Kaspersky ha presentato Safe Travel Insights, una guida che combina suggerimenti sulle destinazioni raccolti dai dipendenti dell’azienda in oltre 20 Paesi con indicazioni per riconoscere phishing, applicazioni false e frodi nei pagamenti durante la pianificazione di un viaggio.
Il progetto arriva insieme a un’analisi sulle minacce che sfruttano l’identità di compagnie aeree, servizi di ride-sharing e piattaforme di prenotazione. Tra il secondo trimestre del 2025 e il primo trimestre del 2026, le soluzioni di sicurezza Kaspersky hanno registrato complessivamente quasi 270.000 rilevamenti associati a noti marchi del turismo e dei trasporti.
Il dato fotografa un problema sempre più legato alla digitalizzazione dell’esperienza turistica. Dalla ricerca di un volo alla prenotazione dell’hotel, fino agli spostamenti e ai pagamenti durante il soggiorno, il viaggiatore passa continuamente tra siti, applicazioni, messaggi, e-mail e codici QR. Ogni passaggio può diventare un’occasione per imitare un servizio legittimo e sottrarre credenziali o denaro.
Safe Travel Insights unisce destinazioni e sicurezza digitale
Kaspersky Safe Travel Insights nasce come guida dedicata sia alla scoperta dei luoghi sia ai rischi informatici che possono accompagnare un viaggio. I dipendenti dell’azienda condividono indicazioni sulle rispettive città d’origine, sui piatti tipici e sulle esperienze locali, affiancandole a consigli per proteggersi nelle diverse fasi della vacanza.
L’idea riflette un cambiamento nelle abitudini dei viaggiatori. La sicurezza non riguarda più soltanto documenti, bagagli e mezzi di pagamento fisici. Oggi una prenotazione può esporre dati personali, password, informazioni bancarie e cronologie di viaggio. Anche una rete Wi-Fi pubblica, un’app scaricata in fretta o un codice QR apparentemente innocuo possono aprire la strada a tentativi di frode.
La guida ha quindi anche una funzione educativa: inserire la cybersecurity all’interno delle normali precauzioni da adottare prima della partenza e durante il soggiorno. Il progetto rappresenta però anche un’iniziativa di comunicazione dell’azienda, che collega i consigli pratici ai propri prodotti di sicurezza.
Trasporti e compagnie aeree sono i bersagli principali
La parte più consistente delle attività analizzate riguarda i marchi del settore dei trasporti. Nel periodo preso in esame, Kaspersky ha registrato 262.663 rilevamenti associati ai nomi di compagnie aeree, piattaforme di ride-sharing e altri operatori del comparto.
Gli attacchi che imitavano Emirates hanno rappresentato il 61% del totale, mentre quelli collegati al nome di Uber hanno raggiunto il 37%. Le percentuali mostrano una forte concentrazione su due marchi conosciuti e utilizzati da un pubblico internazionale.
Questi dati non indicano necessariamente una compromissione dei sistemi informatici delle aziende citate. Le campagne analizzate sfruttano soprattutto il loro nome, l’aspetto grafico e la fiducia dei clienti per rendere credibili pagine, messaggi o applicazioni fraudolente.
Tra file e oggetti associati ai brand dei trasporti, i trojan hanno rappresentato il 30,5% dei rilevamenti. Un trojan è un programma malevolo che si presenta come un file o un’applicazione legittima per convincere la vittima a installarlo. I trojan bancari, progettati in modo specifico per sottrarre credenziali finanziarie e dati di pagamento, hanno costituito un ulteriore 22,5%.
L’obiettivo non è quindi limitato alle informazioni relative a voli o corse. Un account di viaggio può diventare il punto di partenza per raggiungere carte di credito, conti correnti, indirizzi e altri dati utilizzabili in successive frodi.
Il falso rimborso che sfrutta urgenza e paura
Uno degli esempi individuati dai ricercatori riguarda una pagina di phishing che imita Ryanair e promette un rimborso per un volo. La vittima viene informata di avere diritto a un risarcimento e invitata a inserire le credenziali del proprio account oppure a pagare una piccola “commissione di elaborazione”.
