Con la pubblicazione del Technology Foresight Report 2026, NTT DATA mette a fuoco un passaggio chiave nell’evoluzione dell’innovazione tecnologica: l’ingresso in una fase di “intelligenza di massa”, in cui intelligenza artificiale, infrastrutture digitali e modelli organizzativi smettono di essere semplici strumenti di efficienza per diventare leve strategiche di posizionamento competitivo e responsabilità sistemica. Il report individua sei tendenze che descrivono come tecnologia, business e società stiano convergendo verso un nuovo equilibrio, in cui l’autonomia dei sistemi cresce ma resta ancorata all’intento umano.
Autonomia su larga scala, ma sotto controllo umano
Secondo il report di NTT DATA, la prima direttrice riguarda l’autonomia orchestrata dall’uomo. I sistemi intelligenti sono ormai in grado di operare e prendere decisioni su larga scala e con velocità crescente, ma il report sottolinea come la vera discontinuità non sia l’automazione in sé, bensì la capacità di governarla. L’intento umano diventa il perno che garantisce trasparenza, allineamento strategico e coerenza con obiettivi aziendali e sociali. Per le imprese, incluse quelle italiane attive in settori regolamentati, questo significa ripensare la governance dell’AI come elemento strutturale, non accessorio.
Sistemi emotivamente consapevoli e nuova interazione uomo-macchina
Un secondo asse è rappresentato dall’emergere della cosiddetta “embodied agency” e delle emozioni sintetiche. Secondo NTT DATA, i sistemi emotivamente reattivi stanno assumendo il ruolo di infrastruttura sociale, in grado di rafforzare fiducia, coinvolgimento e qualità dell’interazione. L’AI non si limita più a elaborare dati, ma contribuisce a umanizzarli, favorendo una coevoluzione tra empatia umana e artificiale. Questo approccio apre scenari rilevanti per settori come sanità, customer experience e servizi pubblici, dove la qualità relazionale è parte integrante del valore.
Sicurezza come intelligenza adattiva affidabile
Nel report di NTT DATA, la sicurezza informatica viene riletta come un livello di intelligenza adattiva. In un contesto in cui i sistemi di AI acquisiscono autonomia operativa, la cybersecurity non riguarda più solo la protezione da minacce esterne, ma anche l’integrità, la trasparenza e il comportamento etico degli stessi sistemi intelligenti. La fiducia diventa un asset competitivo, soprattutto in ecosistemi digitali sempre più interconnessi. Per il mercato europeo e italiano, questo tema si intreccia direttamente con compliance, sovranità dei dati e requisiti normativi in evoluzione.
Infrastrutture intelligenti nel continuum ibrido
Un altro pilastro è l’infrastruttura informata, descritta da NTT DATA come una base attiva per l’innovazione. Edge, cloud e dispositivi vengono orchestrati in modo continuo per ottimizzare prestazioni, costi, sostenibilità e controllo in tempo reale. L’infrastruttura smette di essere un layer passivo e diventa un elemento decisionale, capace di anticipare la domanda e distribuire i carichi di lavoro dove generano maggiore valore. Per le aziende italiane, alle prese con modernizzazione IT e razionalizzazione degli investimenti, questa visione rafforza il ruolo strategico delle architetture ibride.
Sovranità del silicio e resilienza tecnologica
Il report dedica ampio spazio agli ecosistemi sovrani del silicio, evidenziando come l’innovazione nei semiconduttori sia ormai una questione di resilienza nazionale e autonomia tecnologica. La costruzione di filiere end-to-end, la protezione della proprietà intellettuale e la sicurezza delle supply chain diventano fattori determinanti per la leadership digitale. In un contesto europeo sempre più attento alla sovranità tecnologica, il controllo sul silicio emerge come leva fondamentale della trasformazione digitale.
Dall’efficienza alla sufficienza come nuovo paradigma di crescita
L’ultima tendenza segna un cambio di paradigma: dal mito dell’efficienza illimitata al principio della sufficienza. La tecnologia, secondo NTT DATA, deve consentire alle aziende di crescere entro i limiti del pianeta, rafforzando al tempo stesso resilienza e credibilità di lungo periodo. Non si tratta di rallentare l’innovazione, ma di orientarla verso un equilibrio più sostenibile tra performance economica, impatto ambientale e responsabilità sociale.
Una visione che intreccia tecnologia, valori e strategia
Infine, nel Technology Foresight Report 2026 di NTT DATA emerge con chiarezza come l’ascesa dell’intelligenza di massa sposti l’attenzione dall’accelerazione fine a se stessa al significato delle scelte tecnologiche. La convergenza tra sistemi emotivamente consapevoli, infrastrutture affidabili e capacità di elaborazione sovrana trasforma la tecnologia in un alleato propositivo, in grado di amplificare la resilienza delle organizzazioni e rafforzarne i valori fondanti. In questa prospettiva, il ruolo dell’AI sarà sempre più centrale, ma il suo impatto positivo dipenderà dalla capacità delle imprese di governarla con una visione di medio periodo, mantenendo l’intento umano, l’etica e il benessere collettivo al centro delle strategie di innovazione.






