Ue: troppo alte le royalty di Microsoft

Financial Times parla di un documento riservato: ai tassi attuali i costi di sviluppo si ripagano in non meno di sette anni.

Sta suscitando parecchio scalpore un articolo, pubblicato sul Financial
Times, secondo il quale la Ue sarebbe pronta ad obbligare Microsoft ad aprire ai
propri concorrenti informazioni tecniche finora considerate strategiche relative
al suo sistema operativo. E, sempre secondo il quotidiano britannico che
dichiara di aver visionato documenti finora riservati, sarà obbligata a farlo
praticamente a titolo poco meno che gratuito.

Si
tratterebbe dunque dell’ultimo capitolo della causa che da anni oppone Microsoft
e l’antitrust europeo.


In questo caso, la Ue sembra
intenzionata a discutere anche le fee che Microsoft chiede per le proprie
licenze: l’attuale 5.95% del fatturato server viene giudicato eccessivo. Secondo
uno studio condotto dall’antitrust, ai tassi attuali uno sviluppatore riesce a
recuperare le spese di sviluppo in non meno di sette anni.


A coadiuvare l’antitrust europeo nella sua analisi sarebbero intervenuti tre concorrenti diretti di Microsoft, che il Financial Times suggerisce possano essere Ibm Oracle e Sun, dalle cui valutazioni è arrivata la conclusione: anche se Microsoft chiedesse una fee dell’1% sarebbe comunque eccessivo, di conseguenza tanto più le royalty si avvicineranno allo zero, meglio sarà.
Da Microsoft nessuna risposta ufficiale,
che arriverà solo il prossimo 23 aprile.

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