La pagina introduce un conto alla rovescia di pochi secondi, facendo credere che la possibilità di ottenere il rimborso stia per scadere. L’urgenza impedisce all’utente di valutare con calma l’indirizzo del sito, la provenienza del messaggio e la plausibilità della richiesta.
È un meccanismo ricorrente nelle truffe online. L’aggressore non cerca soltanto di imitare bene un marchio, ma prova a ridurre il tempo disponibile per ragionare. La promessa di ricevere denaro e il timore di perdere l’occasione vengono utilizzati insieme per spingere la vittima verso una decisione immediata.
Una compagnia aerea non richiede il pagamento anticipato di una commissione per elaborare un rimborso. Anche una scadenza di pochi secondi rappresenta un segnale evidente di possibile frode.
Le false prenotazioni imitano l’intero pagamento
Le piattaforme dedicate ad alloggi ed esperienze turistiche risultano coinvolte in un numero inferiore di rilevamenti, ma il rischio rimane concreto. Dal secondo trimestre del 2025 al primo trimestre del 2026, Kaspersky ha registrato 5.414 tentativi di attacco associati ai principali servizi di viaggio e prenotazione.
In questa categoria, i trojan hanno rappresentato il 54,6% dei rilevamenti. Gli account possono contenere dati di pagamento, informazioni personali, prenotazioni precedenti e conversazioni con strutture ricettive o fornitori di servizi. Per un criminale informatico, l’accesso può quindi offrire materiale utile sia per il furto diretto sia per costruire truffe più convincenti.
Un secondo esempio riguarda una falsa pagina che riproduce il processo di prenotazione di Booking.com. L’utente inserisce informazioni personali e dati di pagamento credendo di avere riservato una camera. Non riceve però una conferma autentica, la struttura non registra alcuna prenotazione e il denaro viene trasferito ai truffatori.
La qualità visiva di queste copie può rendere difficile riconoscere l’inganno. In alcuni casi la vittima scopre la frode soltanto quando arriva a destinazione. Anche in questo caso, l’uso del nome di Booking.com non implica una violazione dei sistemi della piattaforma: è il marchio a essere imitato per conferire credibilità alla pagina falsa.
Fiducia, fretta e pagamenti creano una combinazione rischiosa
Secondo Evgeny Kuskov, Lead Security Researcher di Kaspersky, la varietà dei servizi imitati dimostra che gli aggressori non si stanno concentrando su una sola categoria del turismo:
“I brand del settore dei viaggi si trovano in un punto d’incontro unico tra fiducia, urgenza e transazioni economiche, il che li rende particolarmente attraenti per i criminali informatici che cercano di apparire legittimi. Chi prenota un volo o una corsa spesso agisce in fretta, confronta i prezzi su diverse schede ed è pronto a cliccare su qualsiasi elemento che sembri rappresentare un buon affare o un problema relativo al proprio account. Ciò che emerge dai nostri dati è che i brand più presi di mira appartengono a servizi molto diversi tra loro, dal ride-sharing alle compagnie aeree tradizionali: questo indica che gli aggressori stanno adottando un approccio su larga scala, anziché concentrarsi su una singola nicchia”
La frammentazione del viaggio digitale favorisce questo approccio. Un utente può ricevere comunicazioni autentiche da compagnie aeree, hotel, piattaforme di prenotazione e servizi di trasporto nel giro di poche ore. In questo flusso, un messaggio fraudolento può apparire coerente con un acquisto realmente effettuato.
Le offerte a disponibilità limitata, le variazioni di prezzo e la necessità di risolvere rapidamente cancellazioni o problemi con una prenotazione rendono inoltre plausibili comunicazioni che richiedono un intervento immediato. I criminali sfruttano un comportamento già normale nel settore, trasformando la velocità richiesta al cliente in uno strumento di manipolazione.
Come ridurre il rischio prima e durante il viaggio
La prima precauzione consiste nell’accedere direttamente ai siti e alle applicazioni ufficiali. In presenza di un’e-mail o di un messaggio che segnala un rimborso, un problema con l’account o una modifica della prenotazione, è preferibile non utilizzare il collegamento ricevuto. Conviene aprire separatamente l’app ufficiale oppure digitare l’indirizzo del servizio nel browser.
