Ibm, «blog buster»

Big Blue rilascia un sistema per andare a caccia di blog, wiki e affini. Cioé, del contenuto di metà Internet.

Ibm ha rilasciato un nuovo software per monitorare e analizzare blog, wiki, feed Rss, newsgroup e altre tipologie di siti comunitari che generano contenuti Web.


Lo scopo del prodotto, Public Image Monitoring Solution, secondo il direttore delle tecnologie innovative di Big Blue, Irving Wladawsky-Berger è di prendere atto, con senso pratico, del fatto che ormai il Web, per metà, è popolato da informazioni di fonte individuale, e che, in maniera non quantificabile ma comunque ingente, le persone (sia in ambito consumer, sia in ambito business) fanno riferimento alle notizie che apprendono dal web, chiamiamolo “indipendente”, per prendere le proprie decisioni.


L’Ibm Pims è basato su WebSphere Information Integration OmniFind Edition e utilizza la tecnologia di analisi di testo e di ricerca semantica proveniente dalle divisioni di ricerca e consulting. Nello strumento è presente anche tecnologia esterna, nella fattispecie quella proveniente da Nstein technologies, che ha un motore di analisi testuale multilingue, e da Factiva, per la parte di analisi dei feed Rss.


Tra le altre cose, Pims consente categorizzare i blog come positivi, negativi o neutrali e identifica, catalogandoli, gli argomenti di discussione.


Ovviamente si tratta di uno strumento che può essere appannaggio di una grande azienda o di un ente, non certo di una Pmi. Ma il fatto stesso che Ibm ci abbia pensato costituisce un segnale per tutto il movimento tecnologico.

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