenti italiani sarà inoltre rilevante la disponibilità geografica delle eventuali nuove funzioni sanitarie: l’annuncio di una capacità non implica necessariamente che venga attivata subito in ogni mercato. Autonomia dichiarata e tempi di ricarica completeranno il confronto fra Series 12 e Ultra 4.
AirPods 5 fra gli annunci possibili
L’evento potrebbe comprendere anche AirPods 5, con il mantenimento di due versioni, una standard e una dotata di cancellazione attiva del rumore. Le informazioni disponibili sono meno dettagliate rispetto a quelle sugli iPhone, e suggeriscono prudenza nell’attribuire alla nuova generazione sensori o funzioni specifiche.
Gli aspetti più utili da verificare riguarderanno la qualità delle chiamate, l’efficacia della cancellazione del rumore, l’autonomia e i controlli. Sarà rilevante anche la distanza di prezzo e funzionalità rispetto alla famiglia Pro.
Le indiscrezioni su auricolari dotati di fotocamere o sensori destinati all’assistenza visiva riguardano invece progetti con tempistiche meno definite. Non costituiscono una base sufficiente per considerarli parte della presentazione di questa sera.
Siri AI: per l’Italia conta soprattutto la disponibilità
L’intelligenza artificiale dovrebbe accompagnare la presentazione dell’hardware, ma il punto di partenza è già pubblico. A giugno Apple ha annunciato Siri AI, una nuova versione dell’assistente con capacità conversazionali, comprensione del contesto personale e riconoscimento dei contenuti visualizzati sullo schermo. L’evento potrà chiarire come queste funzioni si integreranno nei nuovi dispositivi e con quali tempi saranno distribuite.
Per il pubblico italiano esiste però una distinzione sostanziale. Apple ha comunicato che Siri AI non sarà disponibile nell’Unione europea al lancio di iOS 27 e iPadOS 27, attribuendo il rinvio alle questioni di interoperabilità legate al Digital Markets Act. Nella stessa comunicazione l’azienda non ha indicato una data per l’arrivo su iPhone e iPad nell’UE, prevedendo invece la disponibilità su macOS 27 e visionOS 27.
Le dimostrazioni di questa sera andranno quindi lette insieme alle condizioni di accesso: Paese, lingua, dispositivo compatibile e versione del sistema operativo. Per chi acquista in Italia, la presenza di un nuovo processore non equivale automaticamente alla disponibilità di tutte le funzioni AI illustrate sul palco.
Mac, iPad e casa connessa: annunci meno prevedibili
Il quadro è meno definito per Mac, iPad e dispositivi domestici. Le anticipazioni sull’autunno comprendono nuovi computer, un iPad mini con display OLED e aggiornamenti per la casa connessa, ma una parte di questi prodotti viene collocata più probabilmente in appuntamenti successivi, anche a ottobre.
Un’eventuale nuova Apple TV o un aggiornamento di HomePod potrebbe trovare spazio in una presentazione dedicata anche all’assistente vocale. Mancano tuttavia elementi sufficienti per trattare queste presenze come certe.
Lo stesso vale per i portatili con schermo OLED o funzionalità touch: essere oggetto di indiscrezioni per i prossimi mesi non significa essere pronti per il keynote di settembre.
Orari, ordini e arrivo nei negozi
La diretta inizierà alle 19 di oggi, mercoledì 9 settembre. Oltre ai prodotti, Apple dovrebbe precisare il calendario degli aggiornamenti software e le modalità di commercializzazione.
Le ricostruzioni della vigilia ipotizzano l’apertura dei preordini nel fine settimana, con sabato 12 settembre fra le date indicate. Si tratta ancora di anticipazioni, e l’eventuale pieghevole potrebbe seguire tempi diversi rispetto ai modelli Pro.
Per il mercato italiano restano da conoscere i prezzi comprensivi di IVA, le configurazioni effettivamente acquistabili, la data delle prime consegne e l’elenco dei Paesi inclusi nel lancio iniziale.