Prima di fornire dati personali o finanziari bisogna controllare attentamente il dominio. Le pagine di phishing utilizzano spesso indirizzi quasi identici a quelli autentici, con lettere sostituite, parole aggiunte o estensioni differenti.
Le richieste che impongono un’azione immediata meritano particolare attenzione, soprattutto se prevedono bonifici, carte regalo o commissioni anticipate. Prezzi eccezionalmente bassi e rimborsi inattesi non costituiscono automaticamente una frode, ma richiedono una verifica attraverso un canale ufficiale.
Per gli account di viaggio è consigliabile utilizzare password lunghe e diverse da quelle impiegate su altri servizi. Quando disponibile, l’autenticazione a più fattori aggiunge un controllo ulteriore oltre alla password e può ridurre il rischio di accesso dopo il furto delle credenziali.
Le applicazioni devono essere scaricate esclusivamente dagli store ufficiali, verificando sviluppatore, recensioni e autorizzazioni richieste. Dopo una prenotazione è utile controllare gli estratti conto e segnalare rapidamente eventuali addebiti non riconosciuti.
Anche i codici QR devono essere trattati come collegamenti. Prima di aprire una pagina o effettuare un pagamento occorre controllare l’indirizzo di destinazione ed evitare di installare file o applicazioni provenienti da codici di origine incerta.
Sulle reti Wi-Fi pubbliche è prudente evitare operazioni finanziarie particolarmente sensibili. Una VPN può crittografare il traffico tra il dispositivo e il servizio utilizzato, ma non rende automaticamente affidabile un sito di phishing e non sostituisce il controllo dell’indirizzo web.
I prodotti di sicurezza e i limiti dei dati presentati
Kaspersky indica che la funzione Secure QR Scanner, inclusa in Kaspersky Premium, controlla i collegamenti contenuti nei codici QR e avvisa l’utente in presenza di siti dannosi o di phishing. La stessa soluzione integra una protezione anti-truffa basata sull’intelligenza artificiale, che combina machine learning, monitoraggio in tempo reale e controlli contro il furto d’identità.
Si tratta di funzionalità descritte dal produttore. Il comunicato non presenta benchmark indipendenti con cui confrontarne l’efficacia rispetto ad altre soluzioni, né dati su falsi positivi, minacce non rilevate o prestazioni nei diversi scenari di viaggio.
Anche i numeri sulle minacce devono essere interpretati nel loro contesto. I rilevamenti provengono dalle soluzioni Kaspersky e non rappresentano necessariamente il numero di vittime, di campagne distinte o di attacchi riusciti nell’intero mercato. Uno stesso utente o una stessa campagna potrebbe generare più rilevamenti.
Il campione resta comunque utile per osservare quali identità vengono sfruttate e quali categorie di malware ricorrono più spesso, purché i risultati non vengano trasformati automaticamente in una misura completa della criminalità informatica legata al turismo.
La sicurezza diventa parte dell’esperienza di viaggio
La crescita delle prenotazioni digitali amplia le opportunità per compagnie, piattaforme e operatori locali, ma aumenta anche il numero di passaggi nei quali un aggressore può inserirsi. Per il settore turistico, contrastare le frodi non significa soltanto proteggere l’infrastruttura interna: richiede anche comunicazioni riconoscibili, procedure di rimborso trasparenti e strumenti che aiutino il cliente a distinguere un messaggio autentico da una copia.
La pressione riguarda in particolare i marchi con una base utenti ampia e numerose transazioni. Più un servizio è conosciuto, maggiore può essere il valore della sua identità per chi vuole costruire una frode credibile.
Safe Travel Insights prova a inserire questa consapevolezza nella preparazione ordinaria del viaggio. La guida può offrire indicazioni utili, ma la protezione concreta dipende soprattutto da comportamenti ripetibili: utilizzare canali ufficiali, controllare gli indirizzi, evitare decisioni sotto pressione e verificare ogni richiesta di pagamento.
La tecnologia di sicurezza può ridurre il rischio, ma non elimina la necessità di riconoscere i meccanismi psicologici su cui si basano le truffe. Nel turismo digitale, la capacità di rallentare davanti a un’offerta urgente o a un rimborso inatteso rimane una delle difese più efficaci.






